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07 luglio 2009

Quando si fa del femminismo l'antifemminismo


Non è questione di maschilismo o femminismo, almeno non dovrebbe esserlo.
Io quando mi sento dire "autori al femminile" o eventi al femminile, o questo sbandierare il rosa (colore che tra l'altro adoro) - beh, mi viene la pelle d'oca.
Parlo ancora di libri, di editoria, dell'ottusità che regna in questa volontà sistematica - che poco ha a che vedere con la genesi dell'antropologa o della specie.
Mi danno fastidio le prese di posizione quando riguardano il voler specificare la propria natura che non è quella individuale, ma quella dell'essere uomo o donna, ma più specificatamente donna - nell'arte (o in quel che sia) , per cui musica, letteratura, pittura son sempre soggetti a raggrupparsi tra autori e autrici.
Il chè a mio avviso non aggiunga assoluta mente nulla, al valore intrinseco che l'opera dovrebbe avere.
Siccome spesso mi capita di essere chiamata in eventi tipo (facciamo una cosa bella tutte donne) o appunto autori al femminile, mi dà non poco fastidio.
Chi organizza, forse pensando di dare un valore aggiunto, dal mio punto di vista sottolinea che esiste una differenza, ma di certo non è un fiore all'occhiello. Semmai è che oggi, e così si fa il gioco di questo merdoso mercato - che per esistere c'è questa incessante bisogno di passare attraverso un etichetta e oggi quanto bene si vende quella legata al sesso di appartenenza, che però non fa che oscurare (se mai ci fosse) il reale valore dell'opera in considera ione.
Sei donna sei uomo cosa importa? é un bel lavoro? Sì o no.
Invece si deve costruire attorno al fatto che tu prima sei una cosa o l'altra cosa. Ma questo finché mi viene dagli editori non mi sta bene ma lo accetto, quando mi viene dagli autori stessi, penso proprio che si è un po' ridicoli.
Insomma questa è una cosa che mi fa incazzare e che non fa che autorizzare il mercato a prendersi i libri perché lo ha scritti una bella figa o una figa, e sbandierare la bella figa o la figa e non il valore del testo, visto che quello che sanno promuovere è il personaggio e non l'autore?
In parte chiaramente pure io qalche anno fa ero stata risucchiata in questo tremedo gioco editoriale, e poi ne fai le spese se non sei abbastanza forte...(come dire il denaro è sempre così allettante) però ... è anche una questione di rispetto alla letteratura, ma quando c'è di mezzo la gloria, o anzi per meglio dire quei 10 minuti di karaoke che prima o poi ci spettano a tutti. Che fine fa la dignità?

05 luglio 2009

V per Vendetta




V per Vendetta non è stato solo un film di successo, ma volevo ricordare che è nato come serie di un fumetti scritta da Alan Moore e illustrata da David Lloyd (1982-1985) ... poi è stata raccolta in un unico volume e solo successivamente nel 2005 ne è stato tratto il film ...io non son per nulla un'amante della fanta-politica, ma devo dire che alcuni dialoghi che si trovano in questa serie possano davvero avvicinarsi alla così detta letteratura....





"So che non posso in nessun modo convincerti che questo non è uno dei loro trucchi, ma non mi interessa. Io sono io.
Mi chiamo Valerie. Non credo che vivrò ancora a lungo e volevo raccontare a qualcuno la mia vita. Questa è l'unica autobiografia che scriverò e … Dio… mi tocca scriverla sulla carta igienica. Sono nata a Nottingham nel 1985. Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia. Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che "Dio è nella pioggia". Superai l'esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sara. Furono i suoi polsi… erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sara fu così, per me no. Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio… All'interno di quel centimetro siamo liberi. Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: "Le pianure di sale". Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue. Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita. Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra. A quel punto non ci furono più rose… per nessuno. Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come "fiancheggiatore" e "risanamento" divennero spaventose, mentre cose come "Fuoco Norreno" e "Gli articoli della fedeltà" divennero potenti. Ricordo come "diverso" diventò "pericoloso". Ancora non capisco perché ci odiano così tanto. Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me. Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno. Morirò qui… tutto di me finirà… tutto… tranne quell'ultimo centimetro… un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere. Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino… Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai… io ti amo, dal più profondo del cuore… Io ti amo".

