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News e appuntamenti


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IN LIBRERIA

07 novembre 2008

Abituati alla merda


Stamattina ho postato questa cosa qui di Costanzo che avevo già postato un annetto fa circa.
perché l'ho postata? Perché ci son sempre cose che mi fanno incazzare, sempre tutti i giorni, son sempre cose diverse le una dalle altre, difatti ci son tanti motivi per cui uno può essere se non incazzato, almeno preso male, e quando gli ronzano in testa cose per cui è preso male poi automaticamente gli vengono in mente anche tutti gli altri motivi del cazzo che fino allora lo ha fatto prendere male.

Allora parlavo di questa politica del fare di tutta l'erba un fascio (giusto per non essere Mussoliniani) - e del fal filtrare solo certi messaggi - che va sempre a scapito della persona sia autore, di qualunque cosa, ma anche no. Non c'è modo di far capire le differenze reali che esistono tra un prodotto e un altro, tanti ce ne sono, se non per categorie prestabilite. Questo naturalmente, dipende da diversi fattori, quello commerciale in primis

- necessità di semplificare un concetto e quindi racchiuderlo in due parole svilendo quindi la sua reale tridimensionalità -

troppi prodotti - non c'è tempo per entrare davvero in merito a...

-i giornalisti vengono pagati 'na minchia - conseguenza per un articolo in genere s'impegnano davvero poco - e lo riciclano quanto più possono a diverse testate. del resto dargli torto?

Non troppo tempo fa ho chiesto una testata giornalistica provinciale quanto pagassero a pezzo - 7 euro il pezzo. ridicolo. Se uno lavora seriamente deve essere anche retribuito dignitosamente, o almeno retribuito.

Son tempi duri per tutti, non devo dirlo io, ma il rispetto deve essere il rispetto - e in quesito casi per farsi rispettare meglio un No e fare un po' di più la fame. la penso così.

Però tornado alla cosa di prima - vengo a vedere che nel corriere vengo citata, tra le solite autrici che fanno riferimento all'eros. Ragazze che conosco direi tutte o quasi personalmente, e che credo una dall'altra abbiano, abbiamo fatto libri diversi, io posso dire solo di Nadiolinda, Carolina Cutolo ed Eliselle, che ho letto le altre non saprei Ognuno poi del proprio esser citata ne risponda come vuole, se si sente adeguata al discorso. Io no sinceramente.

Del mio libro beh mi son lamentata, non mi va (più) di essere citata a grande braccio così, da gente che nemmeno ha letto, e scrive come tutti ormai solo per sentito dire, o per dover appartenere - non più, l'ho accettato fin troppo - all'inizio anche per rispetto verso l'editore, ma il rispetto verso l'autore dov'è?

Non mi interessa se levando il nome si ha meno visibilità, perché non è quel tipo di visibilità che voglio avere, se non hanno rispetto, lo si deve insegnare ma siccome nel loro avere ragione spesso sono degli asini, allora piuttosto me ne sto a casa, ma non accetto etichette di questo genere, anche se certo fan vendere di più, 'ste l'eros la donna, l'uomo, van bene, ci sono esistono, quanto continueremo? Forse sempre - ma a me interessa la pornografia, perché posso anche disinteressarmene - ma non so se questo sia facile da capire.

La modella è un altro paio di scarpe, è una cosa totalmente diversa - ma qui nella scrittura non ne parlo non è erotismo.

ho fatto un libro erotico?
No. cazzo no.
A volte un po' porno se volete, e vi assicuro che non sempre il porno eccita - è un libro drastico, nostalgico, schifoso, che fa pure la nausea del sesso, come fa anche sorridere spero - quel che volete, ma non erotico, se uno si fa una sega con quel libro son fatti suoi che non capisce il senso, tanto c'è gente che si fa le seghe anche con le forme di formaggio., voglio dire on è il problema, ma non mi sento di dire e di finire ancora nella bolgia di quelle autrici considerate così. e so che patimento a volte è come credo lo sia stato per Melissa restare ancorata nonostante tutte le altre cose che ha fatto al nome di Melissa P.

Poi si informa chi scrive? Dico in genere, non mi sto riferendo a qualcuno in particolare, ma da quel che vedo, siamo tutte nel campo della comunicazione?

