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IN LIBRERIA

02 dicembre 2007

Solo la vita è pertuttala vita (risposta a Intima)

Cara intima posto una parte della tua "lettera" e cercherò di risponderti al meglio.

(....) E' che mi piacerebbe proprio sapere se sono l'unica demente a farsi certe masturbazioni mentali, che ovviamente aderiscono perfettamente alla mia realtà.
Insomma credo profondamente che solo la vita sia per tutta la vita. Non l'amore, non l'amicizia, non la felicità. Ma se poi la vita è una rottura di coglioni? Insomma ho capito. Bisogna cercare di renderla meno infernale possibile. Bene. Hai qualche idea al riguardo? Perchè a me sembra impossibile che uno non soffra. Forse l'unica sarebbe fare della sofferenza un piacere. Insomma, magari fare a gara a chi soffre di più. A quel punto io sarei sicuramente felice.
Allora uno mi viene a dire che sono matura per la mia età. E vorrei vedere a te brutta testa di cazzo che non sai cos'è stata la mia infanzia.
Vorrei vedere a te se non saresti altrettanto maturo.
Del resto non è mica colpa mia se sono venuta su così. Non è per fare la vittima. Ma avessi potuto decidere io le cose sarebbero andate senza dubbio diversamente. Questa vita dovrà pur risarcirmi in qualche modo. Di qualcuno dovrò pur vendicarmi. Temo le mie fragilità. Temo di non avere il coraggio di dire di no. Di essere attaccata e non saper reagire. Ho paura di questo mondo. E l'ambiente che mi sono scelta non è certo il paradiso. Allora con tutte queste paure chiudo gli occhi, mi sdraio e fingo di non esserci. Non, non posso essere proprio io quella che sta vivendo questa vita. Non posso davvero essere io. Non sono io. E ne sono convinta.
Odio la vita Gisy. Per quanto possa essere bella e serena rimango dell'opinione che sia sempre meglio non esserci al mondo, perchè fa schifo.
Tu ti sei adeguata, io però sono una testa di cazzo Gisy e non mi adeguo nemmeno a morire. Non mi adeguo. Mi risparmio l'ipocrisia di dire sorridendo che la vita è bella. Bella di cosa? Pagherei oro e venderei mia madre per non esistere al mondo. La vita la lascio a chi crede che serva a qualcosa. A me non serve Gisy. Serve a soffrire. Soffrirò. Morirò e nulla sarà cambiato. Dopo di me, altri. Non ringrazierò mai mia madre per avermi messa al mondo. Sono un aborto mal riuscito. Ecco cosa sono. Inutile che poi mi dica che ho avuto la fortuna di nascere bella, cosa vuoi che me ne faccia di questa bellezza Gisy? A nulla mi serve. E' solo una facciata.
Già essere stata messa al mondo senza averlo chiesto mi fa sentire in diritto di poter dormire tutto il giorno e non fare assolutamente nulla.

Intima

45 commenti:

Gisy ha detto...

Cara Intima,
questa tua lettera richiederebbe una risposta lunghissima...Cmq posso capire benissimo il tuo stato d'animo, di sicuro è uno stato d'animo che non è nemmeno così poco diffuso tra le nuove generazione alle quali sia io che te apparteniamo, e la sensazione è che ci sarà un progressivo aumento di questo nichilismo.
L'assenza di un credo, di un ideale di un valore, di una speranza perché tanto alla fine cosa cambia? Razionalmente è questa la risposta che appunto vivere bene male in un modo o nell'altro farsi il culo o no,alla fine si muore c'è poco da fare. Ma la cosa grave è che non c'è più presente.
Io credo che il problema è che a differenza di qualche tempo fa si è più concentrati su se stessi,e quindi per forza di cosa il proprio IO ci appare gigantesco nelle imprese e nelle tragedie, ci lusinghiamo come dei re e ci distruggiamo come i peggiori sulla terra.
C'è poco ascolto dell'este5rno, e poco ascolto anche interiore, che è un fatto diverso credo dall'essere “presi da sé” .
Non è facile, ma io non è vero che mi son rassegnata è 10 anni che prendo antidepressivo, che lotto ogni giorno, e se alla fine nonostante le lamentele non mi son ancora ammazzata è perché probabilmente non lo voglio fino in fondo.
E nemmeno tu non lo vuoi fino in fondo. Già il fatto di parlarne è positivo, voglio dire denuncia un malessere anche grave, io la vedo più come anche per me a volte è, e in passato lo è stato ancora di più, un bisogno d'amore,di attenzione.
Io sto male guardatemi, non potete darmi dei calci, già sto male. Sto così male che quasi muoio, prendetevi cura di me. Dovete prendervi cura di me.
Credo il discorso sia un po' questo un bisogno d'amore fortissimo, che si invoca dicendo io son disposta anche alle morte pure che voi ci siate, e dovete esserci davvero sennò potrebbe essere troppo tardi. E' anche un ricatto, una specie di vendetta verso il mondo.
Ma poi il mondo, eh il mondo mia cara, non si punisce mai abbastanza va avanti lo stesso, e sarà sempre così.

