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News e appuntamenti


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IN LIBRERIA

12 maggio 2008

Sol che passi il lunedì - bacherozzi a colazione

Ieri capita che come capita ogni domenica sera vado a Bologna, arrivo a Bologna che lì ci sto 3 giorni a settimana, e dormo a casa della fidanzata del mio ex preferito.
A parte che è sempre un casino il lunedì lì a Bologna - perché viene la donna delle pulizie che fa un gran casino nel pomeriggio, e io nel pomeriggio devo dormire assolutamente - e mi rovina il sonno che c'ha quel minchione di aspirapolvere che mi passa sopra il sonno.

Allora tipo due settimane fa di lunedì - ho detto "c'ho sonno" se vien la filippina con l'aspirapolvere sta volta io la pago perché lasci la casa sporca - allora ho preferito tornare a Modena - che ho detto adesso dormo a casa, anche se faccio 50 minuti di treno in più, ma dormo che dormo. Arrivo a casa e c'erano di fuori nei viali quelli che tagliavano gli alberi con la motosega. Mi è venuto un nervoso, che io non so mica eh

Comunque questo è niente. La settimana scorsa sempre di lunedì ho detto, ah c'è la filippina che mi passa l'aspirapolvere sopra il sonno, "ah che sonno che c'ho che sonno, ma proprio un sonno da far invidia alla morte". Che di notte specifico non dormo molto che scrivo, allora poi è un casino di giorno dico .
Arrivo a Modena, arrivo davanti casa, mi rendo conto che non ho le chiavi per entrare. Ah bene bene, non ho le chiavi. E io c'avevo un gran sonno eh.

Comunque poi mi è venuto in mente che una copia delle chiavi le avevo lasciate al mio amico che scrive anche Gianfranco Mammi, - così lo chiamo e gli dico "sgrunt son rimasta fuori c'hai le chiavi?"
Lui era al lavoro che è in una biblioteca, allora m'ha detto "mezz' ora arrivo in bici in centro che vado in casa e te le porto".
Bene allora! nella sfiga che culo dico. Però un caldo boia e c'avevo la giacca che colava e anche il computer su una spalla che mi colava la spalla, e allora io camminavo tutta storta sotto il sole che lui mi è venuto in contro con le chiavi.

Allora da lì torno sulla via Giardini di Modena e arrivo davanti casa e apro il cancello e arrivo al 2 piano, metto dentro le chiavi che mi ha dato Gianfri e non girano un cazzo, e le ho girate così tanto quelle chiavi che mi son quasi storta una mano. E dire che c'avevo sonno.
Poi allora ho detto, eh n! adesso chiedo alla padrona che abita davanti il mio interno - che saprà di sicuro sta bazza delle chiavi. Allora suono alla vecchietta.
Mi apre e mi dice, signorina c'è giusto da pagare la luce e la pulizia delle scale.
E io le dico sì che le pago, ma che ho bisogno della chiave, e dice che non ce l'ha mica la chiave, che mi ha dato tutte le copie.

Allora poi gli mostro quella che mi ha dato il mio amico e mi dice battendoci su con l'unghia ricurva- che quella è mancante di un dentello - che è per la donna delle pulizie che apre solo da dentro. io non ho mica capito, ma perché mi ha smollato una chiave che non apre, pensa che abbi anche i soldi per una donna delle pulizie, che per di più mi frattura i maroni come fa la filippina Bologna? In ogni caso anche se fosse, metti caso mai, con quella copia che apre solo da dentro, ma come cazzo fa ad entrare la donna delle pulizie, insomma? Non c'era verso.

