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IN LIBRERIA

02 luglio 2008

Strana l'estate

Eccomi,
un po' di stacco dal web, non poteva che farmi bene, ma web o no, son arrivata che a vedere un monitor o qualunque altro aggeggio elettronico che vuol richiamare l'attenzione mi dà noia.

La buona notizia e che almeno la prima revisione del libro nuovo l'ho finita; veramente mi sento un rigurgito di parole, per quanto poi ci si appassioni, non c'è arte che se fatta scrupolosamente non prenda inevitabilmente la connotazione di un lavoro, non uno lavoro qualsiasi certo, ma di un lavoro.

Poi c'è il caldo, odio l'estate e tutto quello che riguarda l'estate, ci son dei momenti che mi pare pure bella, ma credo siano momenti che nell'estate penso a tutt'altro, forse un po' come per alcuni che scopano con le proprie mogli e poi pensano a delle succulente squinzie, godendosi con la testa altri carni. Fatto sta che il sole, questo sole, il caldo mi tedia, guardo al cielo, e a volte mi sembra amico, così lucido dove ci si scorre semplicemente, senza che mi faccia scivolare.

Le cose vanno avanti, cambiano si trasformano, uno è sempre sé, o vive con questa illusione di morire e rinascere in continuazione conservandosi, cosa conta poi davvero, quel che resta credo, ciò che non resta nel tempo ha lo stesso valore dei sogni, forse è proprio così.
Ora bene il libro - almeno qualcosa che mi riporta al reale, perché la mia vita non la sento così, non è sempre un male, se poi non fosse che con i l reale te lo ricordano gli altri che devi averci a che fare con le mera sopravvivenza.
La sett prox andrò a Roma, editore poi foto, per forza: l'Accademia di Bologna a finito il corso, e noi modelle - beh a casa fino ottobre, con i contratti che abbiamo, è penoso, alla fine, siamo considerate\i materiale didattico. Per cui qui bisogna inventarsi di giorno in giorno. farò un tour di bondage, non è che ne abbi una gran spinta, ma piuttosto che raccogliere i pomodori, resta ancora meglio il bondage.

Ma è possibile che quasi tutte le cose che cominciano con amore poi vadano a finire irrimediabilmente a puttane? Eh, cari, mi sa che il tempo inflazione non solo le azioni, ma anche i buoni sentimenti qualora ce ne fossero, e già che ce ne fossero sarebbe una grazia.
Qui gli alberi si muovono, forse viene a piovere, io lo spero, sarebbe una grazia e per un momento potrebbe essere che respiro l'assoluto, quel pulviscolo di rifrazione che dirada il tramonto e porta pian piano alla notte dove il mondo si raccoglie e tutto l'umano tace.

Oggi so che compie gli anni una persona che segue questo blog, mi sembra il minimo, Stefano auguri - e a Davide che il 29 ha fatto la festa a Roma, spero tutto bene, è sano festeggiarsi di tanto in tanto. Facciamolo noi perché se aspettiamo i santi...

7 commenti:

antonio ha detto...

In un film dicevano "non può piovere per sempre". Beh, è vero che non può esserci sempre il caldo. Ha distrutto anche me, che pensavo di aver fatto la mia scorta permanente di maltempo con 2 viaggi studio in Inghilterra. Al ritorno dal secondo viaggio giurai che per quell'anno non mi sarei lamentato per il caldo, e fino ad adesso è stato ancora così. Sabato scorso m'ha davvero distrutto. Ho riscoperto il mio amore per la penombra, recentemente.
Ho scoperto tempo fa che amo lavorare, e ora stare a casa un pò pesa. Per fortuna ci sono gli amici, i buoni sentimenti capace anche che attecchiscano e diano buoni frutti.
A volte le cose vanno storte. Come quando ti butti a capofitto con una cosa, ma alla lunga la spinta iniziale della passione si esaurisce e alla fine ti ritiri, e deludi qualcuno oltre che te stesso. O quando ti fanno un regalo costoso, come un computer e quest'ultimo fa da subito le bizze. Ingrassi dopo che t'han regalato un cappotto che ti piaceva tanto, e che non mettevi per non aver paragoni con lo stupido film campione d'incassi che è uscito subito dopo l'acquisto quasi per farti un dispetto.
A volte le cose possono andare anche per il verso giusto, ma finché non accadono non puoi saperlo.
Quindi, passatela bene Gisela!

ps: come materiale didattico, hai una bella copertina! E il contenuto è una materia che mi interessa...

Anonimo ha detto...

auguri per il libro, finito e corretto.
il caldo: arrivato. Poi se ne andrà.
Pioggia?? eh cade, cade, e come, qua o là cade: qui venerdi in due ore, diluvio monsonico, 100 mm. roba che neanche in un intero mese di giugno, secondo le statistiche.
Allagamenti, strade chiuse, alberi caduti, cantine allegate ecc ecc.
luce saltata. Non qui da me, in zone vicine. Da me le fogne hanno tenuto.

Il lavoro? No comment, forse per 38 anni, sono stato un addetto ai lavori?? Va beh, mi consolo, pensionato...

L'Amore?? ah... via via, lascia che sia..

Auguri, a chi festeggia.

Buon viaggio a Roma, in treno??


paolo
barbar

Gisy ha detto...

Eh sì, in treno...
boia non oso immaginare troppe cose.

Antonio - lavorare a casa per me è la max ispirazione, amo lavorare, mhhh no, no, io amo far ciò che mi piace ! che poi possa qualche rara volta coincidere con il lavoro bè...ogni tanto.

Anonimo ha detto...

beh non sarà mica che hai mangiato qualcosa che ti è rimasto sullo stomaco...Le cose quando son davvero rosse ci rimangono da bon!

L'estate è veramente un martirio, roba veramente da Tartari sulle colline delle puglie, noi siam abituati ad altro...

Trincia-Senna

Davide ha detto...

Eccomi: come si dice in questi casi, "scusate l'assenza" ;-)
In effetti ho dovuto fare letteralmente un tour de force per riuscire a sitemare la casa nuova per la festa dei miei 49 anni. Ci sono riuscito, ma che fatica! Sono stato ripagato da una serata veramente ben riuscita.
A proposito, grazie davvero per esserti ricordata di me ( la festa era il 20, non il 29 ma forse è solo un refuso).
Mi fa piacere di apprendere della tua venuta a Roma, se ce la fai vienimi a trovare nella nuova casa, ne vale la pena( chiedere a Nadiolinda per conferma :-)
O, almeno, fatti sentire.
Un caro saluto, Davide

Anonimo ha detto...

"l'Accademia di Bologna a finito il corso"
"non è che ne abbi una gran spinta"

ah ah ah ah

Gisy ha detto...

e allora?

almeno ti fa ridere, che in questo mondo non è poi così facile