01 luglio 2009

Cucina che passione !





Alla fine ho ceduto !
la voglia di dedicarmi alla cucina al di fuori dei fornelli è stata più forte di me....
So che mi sarà di terapia e quindi perché non fare qualcosa di creativo tramite le proprie "cure"...come lo sperimentare ricette, dare consigli culinari....(per quella che in questi anni è stata la mia esperienza)...

quindi questo è il nuovo blog di solo cucina e curiosità culinarie e sugli alimenti....

Pin Up Cooking Surprise

che dire per altro, ogni passione va voluta bene... spero vi divertiate...anche se certo non son suore Germana (grazie a Dio)

;)

28 giugno 2009

Raffaello Baldini: "Luglio"










Era un pò che non mettevo qualcosa dell'affezionato Baldini, e visto che giugno è alle sgoccioli non posso che lasciare questo brano...


LUGLIO


Il nove luglio, una domenica, dovevano essere le cinque del pomeriggio, a Ciola, proprio in cima, alla casa di Baròus, ma di dietro, nell'ombra, tra la siepe, che di là cala giù dritto nel fondo di Lasagna, e il muro, che era tutta una verdura, con un venticello che faceva ogni tanto un po' di tramestio tra le canne……………….. a un tavolino giocavano a tresette e tenevano i sassi sulle carte perché non volassero via. E quando a quello di mano gli è venuta la cricca di coppe e tre tre senza danari, s'è gonfiato un po', ma zitto, non s'è fatto capire, s'è accomodato sulla sedia, poi è uscito con l'asso, e non diceva ancora niente, ma dalla contentezza ha dato una botta sul legno che nei bicchieri il vino ha tremato tutto e la cicala sul ciliegio ha taciuto di botto dalla paura. L'aria allora è diventata così leggera che sul crocicchio s'è sentito pigolare il campanello arrugginito d'una bicicletta, e laggiù, ma lontano, volare un aeroplano sopra il mare

.

25 giugno 2009

Quando la febbre è d'estate...














Tac

25 giugno.
Stasera ho la presentazione a Bologna, naturalmente da ieri ho la febbre, beh sarebbe stato strano che non fosse così. :/
Avere la febbre d'estate significa non ben capire quando il caldo è il tuo o quello della temperatura esterna...anche per questo qualunque cosa accada preferisco accada ad una temperatura decente... Posso dire, che quando c'ho la febbre, anche i sogni e i pensieri si confondono con cose molto più distanti del solito, i sogni più allucinati con sensazioni sonore e luminose e...cosa ne so, mi ricordo ad esempio che quando ero piccola e mi veniva la febbre - e in camera avevo l'armadio in un legno chiaro (che non so bene che albero tagliato era), ci contavo le nocche legnose, più scure, nella mia testa perdevo il conto diverse volte, allora diverse volte ricominciavo a contarle... Poi in quella camera, se avevo la forza di alzarmi, prendevo i bijou della mamma e li mettevo per terra in modo tale che il sole del mattino li colpisse e così riflettevano sui murai diversi luci colorate, e per me da quel letto quella era una magia bellissima. Insomma c'è qualcosa che ti mischi nella stato febbricitante che se uno non avesse gli impegni di lavoro per cui si sente in colpa a stare poco bene, delle volte sarebbe quasi piacevole.
A parte questo stasera spero di non svenire... ;)

17 giugno 2009

Alieni !


