Poi allora che lei è calma tanto non fa 'na minchia tutto il giorno, e mi dice ancora che c'è da pagare al luce e le pulizie delle scale, io le dico di sì che adesso i soldi glieli do, prima che mi si colino entro la giacca - e la badante che è scaltra - le fa notare che c'ho fretta, che visto che aveva capito la situazione, qui senza chiave dovevo tornare indietro. E dire che c'avevo sonno.
Allora la vecchietta mi dice, ma non è che magari hai lasciato una finestra aperta?
Io allora m'illumino, (non d'immenso ve lo poso garantire) vado giù a vedere se c'è una finestra aperta - scendo e c'era nel cortile uno con la barba che pare Hemingway che era lì che spazzava le foglie (lo fa sempre), e gli chiedo se al secondo piano vede una finestra aperta...
Lui continua spazzare le foglie, po quando vede che trastullo il braccio colato - poi mi dice che è sordo.
Allora una finestra aperta c'era, e io torno dalla signora e le dico: signora c'è una finestra aperta, dalla parte della strada, lei mi dice, ah mi son ricordata che la scala arriva solo fino al 1 piano.

Ah va bene allora torno a Bologna. Che mi sarei buttata sotto una pianta a dormire, che tanto i rami li avevano segati la settimana prima.

Sera ormai - salgo sull'autobus - arrivo in stazione prendo il treno arrivo a Bologna, che non ce la facevo più, sempre con la spalla che mi colava sempre di più - c'è il portiere che ci prova sempre, ma visto che ero mal messa ha fatto meno complimenti del solito, invece di dirmi signorina com'è distrutta l'aiuto. No! me lo dice quando son messa bene che non ne ho bisogno.
Arrivo su in casa piano 7 e trovo la la filippina che se ne andava - senza aspirapolvere eh. la casa odorava di pulito, e gli avrei sbattuto mastrolindo in culo, visto che era tutta colpa sua se avevo deciso di tornare a casa.

Vedo che le chiavi le avevo lasciate in camera a della casa a Bologna e poi la sera arriva anche e la Luisa che è la morosa del mio ex, e anche incazzata mi dice che son troppo disordinata e dice che la settimana indietro ho lasciato il miele aperto e ci son andati dentro 2 bacherozzi, due scarafaggi che son morti dentro il miele.
allora io gli ho detto

"Hai visto? volevano fare gli ingordi, e son morti di glicemia"

C'era anche il mio ex che gli veniva da ridere anche a lui - che però era anche incazzato che no si lascia il miele aperto, però gli faceva ridere dei bacherozzi e la glicemia. Allora lei se l'è presa che anche a lui veniva da ridere, e si è chiusa in camere a due mandate. E lui mi diceva dài dille qualcosa, e a me veniva ancora da ridere, che ero disperata in realtà.
Che io non ce la faccio chiudere i barattoli di miele. Mi dimentico.
Poi è uscita dalla camera che gli era passata l'incazzatura, e siamo andati a mangiare un gelato al pistacchio. Oh ma quei bacherozzi, gli è esplosa la vena del glucosio.

Comunque in genere, tutto questo per dire che il lunedì non è un gran giorno.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

lunedi quasi finito. fino al prossimo.

La storia di quindici giorni fa, ora che appunto è una storia da raccontare, mi ha fatto sorridere, e immaginare la tua disavventura.

Io, qui nel mio palazzo, suggerita da un vicino molti anni fa, ho questa soluzione: nascosta in in posto in giardino ho 1 chiave del portone d'ingresso (questo se resto senza chiavi di notte, altrimenti di giorno suonerei a qualche vicino) poi giù in cantina
raggiungibile dall'esterno (le pareti sono gi legno tipo staccionata per cui spostando un cartone, ci passo con la mano e appesa dentro fissata ad uno spago(per evitare cadute all'interno) fissato al legno con un chiodo, c'è la chiave del lucchetto per aprire la cantina. Dentro la cantina in un posto un pò nascosto, ma facilmente ricordabile, ci sono le chiavi della porta dell'appartamento.
Diciamo che più di una volta è stata la soluzione per entrare in casa....

Buon proseguo nella settimana ||

paolo
barbar

Gisy ha detto...

Eh sì, raccontarla subito avevo troppo nervoso, credo che sia stata una delle giornate più pese dell'anno.
Ci si può anche ridere, ma dopo.
Pure oggi stanchezz mica scrivo stasera, cioè il blog cazzate solito.