Poi sai è relativo tutto, come uno nasce la consapevolezza che ha rispetto al mondo, ma di base il sentirsi fuori luogo o no. La felicità non esiste, è solo una parola (americana direi), ci possono essere momenti, o ideali di felicità, ma non ci credo nemmeno io alla costante; penso perlo più che si possa però stare tranquilli, e io la pace non dei sensi ma dell'animo la chiamo felicità. Per qualcuna altro forse è la discoteca il sesso, il potere i soldi ecc. Ma poi se ci si ferma un attimo, non so. C'è chi non si ferma mai, e quindi non capisce di essere infelice, è una gran fortuna.
Dormire così tanto,come del resto faccio anch'io è un modo per non vivere, per annullarsi il più possibile, non pensarci, io dormo, ma poi l'inconscio assale- incubi. la bellezza, la bellezza a volte è pure uno svantaggio, dipende, non credo proprio che bellezza e felicità siano in stretta simbiosi.
Comunque siamo in tanti a stare male, ma non consola visto che nessuno è disposto a non pensare per un attimo al proprio male,per andare in soccorso al male di qualcuna altro.
Qualcuno di importante mi ha scritto, quando si ha un amico vero, un dolore si dimezza e una gioia si raddoppia, non lasciamoci perdere questa possibilità.
La roulette russa dei giorni, ci attenta già abbastanza.

Anonimo ha detto...

Sì Gisy, è un disperato bisogno d'amore. Un amore che non trovo in nessuno perchè nessuno è capace di dare affetto incondizionato. Le persone che ti stanno attorno lo fanno per comodo e per interesse. E io non riesco proprio ad accontentarmi di così poco. Non mi manca nulla a livello materiale e ho molti successi a livello professionale e anche su altri piani. Ma non sono capace di dare un forte valore a tutto ciò, come anche alla bellezza, che senza sentimento non significa nulla. Molti mi dicono che non ho diritto a stare male e ad essere insoddisfatta perchè ho molto più di quanto altri possano sognare. Ma gente che fa discorsi del genere penso si riferisca solamente al materialismo. Forse neanche danno importanza al resto, che per me è fondamentale invece. Darei tutto quello che ho per un po' d'amore. Lo darei a chi pensa di averne bisogno e di poter essere felice con quello che io disprezzo. Magari renderei felice qualcuno.
Credo sia proprio questo materialismo ad uccidermi. E sicuramente non sono l'unica ad avere questi disagi. Parlarne non da nulla di concreto, ma aiuta a sentirsi meno soli, credo.
Quanto alla bellezza.. Chi non l'ha la desidera e chi l'ha invece fa la doppia fatica per dimostrare di avere anche una bella personalità. E non sempre ci si riesce. Comunemente si ha la convinzione che una persona di bell'aspetto sia anche parecchio stronza e che se la tiri un casino anche quando fatica ad essere più umile del dovuto per cercare di togliersi certe etichette. Insomma come la metti la metti male.

Anonimo ha detto...

Dimenticavo. (Intima)

antonio ha detto...