L'altro ieri passeggiavo per Bologna,a dire il vero ero diretta verso la stazione dei treni tanto per cambiare (io son sempre diretta verso la stazione dei treni) ad un certo punto
vedo un tipo barbuto e un pò a forma di anacardo con un sigaretta in bocca si ferma davanti ad una cabina telefonica e grida

ALIENIIIIIIIIIIIIIIII, ALIENIIIIIIIIIIIIIIII, ALIENIIIIIIIIIIIIII..........


bè, vabbè penso. Dopo 5 secondi che mi stavo allontanando grida ancora davanti la cabina telefonica :

ALIENIIIIIIIIIIIIIIII, ALIENIIIIIIIIIIIIIIII, ALIENIIIIIIIIIIIIII..........

e lui aspettava che la cabina telefonica squillasse insomma. bè insomma ho ripetutamente pensato, ci vuole ancora un al 2012

10 giugno 2009

Un post al sole






















Mi era venuta l'idea di aprire un altro blog dal nome "Un post al sole", poi ho ben pensati che non posso aprire un blog ogni volta che mi pare che un nome nella testa mi ronzi bene, sarebbe più o meno come se ogni volta che mi viene un titolo scrivessi un libro, che poi sempre stato così una volta scritto il libro perchè c'avevo il titolo all'editore non andava bene.

Ah..idem con le copertine

Che delusione...

09 giugno 2009

Donna cerca donna per il proprio marito... intervista ad una ragazza cuckold...


Per chi non lo sapesse cuckold è un termine che oggi nelle fantasie sessuali rappresenta la volontà di trovare un'amante per la propria donna, un'amante a tutti gli effetti, non solo sessuale...è tipicamente una fantasia maschile che si sta diffondendo e non poco anche all'atto pratico...però quello che mi interessava era trovare una donna così, che tra forum e chat non è facile... finché...Greta è una ragazza cuckold...quindi è alla ricerca di una complicità tutta al femminile per suo marito...trovavo divertente la cosa, una volta tanto dichiarata da una donna, simpatica, frizzante, amante dell'eros...ma distante dai "4 cazzi in padella" come lei stessa dice...

Ho cercato per diversi mesi tra chat e forum prima di trovare una testimonianza di una cocukold donna – finché l’ho trovata – eccoti qui Greta - con la proposta di trovare “un’amante” selezionata per il proprio marito” insomma il sogno di diversi uomini … quando hai capito che questa tipologia di rapporto potesse in un qualche modo dare qualcosa di aggiuntivo nella tua vita di coppia

Felice di potermi raccontare ad un’altra donna!Molti uomini mi hanno definita “sogno”nei loro messaggi privati,qualcuno mi ha anche apostrofata “grande femmina” sorrido e ti confesso che un po’ me la godo…sono complimenti piacevoli! Se dicessi che il mio desiderio parte da un tradimento vero forse non mi crederebbe nessuno,ma ti assicuro che da una scappatella fedifraga ho capito che era qualcosa che mi eccitava davvero e anche da un precedente approccio al rapporto a tre Che ho avuto con lui e con una ragazza molto speciale per me.

Siete amiche tutt’ora?


Certo, la nostra amicizia non conosce né limiti né ostacoli…

Solo amiche quindi…o di tanto in tanto…

Amiche e complici anche con mio marito ovviamente, ma niente più...il nostro è un rapporto speciale e resta tale


Come ti sei conosciuta con il tuo attuale marito, e come siete entrati nell’argomento cuckold, nel capire che eravate d’accordo nel volere realizzare questa fantasia…più tua o sua?

L’ho visto per la prima volta al compleanno di un mio compagno di scuola,io avevo 13 anni e lui 19…era il 1996…ma questa è un’altra storia,ti assicuro non meno interessante,lo so che stai pensando che ho 27 anni…be’ è l’unico e grande amore della mia vita. La fantasia è più mia e all’inizio lui era parecchio reticente,lo spaventava la mia fantasia, sto parlando ancora del gioco a tre, l’ho convinto facendolo provare. La fantasia cuckold è successiva alla scappatella quindi eravamo già più smaliziati entrambi, non c’è voluto molto capire che era una cosa di cui entrambi potevamo godere.



