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"Piero Ciampi una vita a precipizio" ed. Coniglio agosto 2005 - raccolta di interviste agli amici dell'autore morto nel 1980 causa un cancro ai polmoni quando avrebbe voluto fosse cirrosi
"La ragazza definitiva" - ed. Castelvecchi aprile 2007 - romanzo sul sesso l'ironia la morte.
IN LIBRERIA "Vorrei che fosse notte" Elliot edizioni
IN LIBRERIA "Piero Ciampi Maledetto poeta" Arcana edizioni 2012
Se potessi scegliere quali di questi "cantanti " elimineresti dalla faccia della terra
17 giugno 2008
Incomprensioni
Come io non capirò mai niente di geografia, devo smetterla di rimanerci male quando qualcun altro non capisce altre cose. Mi è capitato con mia mamma di dire "Hemingway ha scritto un racconto in 6 parole"
-"ma dài...?" ha detto
e io le ho risposto "sì e fa così: "Vendesi scarpe da bambino mai usate""
e lei mi ha chiesto: "ma era bello il racconto?"
5 commenti:
Anonimo
ha detto...
questo Post mi ha fatto sorridere. E poi è pieno il mondo di "non capire", "non ci capisco niente", "e che ne so?", "Boh prova a rispiegarmelo" ecc ecc.
E meno male, se no scusa, come si farebbe a parlare solo di quello che si conosce??
E poi è bello essere eternamente bambino, con qualcosa sempre da conoscere e imparare. O semplicemente "non capire al volo", e far sorridere...
A seguito del tuo commento a elliselle, nel post precedente:lettura romanzo in treno da Modena-Bologna-Modena. Ho pensato, chissà un giorno sul treno Modena-Roma, mi siedo casualmente vicino a Gisy Scerman, e starò li, semplicemente.
Eh a me non ha fatto molto sorridere...certe cose secondo me non imparano più.
cmq nei treni capita di tutto, stamattina ho perso un cappello uffa...:( però ero di buon umore e ho compensato, dopo un certo periodo autorizzo i miei oggetti a perdermi.
lo so, anche il sorridere alle incomprensioni, non può capitare sempre. Chissà quante volte è capitato anche a me,di non sorridere per niente, e forse senza saperlo ci sto ancora molto male al ricordo, anche se non me lo ricordo...
I treni, già, come scrittrice dovrebbe essere un buon posto di osservazione ed ispirazione.
poi magari domani o dopo sullo stesso treno rivedrai il tuo cappello, in testa a qualcun'altra...(la quale avrà pensato: toh io sui treni trovo sempre qualcosa di interessante)
già, una gran metafora, il treno. Alle volte si perde, non arriva, viene soppresso, non ci sarà proprio(sciopero), si sbaglia treno, sisbaglia binario, alle volte è molte vecchio, sgangherato, rumoroso. Altre troppo nuovo, non ci si sente a proprio agio. O, si arriva all'appuntamento in ritardo, quando è già partiti. Come a tante cose che ci capitano nella vita. Ora che ci penso, è un bel pò di tempo che non prendo un treno....
5 commenti:
questo Post mi ha fatto sorridere.
E poi è pieno il mondo di "non capire", "non ci capisco niente",
"e che ne so?", "Boh prova a rispiegarmelo" ecc ecc.
E meno male, se no scusa, come si farebbe a parlare solo di quello che si conosce??
E poi è bello essere eternamente bambino, con qualcosa sempre da conoscere e imparare. O semplicemente "non capire al volo", e far sorridere...
A seguito del tuo commento a elliselle, nel post precedente:lettura romanzo in treno da Modena-Bologna-Modena.
Ho pensato, chissà un giorno sul
treno Modena-Roma, mi siedo casualmente vicino a Gisy Scerman,
e starò li, semplicemente.
Mah, che idee...
paolo
barbar
Eh a me non ha fatto molto sorridere...certe cose secondo me non imparano più.
cmq nei treni capita di tutto, stamattina ho perso un cappello uffa...:( però ero di buon umore e ho compensato, dopo un certo periodo autorizzo i miei oggetti a perdermi.
lo so, anche il sorridere alle incomprensioni, non può capitare sempre.
Chissà quante volte è capitato anche a me,di non sorridere per niente, e forse senza saperlo ci sto ancora molto male al ricordo, anche se non me lo ricordo...
I treni, già, come scrittrice dovrebbe essere un buon posto di osservazione ed ispirazione.
poi magari domani o dopo sullo stesso treno rivedrai il tuo cappello, in testa a qualcun'altra...(la quale avrà pensato: toh io sui treni trovo sempre qualcosa di interessante)
paolo
barbar
I treni mi hanno dato molto, sono un pò sinonimo della vita e degli uomini...(vanno, vengono e ti portano).
già, una gran metafora, il treno.
Alle volte si perde, non arriva, viene soppresso, non ci sarà proprio(sciopero), si sbaglia treno, sisbaglia binario, alle volte è molte vecchio, sgangherato, rumoroso. Altre troppo nuovo, non ci si sente a proprio agio. O, si arriva all'appuntamento in ritardo, quando è già partiti. Come a tante cose che ci capitano nella vita.
Ora che ci penso, è un bel pò di tempo che non prendo un treno....
paolo
barbar
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