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09 maggio 2008

Non si diventa ciechi

Leggevo qui e là per il web discorsi riguardo la masturbazione, e trovo veramente incredibile l'ignoranza che c'è in giro.
Va bene che oggi i blog li tengono anche ragazzini di 12 anni e magari non si può certo pretendere espongano una visione del mondo più o meno reale, o chissà - però trovo davvero impressionante il fatto che si parli ancora di vergogna o riguardo la masturbazione femminile - o che si associ immediatamente solo a quella maschile .
O ancora queste frasi "sì, le donne lo fanno, ma non lo dicono - sono delle gran porche"
O che si dica che la psicologia umana non è normale, quindi le cose si fanno e non si dicono.
Cioè - allora dal mio punto di vista, è vero che in generale viene "più colpevolizzato" il piacere (fisico) femminile rispetto quello maschile - quindi la masturbazione che è meramente "eseguita" per il solo piacere fisico viene vista in maniera boh "peccaminosa" visto che on ci può essere nessun altro riscontro né procreatore, né di accondiscendenza del piacere maschile.

Davvero preoccupanti alcuni commenti, certo il web come il mondo è uno zavaglio. Poi cosa significa "porca non porca"? - cioè che una che gli piace godere è una porca? beh e se sì, allora? E poi come spesso accade si semplifica tutto, e si ragiona per genere M o F...

Poi esiste dal mio punto di vista la diversa complessità biochimica - ormonale - genitale, che nell'uomo mi pare sia più immediata anche proprio per una conformazione genitale - è lì... :) - e poi il condizionamento culturale che si riversa inevitabilmente anche sull'agire.
Conosco ragazze che effettivamente dicono di non masturbarsi perché non ci riescono, l'unico atto vero per loro è il rapporto con un compagno, perché non riescono all'idea. Son convinta che questa sì sia una deformazione culturale e non biologica - a meno che non ci siano difficoltà organiche - tipo dell'anorgasmia che condizionerebbe il desiderio, ma questo sarebbe riversato anche su di un eventuale partner.

Altra cosa strana che ho notato, che c'è anche chi vive la masturbazione dell'altro (nel caso della coppia) come una sorta di mancanza di rispetto tradimento (minore) naturalmente.
Ma non è così cavoli! La masturbazione è un rapporto intimo con se stessi. E a mio avviso non è certo un torto al partner (come non lo è affatto - ad esempio - il guardare della pornografia). Solo si ha piacere qualche volta di godere di sé, nei propri tempi, nelle proprie fantasie, senza dover rendere conto a nessuno e senza tradire nessuno, pensate voi se questo - nonostante "l'accompagnamento" non fosse possibile.

Io invece personalmente, trovo sopportabilissima l'astinenza fisica proprio per una possibile variante che è quella legata alla masturbazione: naturalmente credo anche in quella necessità sessuale, che nelle donne è - mi pare davvero - meno spiccata rispetto gli uomini, anche se come si vede dal sondaggio seppur in maniera minore, pure la frequenza maggiore indicata dalle donne stesse è il 29% contro il 50% maschile. Con abbastanza stupore invece leggo che c'è una minima parte circa uguale tra uomini e donne che praticano solo sesso fisico escludendo altre pratiche ad occhio e croce.

Insomma non si diventa ciechi - al limite ci si vede meglio.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Che giorni! giorni molto difficili, spero di uscirne fuori con la fame di un tempo...beh comunque ti scrivo un commentino.

Ben venga la masturbazione come opera di piacere fine a se stessa, nessun chiarimento "ti è piaciuto?", nessun affronto patologico "potevo prenderla così!" e nessuna dichiarazione "è stato bellissimo"...oh ma l'erotismo batte tutto, ci si arriva con pazienza a concepire l'eros in quanto diretto frutto di piacere, l'eccitamento che scatena pulsioni molto più forti che quelle relegate all'atto sessuale, che se unito in modo indisciplinato e tenace, lascia godere i corpi uniti, li lascia al piacere continuo. Ecco ci può essere sesso senza amore, ma sesso senza eros è molto molto deludente...sai cos'è anche, che molti uomini tendono a vedere il sesso come una protesi masturbatoria, non si lasciano andare in modo totalitario, si tende a controllare tutto per evitare di sfociare in qualcosa di più grande, l'uomo è terrorizzato nel letto, quando ha a che fare con una donna e con le sue cosce, tende a stemperare il tutto anzichè ingigantirlo, renderlo speciale...e l'eros è lì, soggetto per soggetto, come una sfida magnifica tra ciò che viene e ciò che arriva.