Anche con altri tuoi compagni in passato sentivi l’esigenza di esprimerti così nella tua vita sessuale, e se sì, loro come reagivano quando lo dichiaravi …


Lui è l’unico uomo che ho avuto in tutta la mia vita ,sorridi lo so,già per questo vengo considerata su generis…

Cos’è che ti eccita nel pensare che il tuo uomo abbia una relazione con un’altra donna? E’ più associato ad una forma di masochismo o una tu esigenza bisex ?

Una volta ho scritto ad una rivista,la psicologa che si occupava della pagina mi consigliava di rivedere la mia idea di omosessualità,io in realtà penso che non si tratti di nessuna di queste cose benché mi trovi in perfetta confidenza col corpo femminile e sia decisamente propensa al dolore…il mio piacere è il riuscire ad avere così tanto autocontrollo da mutare una sofferenza in godimento,faccio della gelosia il mio piacere.

Ma tu interagisci eroticamente con l’altra donna” …o lasci tutto a tuo marito?

Lascio tutto a lui, ma qualora fosse suo desiderio, o di lei, non ci sarebbe nessun problema nell’interazione con l’altra lei. La donna ha un altissimo potere erotico.


Come dovrebbe essere la “vostra” donna ideale…


La nostra donna ideale deve fisicamente piacere a lui ma mentalmente anche a me,una donna che sappia capire il gioco e ne sappia trarre il massimo del piacere.

E quando parli di una terza donna, tu accetteresti anche una complicità sentimentale con il tuo uomo, o si deve limitare ad essere un’amante da letto?E sempre la stessa, o anche l’idea che si possa cambiare?


Questa è una domanda molto eccitante, non voglio che le donne che hanno a che fare con noi si sentano degli oggetti, devono sentirsi coinvolte e lui da loro, ma non per forza deve esserci l’implicazione sentimentale e qualora ci fosse… ben venga. Al momento siamo così desiderosi di sperimentare che cambiare e conoscere ci intriga tantissimo.

Fantasia erotica preferita e quella più ricorrente



Siamo abituati a realizzarle le nostre fantasie,c’è un’intesa e un’intimità radicata nel tempo,usiamo la fantasia costantemente,nel nostro letto non è mai sopraggiunta la noia.

Sì, ma a cosa vi piace immaginare principalmente…c’è anche un legame con il bdsm?


Non sempre,immaginare….Sicuramente il vederlo con altre donne.

Come mai secondo te, si sta diffondo così tanto il fenomeno couckold i Italia? Cos’è che spinge un uomo a desiderare la propria donna consapevolmente proprietà di un altro?


L’uomo ha subito una trasformazione culturale nell’ultimo decennio,da dominatore della famiglia,da padre e padrone ha cominciato ad essere dominato da una donna sempre più consapevole delle proprie possibilità,sino al godere del vederla tra le braccia di un altro che sa darle piacere inaudito(ecco una cosa che non riesco a far dire a mio marito è che le altre lo fanno godere più di me…che peccato).non vado alla ricerca di motivazioni psicologiche.

Si può parlare anche di moda “couckold” dal tuo puto di vista, o è semplicemente un normale sviluppo di quello che prima era scambismo, voyerismo e in parte masochismo?


penso di aver già riassunto il mio concetto…sempre di evoluzione si parla ma l’idea scambista dal canto mio va accantonata.

Ecco, ora mi sembra che il couckold in genere comprenda quasi tutte le caratteristiche citate qui sopra ( scambismo, voyeurismo e masochismo) – quali sono a tu avviso le relazioni che si instaurano tra queste componenti?


La gelosia e la sottomissione sono fili conduttori, anche se nel sesso non esistono ruoli - chi si crede padrone spesso è il vero sottomesso!