Scusate se mi intrometto...
Sarà la comunanza, la voglia di dare una mano, spero di essere utile...
Ecco, lo sto facendo di nuovo:a testa bassa carico i problemi degli altri. A volte ho il dubbio che non sia solo la mia natura, ma un modo per attirare l'attenzione. Se aiuto, non possono non vedermi. Ed invece va proprio così. Divento... scontato. Come le suppellettili di casa.
I miei me lo dicono spesso. Penso troppo. Sarà l'intelligenza, sarà l'ansia. L'ansia mi possiede come un famiglio. M'ha portato ad un paio di crolli ed alla depressione. Che poi non esistono pura ansia e pura depressione, ma forme miste. Ora a mane e sera prendo una pastiglietta rosa.
Però, questa condizione a volte porta ad essere più sincero. Quando mi chiedono "come va?", a stare bene, perlomeno tranquilli, si risponde "Bene" senza pensarci troppo su, è meccanico. Adesso dico "eh", e poi "va", oppure "insomma". Come va è una domanda proforma che a volte odio moltissimo. Ma ormai dirla è quasi genetico.
Intima... sono cose che ho già detto ad una altra persona (non di questo blog): non fare paragoni, non farteli fare. Se c'è qualcuno che è più inguaiato di te, questo non vuol dire che TU non soffri. La sofferenza è un fardello singolare. Ovvio che c'è chi sta peggio, ma non senti i sentimenti di questi altri, ma i tuoi. TU stai male, e basta.
Questo per chi ti rompe l'anima.
Ora a te dico: reagire o non reagire? C'è chi combatte e soffre, e chi fa come il cinese che si ferma sotto una albero e lascia che tutto passi con la corrente, tra cui il cadavere del nemico che in questo caso è la depressione. Solo una cosa: qualunque cosa tu scelga, non cominciare a dire "sto male" per farti compatire. Le prime volte è vero che stai male, ma alla fine la compassione sarà la tua droga. La persona di cui parlavo prima, su internet fa così. Tanto che ormai non ci parlamo più. Mi metteva già sul suo blog, "A. non mi parla più". E ti credo, non mi senti! Ti riposi sugli allori della tua vita difficile. In tutto, 2 fallimenti nell'aiutare le persone. L'altra, conoscenza non informatica ma reale, m'aveva preso per il suo maggiordomo. Quando le ho detto che non lo ero, chi l'ha più sentita. Anche lì una vita difficile.
Ma io che altro potevo fare, in questi casi? Niente.
Oooohhhh, l'ansia ed il pensare troppo han colpito ancora, direi: lì a pensare a cose future, come potrebbe andare...
Intima, spero non te la sia presa a male per quello che ho scritto, non mi sento di cancellarlo bensì di metterlo comunque.
Non so che dirti sul fatto del vivere che non ci è stato chiesto, ma se non vivessimo non saremmo qui a lamentarcene, in qualche punto oscuro dell'oblio verrebbe voglia di vivere, no? L'oblio... mi spaventa tantissimo. Ma se non ci fosse il vuoto, non cercheremmo di riempirlo, giusto?
DA UN AFFAMATO D'AMORE AD UNA ALTRA, BUONA CACCIA, ED AL MOMENTO GIUSTO BUON APPETITO.
Altro aspetto dell'ansia: il bisogno di mangiare, dite che si capisce dal mio augurio?
Spero di sentirvi ancora, un pò di sollievo a vicenda e chissà che poi non si stia bene tanto da parlare delle cose più banali.
Sentitamente, Antonio

Bernardo Provenzano ha detto...

Per quanto riguarda la questione del piacere nella sofferenza, mi offro come sculacciatore. Offro la mia raffinata esperienza in quest'arte. Quindi Intima, ma l'invito è rivolto anche a Gisy, all'occorrenza contattatemi.

Scusate l'umorismo, ma è dovuto in questi casi di umore nero postadolescenziale.

La questione non è di fame d'amore (lo è in parte, ma non prevalente: perchè se fosse solo qusto vi scegliereste una persona a voi affine, cosa che non accade. Con masochistica precisione scegliete sculacciatori di donne)

Nella Genesi Dio dice, con profetica parola: "partorirai con dolore", mentre non dice "incontrerai il principe azzurro all'happy hour".

Chi ritiene sbagliata la genesi e vera la pubblicità del breil, commette un grossolano errore.

LA morale della favola è che la vita è sofferenza chi pensa il contrario o è ingenuo o illuso.

Ma la sofferenza si sopporta se esiste uno scopo.

Ovvio che poi se viene meno lo scopo principale (l'essenza della donna è la maternità) ecco che rimane solo la depressione.