Un tempo si parlava con chi si aveva davanti perché internet non c'era - ah beh ci si occupa di comunicazione perché cambiato il modo di comunicare - mi sembra un po' buttato là...io ho 2 blog che aggiorno sempre, myspace, un sito è vero, è una forma di comunicazione, ma non mi occupo di comunicazione, attenzione. Questa è solo un'evoluzione della trasmissione delle parole, non un'occupazione di ordine sociologico, anche se ha riscontri di ordine sociologico. I miei interessi sono altri, di sicuro non la sociologia, come a tanti tanti mi piace scambiare opinione, conoscere, vedere e internet è uno dei quei mezzi che dà queste possibilità - ma detto questo punto.

Per il fatto erotico, si può parlare di sesso senza eccitare, parlare di cose legali ed illegali, ma non di trasgressione, posso permettermi di parlare di fetish perché me ne frega fino mezzogiorno, se non nell'immaginario estetico, se scopo scopo senza cose sadomaso, senza cuckoldismi, senza dover aver una parte. Credo nulla sia necessario se si è liberi.

Tanto come al solito questo discorso non servirà a nulla, perché il sistema è questo e si vuol capire sempre solo quello che ci danno a bere. Ma non ha a che fare con il brodo primordiale, eppure questa dovrebbe essere l'evoluzione, il progresso, la nuova scienza?

Credo intervisterò persone anche sconosciute, ma che credo abbiano qualcosa da dire, finché non son così conosciute e non hanno la pretesa di divenirlo, forse rimangono interessanti.

10 commenti:

Pietro ha detto...

ho la sensazione che tu sia incazzata

Anonimo ha detto...

Basta. Il silenzio serve.

Gisy ha detto...

@ beh un po' - ma nenneno troppo

@ Son d'accordo che il silenzio serva, ma se uno vien tirato in ballo, il diritto di replica in uno suo spazio, mi pare il minimo .. no?

Andrea Venanzoni ha detto...

Il titolo dell'articolo del Corriere è una chiara mistificazione, capzioso e strumentale (oltre a voler per forza titillare certi pruriti...)

- Principe azzurro? No, meglio «schiavo»
Dominazione e sesso di gruppo in cima ai gusti erotici delle donne. I risultati di una ricerca sulla letteratura osé -

Leggi questo titolo e ti appresti ad immergerti in un genere di narrativa/scrittura necessariamente monodirezionale, scontato, intriso di cliches e stereotipi, la percezione è alterata del tutto; ma la cosa peggiore è che l'articolo ingloba confusamente di tutto, sociologia, indagine sensazionalistica sulla sessualità con tanto di cifre statistiche e poi una carrellata di autrici, collane letterarie e libri, tutti diversi tra loro ma ricondotti sbrigativamente ad una comune radice erotizzante, banalizzandoli.

Gisy ha detto...

Boh io non capisco, in una testata come dovrebbe essere una nazionale. del resto ultimamente in queste cose son più in gamba i piccoli...medi. Son molto demoralizzata, non solo io cmq si sa...

Andrea Venanzoni ha detto...

oddio, non è che mi stupisca il formato/diffusione in relazione alla (poca) qualità, anzi; generalista la tv di massa, generalista la stampa di massa.
D'altronde come dici pure tu, in questo percorso di svilimento della narrativa e della letteratura una bella fetta di responsabilità ce l'hanno pure gli editori, maggiormente rei rispetto ai giornalisti e ai "critici" perchè alla fin dei conti sono loro a presentare un libro e ad indirizzarlo in un senso o nell'altro nel mare magnum delle proposte editoriali.
Comunque su con la vita, generalmente i lettori sono molto più lucidi e intelligenti dei "critici" o degli analisti

Dual ha detto...

Gironzolavo tra i blogger e mi sono soffermato a leggere il tuo post..
Ti auguro un buon weekend

Anonimo ha detto...

Ho letto il post due volte e ancora non ne capisco il senso... Probabilmente sono rincoglionito, ma tu sei veramente sgrammaticata. Spero che i tuoi libri non siano scritti così!

p.s. Se senti il bisogno di darmi un nome mi chiamo Marco.

Gisy ha detto...

Allora mi sa che non è un problema di grammatica, ma di sintassi - e poi i reufsi (anche se quell il correttore automatico in genere...).

Ma non credo sia importante un nome anonimo.

giovibass ha detto...

sto avendo sempre di più la conferma che la donna della donne per me sei tu.Condivido a pieno ciò che dici,e ammetto che tutto questo mi mette addosso una certa tristezza e me fà prender male...sempre tutti i giorni le cose qui peggiorano e basta in generale..e come essere chiusi in una gabbia che col passare del tempo diventa sempre più piccola..ma fortunatamente a come dici nulla è necessario se si è liberi...e questo è un grande punto di partenza..io ti voglio un mondo di bene,e ho messo le tue foto migliori sul mio compute