Trovi che ci sia molto maschilismo nei confronti di una donna che vorrebbe vivere la propria relazione in questo modo, quando ormai diverse “comunità” di uomini si parlano e scambiano opinioni per ritrovarsi? Come viene vista una donna “couckold all’interno di questi forum?


Coraggiosa secondo alcune donne, stupida secondo altre…non innamorata secondo le peggiori che fanno della fedeltà assoluta la loro bandiera e poi nel loro letto ogni notte sognano di starci in più di due…tra gli uomini cuckold ho trovato tanta solidarietà, qualcuno mi ha anche proposto di far conoscere la moglie a mio marito, dà anche più sicurezza sapere che c’è una donna che muove i fili del gioco.


In fin dei conti come fantasia sembra essere molto più antica quella che vede due donne con un uomo, che non due uomini con una donna…ma poi a conti fatti si dimostra più sdegno


Quasi tutti gli uomini sognano un menage di questo tipo…uomo o donna per me non fa differenza ognuno deve essere libero di viversi la propria sessualità…finché non si fa male a nessuno tutto è lecito.

Non si rischia di trovare persone che si intrufolo come ipotetici bull e poi cercano solo invece scambismo o sesso facile? Questi come sono visti?


Per capire con chi hai a che fare devi parlarci…io non voglio uomini,sono perentoria, non sono tipa da quattro cazzi in padella.

Qual è il limite che marca il cocukoldismo dal semplice voyerismo e scambiamo?


La non necessaria interazione con l’azione che si svolge o il non esserci proprio durante lo svolgimento dell’azione.

Insomma il rischio del non controllo…


Sì, io non voglio scambi, non voglio altri uomini ma desidero che il mio uomo dia la gioia che riesce a dare a me a molte altre donne

Tu non hai qualche timore? Cioè che magari ci possa essere un forte coinvolgimento da parte di tuo marito con un’altra? O forse è proprio questo l’intrigo?


Forse sono troppo sicura di me stessa,forse troppo sicura di lui…ma questa prova è già superata(mi viene in mente una poesia:voglio che le altre ti amino ma che tu ti rifiuti a loro per me)

Non pensi che paradossalmente queste pratiche erotiche possano essere una forma di maggior controllo sull’ altro?


- Fino ad ora che ti ho detto? non sempre chi fa da padrone è il vero dominatore,ma la cosa che caratterizza il mio modo di vivere questa esperienza è il mio autocontrollo.

E lui…è geloso?

abbastanza e la cosa mi fa immensamente piacere.

Se per il couckold maschio, il massimo eccitamento è che la propria donna lo tradisca e come fantasia (o anche no)rimanga incita da un altro partner, per te il massimo del tuo essere couckold femmina cosa potrebbe essere?


Non so se esiste un massimo per me… forse il contrario…

Passatempo preferito…

-Leggere, passeggiare nei boschi.

Allora un libro e un posto preferito...-

Cent’anni di solitudine di gabriel garcia Marquez..

Posto preferito? Le pinete,l’odore di resina che quasi stordisce,il verde quasi accecante,la bellezza della natura nella sua totalità.

Personaggio pubblico preferito…

Molti e nessuno…

Dimmi tre cose che elimineresti dalla faccia della terra…e tre che vorresti ci siano e non ci sono…

La violenza, le ingiustizie, la sofferenza Cosa vorrei? pace,l ibertà e serenità per tutti.


Per concludere…Una cosa se c’è che vorresti dire a tutti…

Che l’amore comunque lo si interpreti val la pena d’esser vissuto a pieno, e che l’essere liberi di raccontare a chi si ama ogni pensiero anche il più recondito ha un valore inestimabile…parlo di fiducia condivisa.


Grazie Gisy, bello raccontarsi ...

(Le foto hard di Greta sono pubblicate assieme alla versione integrale dell'intervista su FIGA A MERENDA)

Se volete dare un occhio di riguardo in più questo è il bel Blog di Greta...