P.S. non chiamate per le sculacciate se siete brutte, anche la sofferenza ha un prezzo.

antonio ha detto...

E l'essenza dell'uomo quale sarebbe?
Ma davvero gli scopi sono questi?
E' che mi chiedo... siamo tanto istruiti.. le possibilità sono tante, gli scopi? Siamo creature ambiziose, e se vogliamo andare oltre? Oppure... e se quel che ci manca è solo un abbraccio, e non averlo. Ieri... Dio (parlando di Genesi), quanto avrei voluto un abbraccio. Ci si stava fotografando, in compagnia. Una delle poche foto che mi faccio fare, con una della compagnia. Non le sto dietro. Affatto. Ma, quanto avrei voluto una foto abbracciato. Niente. Un pezzo di ghiaccio.
La vita è sofferenza. Sì, ma perché non cercare di uscirne? La dobbiamo accettare, perché così cresciamo. Dal momento in cui mi sono ufficialmente ammalato, sono molto cresciuto. Non abbastanza. Ma... perché, perché non posso cercare di oppormici? La sofferenza fa crescere, ma fino ad un certo punto! Esistono dei limiti, Bernardo. Oltre non c'è crescita. Come gli enzimi: aumenti la temperatura, funzioneranno meglio. Ma fino ad un certo punto, oltre si de attivano. Se vogliamo restare sotto una certa soglia, che male c'è?
Complimenti per la provocazione-scossa. Lascio alle protagoniste di questo topic rispondere.
Però la vita può offrire altro. Altre vie.
L'ho detto che siamo ambiziosi. E non parlo di non essere umili.

Gisy ha detto...

@Intima il bisogno d'amore che cerchiamo dagli altri spesso è il non amore che proviamo verso di noi e che quindi necesitiamo di quel valore che ci sembra incolmabile, perché se noi stessi non siamo in grado di "volerci" spesso non troviamo nessuno adeguato al nostro vuoto, è anche una grande pretesa. Non credo che gli altri siano tutti attaccati al qualcosa in cambio - in fin dei conti, anche noi nel voolere l'affetto lo pretendiamo sneza accorgerci in modalità e nei tempi che noi vorremo, e non è una pretesa da poco perché le vite di ognubo, son sempre le vite di ognuno, e dato che c'è questa grande illusione che è la scelta ci scartiamo spesso a vicenda per paura - per l'idea che gli altri non siano all'altezza o viceverera per la paura di non tener fede a qualcosa di vero, quelle volte che sembra ci sia.

@Bernardo -scusa ma la tua mi sembra un'oservazione un pò superficiale.Dire che è la maternità l'unica scappatoia per la pienezza della vita diuna donna mi pare davvero un pò desueto come pensiero.
Non a caso la proliferazione è inversamente proporzionale al grado si cultura. E questo la dice lunga. Poi post adolescenziale, beh sai ho quasi trent'anni...e poi non credo al post adolescenziale in assoluto che sicuramente ha le sue beghe, ma in un era che porta il vuoto del tempo, dello spazio, nella noia che occupa i cuori.
Ma chi se ne fotte dell'Happy hour

@Antonio - sì, bisogna non piegarsi alla pietà; questa è una grande verità, si rischia di diventare dipendendi dal amle in questo modo, per far finta di scappare e alla fine involontariamente si divente dei ricattatori, della vita degli altri tramite la propria, e poi avanti a sensi di colpa che buttano in depressione.

Anonimo ha detto...

Per Gisy: si forse è così, forse non riesco a volermi abbastanza bene nemmeno io, ma neanche conosco qualcuno che riesca a farsi bastare il proprio bene verso se stesso. Siamo nati per vivere in mezzo agli altri, come faccio a bastarmi? E' anche vero però che se mi trovassi fuori da me stessa non sono tanto sicura che riuscirei a volermi più bene. Questo perchè penso che sia anche difficile volere bene ad una persona come me. Sono una che fa tutto difficile. Non so fregarmene di molte cose. Sono una che sta a vedere il pelo nell'uovo.
Per Antonio: Devo dire che non mi aspettavo che il mio commento venisse così preso in considerazione. Quello che ho scritto inizialmente è frutto di uno sfogo, di certo non voglia di essere compatita. Odio chi si lamenta di continuo solo per farsi compatire e anche chi compatisce in genere. Non sono il tipo di persona che passa la vita a raccontare le proprie disgrazie, anche perchè, come dicevo, in realtà non ne ho di concrete. E' forse anche quest'assenza di disgrazie che mi da parecchia noia e mi fa demotivare. Se qui ne ho parlato è perchè comunque sono sotto anonimato, che a volte credo ci voglia coraggio anche a dire di stare male, o perlomeno io il coraggio non l'ho più.
Per Bernardo: superficiale, però mi ha fatto sorridere.