Trincia-senna

Gisy ha detto...

Uscirne fuori? - Resistere bisogna, non c'è mica alternativa.

Certo l'erotismo batte tutto - son d'accordo, ma è sano e giusto che ci sia un rapporto con se stessi senza condizionamenti, e pure la masturbazione può avere una connotazione erotica.

Forse quello che è faticoso da concepire è che il sesso non sia una questione "genitale" - ma ben, ben altro, e in questo senso non si può non tenere in considerazione l'aspetto erotico.
hai ragione Trincia, una buona parte delle persone si masturba con l'alta o detta grevemente "si fa una sega con la figa".

Anonimo ha detto...

Mah è un periodo stranissimo sai, avrei una voglia incredibile di mollare tutto e andarmene a vivere via, partire da zero e non so, cavare fuori qualcosa di buono...mi sembra d'aver buttato via un sacco di tempo, e un sacco di tempo che avevo guadagnato...dov'è finito? me lo chiedo quando sento l'ombra di questa fragilità che mi colpisce, mai stato così...oh, ho sempre vissuto il tutto con quella tenacia e ferocia che mi ha sempre permesso d'entrare ed uscire da situazioni buone e cattive, terribili e armoniche. Dov'è il nostro posto amica mia? mi manca moltissimo l'odore del mare, quello che senti quando sei bambino e che poi ti dimentichi nel tempo; tutta la gente che incontro sembra manipolata, soggiogata dallo spirito del "dover essere qualcuno"...hanno occhi per vedere quello che gli interessa ma mai occhi per incontrarti un secondo e ascoltare la tua storia o viceversa...va beh roba d'altri tempi mi dico...altri, sai che meraviglia vivere a Parigi negli anni 20?

Trincia-Senna
Buon weeeeeeeeeeekk-enddddd

antonio ha detto...

@Gisela: sai, c'è un lato della cosa, oltre il classico (e vero) che la donna non è vista bene quando cerca il proprio piacere etc etc.. Pensiamo anche a questo: l'uomo è pensato come un porco, che vada di slunghe lo ci si aspetta da lui. Che la donna si masturbi, non sarà che è anche come qualcosa che non ti aspetti da una persona? Tipo uno che viene visto come serio, ed una sera te lo ritrovi in disco vestito da Tony Manero.

@Trincia: scusa se mi intrometto...
ci si passa tutti, tranquillo. Magari la tua Parigi anni 20 la ritroverai, ma quando smetterai di pensarci. Sei arrivato al punto di conoscere tutte le piste e gli odori della tua riserva, come disse il pellerossa che partì dai suoi territori. Ti serve fare qualcosa di nuovo, seguire un nuovo interesse. A dire il vero, un bisogno del genere è ben più segnalato quando si comincia a pensare alla propria dipartita, senza motivi clinici.
I ruggenti anni 20: quando sentì questa definizione la prima volta, sorse una gran curiosità in me. Solo che quel tempo è passato, dobbiamo farcene una ragione. E, forse ottimisticamente, crearceli noi.

Ciao!!

Gisy ha detto...

@ Antonio - Certo ci sono degli stereotipi e senza stereotipi probabilmente non ci sarebbe la società come "struttura" - ma se l'uomo è visto come "più porco" non è comunque visto in maniera colpevolizzato come "la donna porca" che poi in realtà piace nell'idea - ma socialmente parlando no.