REALIZZARE UN DESIDERIO

04 giugno 2009

Verichip - come essere sotto il controllo delle multinazionali


Raramente mi interesso a questioni economico politiche - mi fanno schifo già in partenza - però qui ci va di mezzo davvero l'essere umano e quindi non posso ignorare una faccenda assurda credo per chiunque attualmente .

Si chiama Veri Chip e sarà un chip che verrà iniettato sottocutaneamente nella mano destra. Per l'esattezza, servirà ad archiviare tutti i nostri dati personali "dalla salute - ai gusti alimentari, sessuali ecc" - , nonché saremo rintracciabili col satellitare - e la cosa che le multinazionali vogliono far passare come "figata" è che si pagherà semplicemente passando la mano - nessuno potrà più rubare perché ad ogni uscita saremo tutti riconosciuti a qualsiasi acquisto.
Ma la faccenda non funziona come un bancomat associato ad un cellulare - chi proverà a staccarsi dalla pelle questa "roba" - subirà danni per la salute, perché questo microchip rilascia delle sostanze tossiche. Il progetto è sostenuto da potenti multinazionali, nonché saltano fuori nomi come l'ibm e la motorola. Già del 2010 comincerà l'intensificazione della pubblicità dove faranno passare come una cosa "very cool" questo marchingegno infernale, dove non solo la privacy dell'individuo viene violentemente violata, ricostruendo così tutti i tuoi percorsi quotidiani (quindi facendo un'analisi di mercato di fatto), ma gestendoti e creando pubblicità apposite per te, in base a quello che fin d'ora sei stato...
Entro un paio d'anni sembra che nei paesi capitalizzati per alcune fasce della popolazione sarà obbligatoria questa "soluzione".
Ancora è poco diffusa la notizia, ma la cosa che sbalordisce e che solo una parte di quelli a conoscenza di questo fatto si dimostrano "preoccupati" perché già associano il fatto ad una semplice evoluzione del bancomat, del cellulare, e di tutta quella iper tecnologia che tanto fa sognare...

Guardare varia documentazione su internet per saperne di più...

Questo link


e questo filmato su you tube, (il secondo purtroppo ha una musica oscena, anche se spero l'abbiano messa con ironia)





Solo un'anima in pena


Ci sono giorni che nel silenzio sembra mi pare che lo spirito altro non sia che uno stratificarsi di fogli a veline, quei fogli semitrasparenti che a forza di essere messi uno sopra l’altro prima o poi fanno un corpo reale e non più trasparibile – se così si potesse mai dire – dove tutto ha una sagoma ben definita e te puoi stare ovunque da sotto l’acqua o il sole ardente che ti senti indistruttibile.

Altri giorni che mi sveglio, (tutto succede, o mi succede per lo più quando mi sveglio) – che ho come la sensazione che qualcuno di quei foglietti semitrasparenti mi siano stati in un qualche modo tolti, e l’anima prende una vacuità incredibile e dilaga, dilaga, dilaga come un trucco sbavato. Anima e sogno forse comunicano troppo e scansano il corpo e te lo fanno pesare tutto.

Poi si pensa che è dura vivere, ma probabilmente è anche ben più dura morire, anche se qualcuno poi arriva a non pensarci più; però fatto ‘sta che almeno finché ci si lamenta è assodato che si è vivi quindi ancora in una condizione si vede sopportabile per quanto lamentevole. Insomma con il corpo ci si può lamentare, con l’anima dico solo quella, forse non ci si potrebbe nemmeno lamentare , sei solo anima che vaghi, e te pensi “che maronata che ho fatto a divenire solo un anima in pena…”, e poi non te ne puoi mettere nemmeno uno di cerotto, sei lì un anima in pena che cerca di camminare avanti iena che va avanti indietro per l’inferno, che non puoi neanche sfogarti e parlare male degli altri e con gli altri, che magari l’anima in pena sta male tale a prima - e anche non può nemmeno camminare avanti indietro, rivorresti le gambe per poter dire “oh qui che male che si sta” e andare avanti e indietro ad dirlo. Insomma anche lo stare male voglio dire credo delle volte abbi qualcosa di carnalmente consolatorio e non parlo certo di sadomaso, che pure quelle pure sono tecniche inverse per cercare di riscuotere un’anima, ma dove vanno poi?