Anonimo ha detto...

Dimenticato ancora: (Intima)eh, scusate

Alberto ha detto...

Cara Intima,
mi trovo un pò in difficoltà nello scriverti e lo faccio buttando giù quello che penso, di botto insomma. La tua lettera ha suscitato in me delle sensazioni un pò opposte.
"Insomma credo profondamente che solo la vita sia per tutta la vita. Non l'amore, non l'amicizia, non la felicità. Ma se poi la vita è una rottura di coglioni? Insomma ho capito. Bisogna cercare di renderla meno infernale possibile." -beh diciamo che "LA VITA PERFETTA NON ESISTE" quindi la cosa che si può fare è cercare di barcamenarsi il più possibile facendo quello che si può per cercare quei momenti di felicità che magari sono rari ma che ti danno la possibilità di andare avanti.
Ti sento dire che sei venuta su così perchè hai avuta un'infanzia particolare...beh ti assicuro che non sei l'unica e che certe cose ti segnano e te le porti dietro per tutta la vita...puoi scappare dovunque ma ti ritornano indietro.
Però penso che forse tu non vuoi bene a te stessa ceh è la prima cosa, io con il lavoro ceh faccio vedo purtroppo gente che ha tanto meno di me e che ha problemi seri (salute etc..) con disgrazie vere in famiglia e mi sento felice e sono contento di stare bene. Penso che il mondo in cui viviamo ci porti a farci seghe mentali e ad appiattire tutto ciò che hai di bello, finchè un giorno a forza di autodistruggerti finisci così in basso che guardando le cose che avevi prima ti rendi conto di quanto eri fortunato e di quanto sei stato stupido a non vedere che erano li a portata di mano.
Non ho consigli da darti e non te ne voglio dare anche perchè non ti conosco abbastanza bene, ma se posso cerca di parlarne di più magari con Gisy che mi sembra che ti capisca abbastanza bene e che abbia la sensibilità di smuovere quel blocco che hai dentro perchè secondo me tu hai un disperato bisogno di amore e soprattutto di amare. Secondo me tu ne hai tanto di amore li dentro e se lo lasci uscire le cose potrebbero sembrarti molto più belle di quello che sembrano e forse potresti anche salvarti...IN BOCCA AL LUPO...se vuoi parlarne io sono qui...

03/12/07 10.27

Gisy ha detto...

@Alberto - ho riportato qui la tua risosta dal post sotto...così è più evidente.

@Intima- ci sono da dire tantissime cose, per prima, bisogna volere star bene, bisogna volerlo davvero. E certo l'infanzia ce la portiamo attaccati sempre, nemmeno io son dell'ieda che bisogna ringraziare i genitori, né l'idea che la vita sia un dono, se si vive nell'inferno.
Io vorrei riuscire ad non avere figli, proprio perché preferirei non continuare questa strage di male, di soffernza che si può andare incontro, forse anche di cose belle, ma è troppo rischioso, sia per me che per gli eventuali figli, per come la vivo io.
In ogni caso forse scegliere di non averne, non è meno egoista di volerli per forza.
Mi spiace che qualcuno si per5metta di giudicare così la vita degli altri senza sapere nulla del loro vissuto, soffriamo in tanti, in troppi è vero, ma la vita di ognuno è il mondo. Il mondo di ognuno, il mondo intero quindi.
Quelle ragazze che scrivono sui siti pro-ana e pro-mia ti pare stiano bene?
Quansti si illudono anche di non vederlo il male?
Averne consapevolezza credo sia comunque un passo avanti.

