E’ vietata la riproduzione, parziale o totale, in qualsiasi forma e secondo ogni modalità, dei contenuti di questo blog, senza l’autorizzazione preventiva dell’autore.
Tutte le interviste, gli articoli, e le pubblicazioni artistiche realizzate da Gisela Scerman sono protette dal diritto esclusivo d’autore, e il loro utilizzo è consentito solo citando la fonte e l'autore e/o chiedendo il permesso preventivo dello stesso.

Creative Commons License



News e appuntamenti


x




IN LIBRERIA

19 novembre 2007

Recensione trovata (Una donna sprecata)















E' che di tanto in tanto guardo in internet, (la vanità c'ha sempre la meglio) . e ho trovato questa recensione sull'ultimo libro, mi piace come si contraddica la gente mentre scrive...nel giro di poche righe, passo da cretina, a intelligente a mona. Per lo meno però dice che è scritto bene. Non è un vero post ma fa davvero sorridere per quanto la tristezza viene condannata, e dire che si parla di "valori"...

Una donna sprecata (che sarei io eh) :)

di Elisabetta de Dominis



Mentre ascendevo al cielo c'era la folla di spasimanti che si accalcava a mo' di scala umana, tanti uomini, uno sopra l'altro, cercavano di raggiungermi. Tutti a me, tutti a me, dalla mia altezza ghignavo, una folla a piramide con un gran torcicollo pur di tendere verso l'adorata...

Inizia così, con un sogno da femme fatale, La ragazza definitiva (Castelvecchi), primo romanzo di Gisy Scerman, una bellissima ragazza veneta, a giudicare dalla foto di copertina, di 28 anni che racconta probabilmente (la biografia è identica) la sua vita. Mi piacerebbe non fosse la sua, tanto è squallida, insensata e vuota - altro che femme fatale - benché scritta bene e punteggiata di tanto in tanto da riflessioni intelligenti. Mi piacerebbe fosse una storia inventata, la somma di altre storie viste, ascoltate, immaginate. Ma temo non sia così.

Dunque Gisy è bella, intelligente e scrive pure bene, ma la vita che racconta è di una ragazza cretina, priva di pudore e valori, che perciò non si vergogna di mettere tutto nero su bianco e di farci un libro. Qui prodest? (A chi giova?) Viene da chiedersi. A lei, per trovare finalmente una collocazione nella società, magari come autrice? Ma si può diventare famose raccontando di quanto ci si è fatte usare, maltrattare, sfruttare? Allora può esser utile al lettore? A me no di certo, se non per congratularmi con me stessa di non aver voluto figli. A chi è genitore, forse, può aprire gli occhi. A tutti, comunque, questa vita inutile lascia un gran dispiacere dentro. E rabbia. Soprattutto alle donne, credo. Ma perché Gisy, che non è stupida, si fa trattare male, umiliare da tutti gli uomini che incontra? Dice di essere generosa e di perdonare, perciò va con tutti e se qualcuno la tratta in modo disgustoso, lo dimentica e passa ad un altro. Questa non è generosità ma ‘monaggine' e il perdono non nasce dalla debolezza ma dalla forza. Si giustifica dicendo che è sfortunata e pigra, ma è cinica e amorale. Se si prostituisse per soldi, avrebbe un motivo. No, lei non sa dove va né chi è o chi vorrebbe essere. Voleva fare la modella, diventare famosa, ma non le è riuscito, perché l'ambiente è traviato e lei ci è finita dentro. Sempre meglio che studiare o lavorare. Perciò fa la modella di quart'ordine, facendo foto fetish e nel frattempo va a letto con tutti quelli che incontra, compresa la madre di un suo ex ragazzo e perfino puttane che tira su per la strada e paga. Si autodefinisce"figa della mutua, ovvero una ragazza passabile di storia in storia quasi fosse una prescrizione medica".