“Non dice forse Pindaro che tutte le disgrazie di Tantalo gli derivano dal fatto che non era riuscito a sopportare la sua felicità?”

Unamuno “Nebbia”

21 maggio 2009

Ligabue era un pittore


Sì lo so è duro questo sondaggio sulla musica, durissimo, difatti l'ho fatto apposta, cosa vi credete?
Che faccio sondaggi semplici, no, no, ma la prossima selezione sarà ancora più difficile visto che non prevede una scelta multipla, ma bisognerà scervellarsi su quale cantante abolire dalla faccia della terra.
Da buona veneta, (quando mi fa comodo) son ben felice che Gigi d'Alessio sia in testa alla classifica di disgusto - però poi bisogna ammettere che anche gli altri in lista farebbero un gran favore alla sensibilità umana se scomparissero.

Con questa politica che c'è posto per tutto - poi le cose buone cominciano a starci strette, e questo sarebbe nulla se fossero schiacciate da altre cose buone, invece no, son schiacciate da cose oscene, che prendono il sopravvento nei cuori e nei cervelli delle persone tanto che, pure alle file delle segreterie si sentono certi commenti che verrebbe da dare degli schiaffi a dei perfetti sconosciuti - so che non sarebbe democratico, ma un'opera caritatevole di svegluarli dal mondo...

quini . Mentre si faceva la fila toccava sorbirsi il seguente dialogo tra due amiche

"insomma bisogna dirlo, Ligabue è il migliore"

(l'altra per lo più stava zitta)

"fa dei testi così belli, poetici, e son proprio belli - "io proprio non capisco...quelli che...qquelli che ascoltano altra musica, di quella musica che poi non si capisce niente. Ma che musica è quella lì? han coraggio di chiamarla musica poi...una musica così di merda, ma così di merda... Oh, e poi...c'è sempre quella cosa che si dice: "ma è meglio Vasco o Ligabue..." - ah - ma che discorsi ... ma è ovvio che è meglio Ligabue!... non c'è proprio paragone...che discorsi.
Insomma allora ci andiamo a vederlo? Ma è meglio un giorno infrasettimanale, perché chi vuiio che ci sia nei fine settimana?

poi per fortuna era il loro turno.

Ecco più avanti vorrei parlare di questa cosa, che mi dà da pensare, accidenti se mi dà da pensare, possibile che c'è gente che si laurea, che vabbè può anche non voler dire nulla, ma che non riesce a capire il primo principio della soggettività bah...

17 maggio 2009

Le disgrazie...


Io questi editing che vogliono sempre rivolgere l'attenzione solo sul presente dei fatti, (anche quando si tratta di passato) non mi piacciono proprio - la scrittura secondo me deve essere davvero qualcosa di estensivo e distensivo...mi son opposta a tante cose su questo nuovo libro, sugli interventi di storpiamento delle frasi (che per chi le leggeva erano ovviamente storpiate le mie)...ho accettato i tagli, alcuni, perché quel tipo di intervento non andava ad incidere sulla lingua, però un grande rammarico per un pezzo a cui tenevo davvero tanto, ma tanto tanto mi è stato tolto, credo sia ritenuto noioso, e la noia delle digressioni e su alcuni pensieri - credo sia uno di quei sentimenti che attacca prima di tutti chi non sa vivere col cuore, allora alla faccia, prima o poi lo riciclerò, ma intanto lo posto sul blog...(questo era pari pari un tagli di "Vorrei che fosse notte"