Poi volevo risponderea nche a Bernardo quando dice che non scegliamo "la persona affine" - non è affatto così, io ho trovato quasi sempre persone fin troppo affini, che mi hanno fatto un gran bene, e mi son sempre sentita amata dagli uomini e dagli amici, ma questo purtroppo non è stato sufficiente a farmi passare la depressione, né a colmare dei vuoti, e queste persone stavano male nel vedrmi così.
Quello è che fa più male, che è un male che prescinde tutto, un grande vuoto - che ti fa sentire un vivo che non ha nulla a che fare con la vita.

Alberto ha detto...

Cara Intima, innanzitutto io non giudico nessuno, leggo e penso tutto qui. Anzi ti dirò di più che mi piacerebbe conoscerti proprio per non giudicarti male o comunque per non fermarmi a quello che scrivi sul blog. Attualmente mi sono un pò allontanato dal mondo computer per conoscere meglio le persone e per farmi conoscere meglio perche non penso che per quanto uno scriva possa avvicinarsi al conoscre di persona. Devo solo dire che basandomi purtroppo su quello che dici nel blog che hai bellezza, amici, successo nel lavoro etc... (se non sbaglio) e potresti rendere felice molte persone...lo so che la vita te la ritrovi nel senso che non decidi di nascere ma lo decidono gli altri però ora sei in ballo e non puoi tornare indietro come tutti del resto ed allora cerca di vivertela al meglio tutto qui...poi ognuno darà una sua interpretazione alla vita non giudico e non voglio biasimare nessuno però siamo tutti nella stessa barca, abbiamo avuto tutti qualcosa ed allora giocatela tutta e non sprecare il tempo che hai..io ho già perso un amico che non ce l'ha fatta a sfuggire alla depressione e ti assicuro ceh sarei felice che fosse qui con me e mi manca e mi fa un pò male sentirti fare purtroppo gli stessi discorsi...poi per carità la vita è tua e fai quello che ti pare, come ho detto prima buona fortuna...tutto qui.

antonio ha detto...

Son tornato qui per scrivere le mie esperienze sul non far alcunché, che alla lunga portano ai ricordi e alla fine ti trovi con quelli brutti che si manifestano di continuo, alla fine devi fare per forza qualcosa. Forse è il nulla il vero problema, l'attività la soluzione. Il fatto è che non lo so. Non so che dire, davvero. Vorrei aiutare, ma non so se posso e non so come.
Intima, dici che non credevi di venir presa così in considerazione: sorpresa! Sei nella stessa condizione di chi scrive. Ti manca qualcosa, hai qualcosa da dare. E' come avere lo spazio per un puzzle, e pezzi per un altro. E gli altri, lo stesso. Puoi trovare chi abbia i tuoi pezzi, o qualcuno per cui tu hai i pezzi. Io, non so se li ho giusti. Ma di certo, stando lì ferma non li trovi. Devi alzarti, e camminare. E' come quando inizi a fare ginnastica. All'inizio sei pesante, goffa, subito col fiatone. Poi, dopo un pò, un bel pò, ti trovi a correre per andare a prendere il bus, così veloce che ti trovi in un attimo a bordo. Quel bus però lo puoi anche perdere, ma se non provi non sai.
Oggi, ad una vecchia fiamma (mia, non sua, quando mai m'han corrisposto) ho scritto che vorrei conoscerla di nuovo, per meravigliarmi ancora di quanto è bella. Ho aspettato tutto il dì. Mi dico: non avrà soldi nel cell per rispondere. Anche se so benissimo che se una donna è interessata, ti chiama lei. Faccio finta di non saperlo e la invito fuori, di domenica non ci sarà da fare, giusto? Sbagliato! A volte vorrei arrendermi. E lo faccio. Ma poi torno in pista, sai perché? Quando uno si arrende è perché molla il colpo e cerca un posto il più comodo possibile. Ma se mi protraggo ad arrendermi, non c'é posto comodo di sorta. Solo un malessere che si rigenera, e si rigenera, e si rigenera.
A Gisela ogni tanto scrivo, per salutarla, "buon passo". Perché vada avanti al meglio che può. Anche a te, Intima, buon passo.
Ed anche ad Alberto. Alberto, non sentirti impotente in questo frangente. Facciamo, abbiamo fatto quanto possibile da una tastiera, tu che te ne sei un pò staccato dovresti saperlo. Anche a te, buon passo.
Un saluto a tutti, protagonisti di questa pagina.
Antonio

Anonimo ha detto...