E adesso... tutti a casa tua ehehehh

:)

L'ex-moroso Preferito ha detto...

Scrivi sempre peggio. Però è andata così come dici. A parte che la donna delle pulizie non è filippina ma peruviana. Ciao

Anonimo ha detto...

shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

silenzio, gisy sta riposando.
sono le 17.30

bisogna inventare gli aspirapolvere
con il silenziatore. son proprio
rumorosi.

una volte le nonne, avevano solo la scopa di paglia... e con quella
ti buttavano giù da letto...

buon risveglio

paolo
barbar

Gisy ha detto...

Cavoli se ci hai preso, il mio orario di solito è tra le 15-15,30 alle 17,30 18,00 !

Ah le scope di paglia, invece c'è quello che assomiglia a Hemingway sordo, che giù nel cortile spazza sempre, zio canta!

Ah lui non sente 'na minchia.

yawn ecco il secondo giorno !

Anonimo ha detto...

Mi chiedo come abbian fatto non uno, vostro onore, ma ben due esemplari di "Periplaneta brunnea" meglio denominata bordocch in milanese,in napoletano shcarrafone,in siciliano scravagghiu,in veronese bao moro,in veneziano sćiavo,in romagnolo bigarunzèla,in calabrese vlattica,in sardo babalottu,in romano bacarozzo,in marchigiano bagarozzo......mi chiedo dunque con quale sforzo immane abbiano potuto raggiungere il nettare zuccherino: sarà stato l'immane istinto alla sopravvivenza oppure è stata la più morbosa e vendicativa opera della nostra cronista a far si che quel barattolo, così distrattamente dimenticato, si trasformasse nel sarcofago ultimo degli esemplari defunti....???

:)

....è chiaro che non ho una gran voglia di stare sulle scartoffie.....e poi per me l'apatia del lunedì si protrae fino a mercoledì inoltrato

à bientot


Santi
(pipistrullo)

Gisy ha detto...

Ciao pipistrullo anche qui benvenuto!

come si dice "Ogni scarrafone è bello a mamma sua" :)

anche per me fino a mercoledì inoltrato, via domani sera sarà leggermente diverso..

Scusate l'assenza se sto rispondendo poco alle mail - ma son dentro il libro. In mezzo le pagine, schiacciata come un bacherozzo croccante

Anonimo ha detto...

dopo il riposo, il lavoro...

buona scrittura.

queste serate primaverili, non fredde, non calde, dovrebbero conciliare la tua attività?

paolo
barbar

Francesco ha detto...

Mi hai fatto venire voglia di andare in libreria e comprare un libro di Paolo Nori. Ma in libreria, qua a Lanciano, Paolo Nori non ce l'hanno. Che peccato.

Gisy ha detto...

@ Paolo - IL mercoledì lavoro "anche" il pomeriggio, oggi son tornata a casa, ho detto "che sonno che sonno che sonno che c'ho" mi son messa aletto e dopo 15 minuti han suonato il campanello. "C'è Mercedes mi han chiesto in una voce straniera" - gli ho etto "Non c'è nessuna filippina o peruviana qui" - poi ho messo giù. Ma ho dormito male che mi son svegliata da 20 minuti e tra un pò avanti al libro. cap 25 su 40

La sera adesso e poi avanti - concilia nel senso che a notte lavoro bene, che c'è quel tiepido di notte e mi piace stare su facendomi delle tisane e scrivendo, che non mi pare neanche di lavorare e invece lavoro vivendo. E' bello, credo di quelle-queste notti mi rimarrà un bel ricordo. Semmai avrò la grazia di poterle ricordare

@ Francesco - No, no, non ci siamo mica. leggi me e ti vien da comperare paolo, no, no, non ci siamo mica.

Anonimo ha detto...

mercedes, sarà brasiliana?venezuelana?

26, 27 sei oltre la metà, e
con una buona tisana, vai...

paolo
barbar

Gisy ha detto...

Aaaaaaahhh paolo - lavorato poco, poco oggi, e son qui che ho scritto al blog, poi quando mi dan da fare non resisto !