Un paio di volte sottolinea la sua tristezza e la sua solitudine. Prende ansiolitici da sette anni, si sente sempre male e fa fatica a vivere. A 28 anni! Forse il perché viene a galla quando scrive: "Di cosa ha veramente paura la gente? Di essere libera. Teme anche i sogni. E per questo con gli stessi sogni si distrugge. Quante realtà ho visto logorate a furia di sogni". Quindi Gisy ha paura di sognare ad occhi aperti e si guarda bene dal fare la Madonna come nel suo sogno, che a lei sembra una femme fatale scostante e crudele, mentre è semplicemente l'archetipo comportamentale femminile della donna matura. Una donna che è cresciuta attraverso l'esercizio della scelta, imparando a riconoscere il proprio valore intrinseco e a farlo rispettare. Se poi ritiene che nessuno sia alla sua altezza... meglio sola che mal accompagnata.

Io, da adolescente, il sogno di Gisy l'ho vissuto. Ed è stato divertentissimo. Solo che invece delle patatine lanciavo liquirizie. Mentre la vita che descrive non fa ridere per niente, anche se lei crede di essere umoristica. Come si potrebbe ridere dell'amarezza che trapela dal pensiero di questa giovane, infelice donna?

16 commenti:

Gloutchov ha detto...

Tosta l'Elisabetta de Dominis... :)

cri ha detto...

ma hai visto, gi, dove è stato pubblicato? Ah, l'avranno letto in molti! Va là, va là ke poi ti mando una mail con il curriculum della tipa!
,)

Gisy ha detto...

Qui l'ho trovata qui...
a questo ind di "Oggi 7" che non so che sia

http://www.oggi7.info/platform/2007/09/11/277-una-donna-sprecata

comunque è pure scritta bene del resto 3\4 di frasi sono mie heheheh a parte gli aggettivi disonoranti e le congiunzioni.

Ah sabato mi han detto eh, è pure uscita su D Repubblica uno scritto che accomunava Melissa P, Carolina Cutolo, e me alle scrittrici col chodo fisso... (vedere blog di Melissa per leggere bene), e quella veneranda tardona della Ravera a Giudicare senza aver letto niente, subito a prendere le distanze.

cri ha detto...

oggi 7, si, è un magazine domenicale distribuito con America Oggi (?????).
Finchè le recensioni semi-negative ti escono su sti giornali, vai tranquilla, va...
besolot
c

davide ha detto...

Cara Gisy,
beh....se prima avevo qualche dubbio ( molto pochi invero) ora, dopo questa recensione, non posso fare a meno di acquistare il tuo libro! Sinceramente ogni opinione è rispettabile, quindi anche quella di Elisabetta ....però....però....però....fare citazioni in latino non è obbligatorio, ma se proprio ci teneva....almeno non doveva SBAGLIARE!
"QUI PRODEST" mi stava facendo venire l'orticaria ( errata corrige - Cui prodest ) :-)

Ammetto che forse cado nel difetto opposto, di lodare senza conoscere; per ora quindi devo sospendere il giudizio, ma non di mandarti un caro ed affettuoso saluto.

Ciao Davide

(modeerf@libero.it)

frapre ha detto...

diffidare sempre dei critici o pseudo critici, spesso non solo non sanno scrivere, ma nemmeno tabulare una pagina elettronica:
http://www.assostampafvg.it/collaboratori/curriculum/c_41.doc

:D

frapre

Gisy ha detto...

Eh eh - beh d�i quello � gi� pi� da informatici. Perdonimao.
Pi� che altro non capisco perch� ce l'abbia su con la tristetzza, � una novit�
Poi da una della sua generazione che dovrebbe piacerle pure delle cose malinconiche.
Poi scusa eh son triste e mi fa pure una recensione che mi d� contro, chiaro che divento triste!
Per� almeno ha detto che � scritto bene, ah quello s� !
Dopo tutti quelli che dicono che non sai scrivere solo perch� scrivi di sesso pfffffffff
vab�n :) grazie delle info hehehe

Puttaniere ha detto...

