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News e appuntamenti


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IN LIBRERIA

07 novembre 2008

Costanzo e Marketing vari (il nulla che si fa posto) n2


Intanto posto questo vecchio post che risale al 27 ottobre 2007- riguardo "il libro la ragazza definitiva"poi vi spiego perché. Purtroppo ho sempre conferma che le cose non cambiano - mai in meglio almeno.

Quando oltre il sesso c'è dell'altro siam sicuri che l'altro lo vedranno in pochi ! Il problema è quello che gli editori fanno leva si quello che pensano sia il "marketing adatto" infatti io ci son rimasta male, su come è stato gestito questo libro.
Certo c'è sesso e molto - come negarlo? E io non voglio assolutamente negarlo - Ma il messaggio di base è la solitudine, anche l'incomunicabilità, la difficoltà delle relazioni,la morte e la malattia,questo però da un punto di vista commerciale è sempre un rischio, figuriamoci metterlo su un'esordiente. Io son rimasta molto delusa, perché all'inizio c'era un gran leccamento di culo da parte di tutti, poi naturalmente quando decade il tuo tempo prezioso ti trattano come una pezza da piedi o quasi. Mi son sentita dire che il giorno che ho firmato quel contratto "era il giorno più bello della mia vita" cioè l'editore mi ha detto. Vabbè non ci vuole un genio a capire che esagera, ...poi sparito nelle nebbie per sempre. Così è stato. tanto valeva che lo davo ad altri a sto punto, almeno erano "onesti" dall'inizio nel dire che il target da seguire era quello. Ed io che mi son fatta abbindolare buoni sentimenti (miei) che illusa!


Poi - Costanzo è stato avebbè..., così il suo uguale staff - pronto a tutto. La vicenda è stata esattamente così e ve la racconto - mi era capitata di essere stata chiamata da una rivista nota proscrivere un tema-racconto sulla sessualità. Avevano già il titolo scrivi riguardo "la trasnsessualità", un termine da loro coniato che dovevo spiegare con parole mie. Mi han spiegato quello che volevano, mi pagavano bene, molto bene, ed ho accettato (son sensibile scusate eh ai pagamenti). L'articolo esce, e mi leggo nel titolo in grande che io non ne sapevo nulla "scrittrice erotica (?) si definisce transentimentale racconta di una sua esperienza con una donna. O adesso non ricordo,ma una cosa simile, insomma lo spacciavano x autobiografico.
Mi chiamano un giorno dalla redazione di Costanzo, un tipetto un po' arrogante mi dice che faranno una serata sui gay con 2 coppie di uomini e 2 coppie una donne gay e che mi volevano in trasmissione perché IO mi definivo transesetimentale, Io gli ho spiegato che quello era una articolo che ho scritto era una rivista, ma il contenuto era al fine di rendere il concetto. Allora si irrita e mi dice, sì ma l'hai scritto che sei stata con una donna,gli dico sì è vero, ma voi volete far una cosa morbosa, allora si è incazzato, poi il contesto era davvero stretto e lui si sa sputtana quel che può,allora gli dico,senti te a mai fatto delle cose per soldi? e sta zitto, beh io sì,e a me di raccontare delle balle gratis tra l'altro non mi va, e poi anche se ho avuto delle esperienze simili, non mi va di parlarne pubblicamente. Il tipo si incazza e mi sbatte giù il telefono. L'editore pure si incazza che ho rifiutato. Poi richiamano qualche settimana dopo credo - mi dicono che mi vogliono cmq come ospite, io rimetto in chiaro delle cose, e loro mi assicurano che sarà una serata generica con altri ospiti ce non c'entrano nulla infatti proprio nulla, non c'era una persona che c'entrasse con l'altra e quando c'era da parlare non si poteva.
Costanzo mi chiama nel camerino, io ho detto cazzo adesso ci prova, ma mancava troppo poco perché lo facesse, allora lì con il muso lungo fino a terra, mi fa "ma non sei felice" - io gli dico, Costanzo son depressa, e lui con quella voce da sorcio impappinato mi dice qualcosa,poi mi dice anche mettiamole cose in chiaro io non sono un moralista. Eh s'è visto. E di punto in bianco, torna fuori la domanda sulla trasentimentalità, a me è venuta una rabbia omicida, anche se la nascondo bene, non sapevo se dire davanti a tutti, sì me l'han detto quelli della rivista di scriverlo, e son stati loro a dire che autobiografico (senza chiedermelo tra l'altro) e facendomi passare per la trasgressiva di palare fetish che ci può stare eh, ma è un capitolo su 26 per cui fate voi.
L'idea è proprio si sentirsi usati – pure un altro conoscente aveva messo in chiaro di non sparlare di aver fatto un trapianto di reni, e la prima domanda che gli ha fatto è stata quella riguardo l'operazione, con Giovanna è capitata una cosa analoga (oltre al provarci9 e con la Spack è andata pure in risarcimento. Veramente un bel mondo complimenti. Io sinceramente vedrò di andare se capita a quelle trasmissioni un cui la libertà di espressione c'è, e non ti mettono cose in bocca che non si sa da quelle altezze o bassazze arrivino. tanto più passa quello ahimé

1 commento:

Andrea Venanzoni ha detto...

infatti è tragico essere incasellati, almeno una volta succedeva dopo che uno aveva scritto tre o quattro libri e si vedeva in filigrana una tematica portante comune, adesso invece già dalle fasi di editing del primo libro ti senti dire "al lettore potrebbe piacere di più questo o quello", ma dico; sti cazzi, allora i libri li scrivessero direttamente gli editori, farebbero prima.

Poi con l'erotico si è passato del tutto il limite, si appiccica questa definizione non-definizione a qualunque cosa, sia esso un romanzo coi controcazzi o una robaccia tirata via, per non parlare della saggistica sul porno, sulle chat. Tra poco ci sarà un riflusso tale che sarà necessario, per essere pubblicati, creare personaggi del tutto asessuati