- Trincia - capisco quello che vuoi dire, del resto "una volta era una volta" e pure io provo nostalgia, delle volete di quello non che ho vissuto per scelta, ma di quello che non avrei potuto vivere per una questione proprio di tempi.
Ora a Bologna delle grandi scritte contro le "ronde" tappezzano i muri - il niente si fa spazio, l'ignoranza, molta cattiveria e sentimenti che non mi piacciono nemmeno un pò, perché inevitabilmente un sentimento collettivamente ne richiama altri di analoghi.
Poi penso che forse finché c'è ancora qualcuno che riesce a cogliere un certo senso, forse non tutto è andato perduto.
Forse.
Una volta era una volta, ma "noi" ci siamo ancora (?).

Anonimo ha detto...

Si, ci siamo.

Qualcosa si fa. E anche il solo pensiero di fare qualcosa, può essere molto.

Poi, con il tempo, ci si accorge che: eh questo l'ho fatto, quest'altro no, ma forse se facevo cosi ecc ecc.

Per l'argomento del post, si l'autoerotismo si fa, poi sono d'accordo che culturalmente non è un argomento che si esterna facilmente.

paolo
barbar

Anonimo ha detto...

Non saprei rispondere, sopratutto se prendi questa pornodimensione nella quali viviamo, tutto alla mercè di tutto. Un tempo non era così, o meglio, strumentalizzare l'esistenza significava questo e altro, certe volte anche amplificare il concetto stesso di VITA sfruttando e proponendo l'alternativa "STOICA"; oggi purtroppo viviamo una vita frenetica dal punto di vista sentimentale, emotivo, che come dice barbar si giustifica dal momento in cui dici "l'ho fatto"...mi sembra assurdo, sopratutto se pensi alla storia dell'uomo "DESCARTES" e alle milioni e milioni ancora di vite che hanno vissuto in questo falso materialismo credendo di fare qualcosa e di essere qualcosa di fronte alla spietatezza e alle logiche di consumo per le quali sono state scannate. Secondo me non possiamo esserci noi, questo mondo è tagliato per gente che porta ingradienti diversi dai nostri...è come vivere in una scatola troppo stretta e forzare e forzare continuamente per cercare di uscirne fuori...conviene non farsi male, conviene ritirare le proprie zanne e aspettare in silenzio un sole migliore, un alba discreta e sopratutto donna fino in fondo, che con questo cazzo di maschilismo-femminile stanno diventando tutte acide e sozze come sorci da strada...un momento in cui i nostri desideri non vengano visti come assurdità e le nostre ambizioni non vengano vissute con il tmor domini che qualcosa andrà male...ti ripeto l'odore del mare, da lì ripartire.

Trincia Senna

puttaniere ha detto...

Mi sono masturbato così tanto che non vedo più il tuo blog :)

Gisy ha detto...

@ Paolo - beh è il vivere. Tutto no si può fare, ma dato che siamo esseri umani, facciamo almeno quello che ci spetta.

@ Trincia - l'evoluzione o quello che è il processo dell'andare avanti ci ha portato a vantaggi fittizi, cioè vantaggi reali sul piano tecnico, ed inevitabilmente la velocità e la facilità, leva la profondità e il vero senso delle direzioni che in altri tempi avremo preso, se e solo se veramente motivati, non dalla facilità, ma da spinte ben diverse.
Più vere, o forse anche più necessarie, ma non per questo meno "libere" paradosso. Forse no.

Essere donne - capisco che vuoi dire, io penso che si stia perdendo il senso del bello, senza che ci sia una ricerca del bello nel brutto, proprio c'è una mancanza di senso erotico-estetico del vivere.Non è facile comunque con tutti i meccanismi che si sono innescati pensare di vivere la femminilità come 40 anni fa, ma anche 20 probabilmente.
Pure l'uomo ha fatto i suoi cambiamenti.
la donna spesso, proietta su se stessa , mi pare, quello che lei reputa "attraente" nell'uomo - ovvero una posizione di carriere, e quindi c'è come una compensazione della "vecchia morbidezza" in un ruolo impegnato - quando forse per piacere non dovrebbe per prima cosa dimenticasi di quello che è.

@-Put - cambia arnese, straccetto in mano. Ora.