Dal suo CV "Sci, sci nautico, judo, karate"
Una donna pericolosa :)

antonio ha detto...

Purtroppo la vita di un autore è anche questo, non c'è storia.

Gisy ha detto...

Eh vabbè, pure al blog di Melissa duro attacco, certo che l'ironia ragazzi è una qualità che comincia ad essere veramente rara.

Siccome come al solito scrivono che Melissa e tutta la costellazione che si ritrova per associazione a farne parte (quindi io compresa) chissà come mai avevo ribattuto così...

Quindi visto che il mondo è costellato di persone mediocri, noi continuiamo a fare BENE E COSTANTEMENTE il nostro lavoro “in maniera mediocre per esere al’altezza del pubblico meiocre che è quello dal basso Qi e che essendo accompagnato da letture mediocri nella vita non si sente abbandonato - e noi possiamo campare con le nostre mediocri scritture. Mica male no?

"Perché non prendere dei soldi facendo una cosa mediocre che vende quando altri si sbattono per fare delle super saghe o si fano il culo 10 ore tutti i giorni al lavoro e poi fanno la fame?
parlo per me non per Melissa.
Cmq ti ricordo che non è l’unico libro che ho scritto, ma certo legere un libro su Piero Ciampi è troppo poco criticabile.
E quindi leggi pure libri mediocri te che sei così al di sopra".

E giudicali mediocri mi vien da dire.

Ovviamente io ho molto rispetto per chi mi legge, ma il tono ironico non è stato colto...

Alberto ha detto...

mah sinceramente non ho letto il libro ma mi sono incuriosito quindi se lo trovo lo compererò però devo dire che dagli spezzoni che sento non mi sembra nulla di nuovo! Quella tristezza di vivere è comune a tanti e queste vicende più po meno vere le ho già sentite da altri. L'unica cosa è come vengono raccontate e come vengono percepite da chi legge.
Però devo dire che preferisco conoscerle le persone sul serio che leggere libri su come questi sentimenti vengono percepiti.
tutto qua...

Gisy ha detto...

Chiaro il sesso non è un argomento nuovo, da De Sade in poi direi che è stato detto tutto e gliaggioranmenti non mancano mai. Uno se deve leggere un libro lo deve fare perché ritiene che gli possa servire o piacere - non vedo molti altri usi oltre l'utilità e il diletto, quindi stile che piace o no e argomenti che piaccion o no.

La scelta del trentaduesimo non è stata mia - ma della casa editrice che in effetti ha puntato sull'idea delle cose che più possono far vendere - ma credo ci sia molto altro. Poi forse è la mia presunzionme, l'aspetto fetish mi pare molto marginale, anche se è quello più discusso.

Persone che non sono autori ne è pieno il mondo,ma ormai anche di autori.

fede ha detto...

non so se tu abbia risposto a Alberto o no, ma tanto per capire lui non parlava di sesso, mi pare, ma di tristezza di vivere.

Gisy ha detto...

@Fede - sì rispondevo a quel post - lo stesso vale se non da De Sade - da molti altri autori ancora a lui precedenti per l'argomento della tristezza esistenziale.

Bernardo Provenzano ha detto...

Conscio del fatto di incorrere nell'ire della tenutaria di questo blog, ma fortunatamente non essendo ad un livello di necessità tale da dover sacrificare la mia libertà di pensiero sull'altare di un bel viso virtuale, dico che in sincerità non posso che concordare pienamente con la critica.

Critica che tuttavia si rivela in ultima istanza ingenua, poichè la stessa Gisy ne ha colto l'ingenuità di fondo: la critica mangia brioches, la plebe pane. Bisogna decidere se vendere, oltre ad essere capaci di produrle, brioches a pochi o pane a tutti.

Cordialmente,

Dottor Pappa

Gisy ha detto...

Sì mi piace questa cosa delle brioches e del pane.