Ragazzi ma parlate come se fossi morta. Mi vien da sorridere a pensare che mi fate sentire morta =)
Vabbè, volevo dire che sì ho tante cose al posto giusto (ammesso che esista un posto giusto per le cose) nella mia vita. Purtroppo io non ho avuto la tua fortuna, Gisy, di incontrare persone a me affini e questo mi preme maggiormente. Sono piuttosto sfigata nei rapporti interpersonali. Quando mi sembra di aver incontrato una persona speciale è solo un abbaglio. Do la mia fiducia, mi dedico agli altri e spero che almeno un 10% mi torni indietro. Così non è però. Allora sono stanca di dare agli altri, di essere sempre qui, sempre io ad aspettare, sempre io a essere in anticipo, a preoccuparmi di non dare dispiaceri a chi mi circonda e a chi di me non gliene importa neanche, sono sempre io a preoccuparmi che gli altri stiano bene, con o senza di me. A costo di sprecare l'amore. Non è che sia uno zerbino, ma qualche volte mi ci fanno sentire. Perchè le persone che non riescono a dominare la mia personalità tentano di distruggerla. Perchè gli uomini che non riescono a possedermi vogliono macchiarmi. Perchè tanta cattiveria?
I miei amici (sempre che rientrino veramente in questa categoria) sono unicamente uomini che vorrebbero portarmi a letto e tra questi alcuni fanno da "tappetino" (che è la categoria di uomo che più detesto) ed altri invece arrivano a disprezzare ciò che sono perchè non riescono a "comprarmi". Ma è possibile che una persona riesca a cosiderarti solamente per l'aspetto? Quanta superficialità? Quanto conta veramente la personalità? Davvero desideriamo tutti essere belli ed essere circondati da persone belle e basta? Io non voglio credere che uno riesca a sentirsi realizzato con così poco.
C'è poi un aspetto dell'essere umano che mi manda in bestia. Tutti si lamentano. A nessuno va bene questo mondo così com'è eppure nessuno fa nulla per cambiare anche solo una piccola parte di sè stessi per tentare almeno di migliorare la propria esistenza e magari anche quella degli altri. Evviva l'altruismo.
Sembra si possa essere uniti solamente nella disgrazia e quindi se uno non ne ha di disgrazie lo si ignora, rendendolo altrettanto disgraziato.
E poi a me il virtuale non è mai piaciuto. Spesso incontrando anche "fuori" qualche persona conosciuta in chat son risultate peggiori di quanto mi aspettassi. In chat ognuno è ciò che vuole essere, non sai mai chi c'è dall'altra parte. Mi piacerebbe conoscervi, davvero.

Anonimo ha detto...

Uffa! Sono io che scrivo, Intima.

antonio ha detto...

Forse ci siamo lasciati prendere la mano...
Ma a fin di bene, Intima, quando non stroppia, meglio troppo che troppo poco, no?
Per quanto riguarda gli amici.. beh, qui in internet non abbiamo modo di portarti a letto, al massimo qualche complimento che nel caso vorrai accettare... sennò basta dirlo. Direi che ti puoi fidare di quelli apparsi qui, ci siamo messi, passami il termine, a nudo per te.
Per un incontro dal vivo, chissà. Potrebbe essere un passo nel fare qualcosa, no?
E' quel tipo di frustrazione preso anche allo Zoo di 105. I conduttori hanno aderito alla petizione per bloccare la "linea rom". Si aspettavano, dato che fanno 800mila ascoltatori per quarto d'ora, qualcosa di più delle 21mila firme cui son fermi adesso... purtroppo non credo si possa fermare così qualcosa di ripugnante ma legale, ho firmato che non si sa mai, intanto un numero elevato potrebbe funzionare come deterrente. Peccato che sul blog di Mazzoli le cose stiano degenenrando. Lo frequento da molto. Solo che con questa storia certi utenti stanno proprio esagerando, con propositi violenti che m'hanno esasperato. Cavolo, andavo lì per comunicare, anche se un pò meno di una volta. E mi ritrovo ad aver paura di tutti, quasi a piangere!
Senti, non so di che città sei, ma ti dò una dritta. Sul blog di Beppe Grillo ci sono link ai vari meetup, gruppi locali che si danno da fare a livello cittadino. E' un lungo elenco, chissà che non ci sia la tua città. A guardare quell'elenco ci si rincuora. Da me un pò meno, c'è stato un vero scisma e non saprei a chi dare retta.
Non so quanto son buono a fare per gli altri, forse un depresso non è il meglio per il volontariato. Certo è diverso di quando ho provato a fare qualcosa a livello privato, c'è una organizzazione dietro, ma quelle due volte che ho provato ad aiutare gente in difficoltà mi son trovato coi nervi a pezzi e buttato via come uno straccio dalle stesse persone che provavo a confortare. A livello politico, più che parlare, ragionare con molti e votare che si può fare?
Io sono così, coi miei limiti che a volte supero ed a volte no. Se ci incontrassimo, Intima, dici che saresti annoiata per la mancanza di sorprese?