"Certe persone, non hanno proprio alternativa, e a “quel farsi rotolar giù per il precipizio” ci vanno proprio incontro, che è impossibile non sia così. A Letizia come Tonino - era come se alle loro disgrazie ci si fossero attaccate a due mani di peso, che se uno comincia a prenderle sul serio queste disgrazie, è sicuro che non ci salta più fuori. Tutte queste gli si accaniscono contro in modo da farli sprofondare nella melma più melmosa che c’è, così da non poter neanche più chiedere aiuto, perché se no, la melma gli va dentro per la bocca e li soffoca del tutto questi individui. In questi casi di disgrazie concatenate è come essere sull’orlo di un’altezza infinita e lasciarsi cadere come un elefante attaccato ad un filo di lana; e in questi casi non ce ne sarà mai, neanche mezza di possibilità buona.

Esiste anche la sfortuna vera. Ed uno a ritrovarsi giovane, già in certe condizioni non può non pensarlo; quella sfortuna che in alcune persone si capisce ce labbiano appiccicata dentro. Uno ci si ritrova; non chiede niente eppure gli capita di tutto, e a forza di capitargli di tutto non chiede più niente ancora di più. Però dentro gli diventa lo stomaco nero; uno non se la mette mai via del tutto che le cose vadano sempre così, spera che da un momento in poi qualcosa cambi. Ma quanta gente a forza di ammazzare il tempo è morta? Cerca di spingersi e di trascinarsi avanti uguale, si fa passare le giornate, tiene duro, fa resistenza a sé, e a tutto quello che quel suo essere se stesso gli tira dietro. Fare resistenza non porta bene; non si accetta mai che le cose succedano senza troppe spiegazioni. E’ solo un cercare di rimediare, ma i rimedi hanno sempre l’aspetto del rattoppo, e a parità di prezzo compriamo sempre di nuovo.

Tonino, il prozio di cui mi parlava la Berta per esempio, è una cosa passata, ma passata che è indicativa, e le cose passate indicative non scadono mai come esempi; voglio dire certo stava male perché nessuna donna al mondo gli dava retta, ma lui ha voluto insistere per uccidere questa sua disgrazia e andare contro la sua natura. Ha voluto a tutti i costi una donna; ma era logico che nessuna donna con dei sentimenti onesti al mondo gli sarebbe stata accanto per il solo fatto che lui era Tonino. In questo modo, facendo di se stesso una cosa innaturale, se ne è tirato dietro un vagone di disgrazie, anziché solo quella del fatto di essere lui. Se si fosse limitato al fatto di rimanere solo, magari solo e anche con pochi soldi, anziché volere la compagnia di una che i soldi glieli spendeva lei, sarebbe stato senz’altro meglio. Ma pensando che una cosa è la cosa peggiore, uno non si rende conto di quanto ancora potrebbe peggiorare, ma poi lo impara; in modo tale che gli viene nostalgia delle sfortune precedenti, e a forza di non perdonarsi questi errori da rivendicazione, uno dal malcontento si fa morire veloce dentro e fuori, perché non ha più il coraggio di guardarsi in faccia e soprattutto, per starsi zitto dentro.

Tonino quanto ha dovuto tacere, ah sì ! e se li immaginava gli angeli in vetta che lo portavano sulla terra in posti migliori; no, non poteva saperlo invece come andava la faccenda povera anima; ma se è poi vero che al peggio non c’è limite, lui dal fondo guardava verso lalto che gli venivano i crampi al collo. Si è reso conto, come ogni essere umano passato per rinunce e patimenti, di quanto non ci sia limite al meglio; che è unaltezza infinita il meglio, più di quanto lo possa essere il dirupo profondo del peggio che quello, lo si può realmente toccare come nei casi di lasciarsi smorire dal fastidio di sé. Il meglio invece è sempre una condizione ideale che nessuno mai tocca con una mano vera. Infatti ci si inventa il paradiso. Linferno invece è una condizione quotidiana, che arrivano le fiamme in un momento qualsiasi a bruciarti i buoni sentimenti anche ce ne fossero.