antonio ha detto...

Ah, dimenticavo.. CIAO!!
ANTONIO

GoGo ha detto...

provo a rispondere anche se è un argomento così delicato e complesso che ci vorrebbe una vita (ecco appunto..)

io penso che da un certo lato, fosse pure minimo minimo, sono proprio quelle persone che dichiarano così apertamente di odiare la vita ad amarla più degli altri. perchè non si danno pace e cercano una risposta da qualche parte. molta gente nemmeno se le pone, queste domande.

e c'è sempre un qualche cosa, come un retrogusto, di apprezzamento nell'odiare qualcosa. ciò che non ci tocca lo ignoriamo semplicemente.

io vorrei provare a chiudere tutte queste persone in una stanza, per una settimana (7 giorni, non un giorno di più), farle morire di fame e di sete, farle arrivare al limite più estremo, e vedere se al quarto o quinto giorno non ti implorino di lasciarle libere xkè vogliono vivere ancora, fosse anche solo un giorno.

non lo so, io sono probabilmente una delle persone più ciniche e critiche da questo punto di vista, di depressi e depresse ne ho visti così tanti da fami un'idea, e io mi ci infilo pure nella categoria di quelli che hanno questo spleen esistenziale infinito, e poi un giorno è spuntato fuori gesù cristo (oh per dire eh, non che abbia avuto una rivelazione mistica ahahah) e mi ha dato tutto quello che ho sempre sognato tutto in una volta e ora mi guardo bene da dire certe cose.

la nostra infelicità bene o male ce la creiamo da soli, il più delle volte è un grido d'aiuto perchè arrivi un principe azzurro o una bella addormentata a salvarci dalle nostre angosce, non so se rendo l'idea.

io mi faccio un po' bandiera vivente di sti casi disperati.
il buon vivere sta proprio dietro l'angolo e sta a noi coglierlo e me ne frego se sembro una hippie deficiente a sparare sti luoghi comuni ma l'ho provato sulla mia pelle e confermo al 100%.

basta aspettare il giorno che ti svegli col piede giusto e cominciare a mettere insieme i pezzi e FARE qualcosa invece di sprecare tempo a lamentarsi.

ogni volta che pure ora mi capita di crogiolarmi nella malinconia e deprimermi mi do un bello schiaffone morale e cerco di dirmi eh no stavolta col cazzo che rovini tutto e guardare dritto per quella che credo sia la mia strada.

spero di aver reso l'idea.

bacini gisellina ti sono sempre vicina col pensiero

Cri

Anonimo ha detto...

Per Antonio: riesci sempre a farmi sorridere. Se sei privo di sorprese almeno mancano anche quelle sgradevoli, no? Magari è meglio così. Io sono di Roma. Tu?
Se sto ancora scrivendo qui vuol dire che sono viva. O no?
Per Gogo:sì, in effetti credo tu sia molto cinica. Non hai capito poi molto del mio disagio. Se vivere non mi va figurati soffrire di fame e sete. Col tuo esperimento non otterresti persone che vogliano vivere, ma persone che vogliano l'eutanasia (appunto, dolce morte). Ho detto che non ho più voglia di esserci, non che voglio soffrire. Tanto si soffre anche senza chiudersi in una gabbia senza cibo e acqua.
Ed è vero anche che ci sono persone che non si fanno mai domande sul perchè della propria esistenza. Ne ho una proprio in casa mia. Io trovo queste persone positive sì, ma non profonde. Vivono così, prendendo tutto come viene, senza farsi troppe domande. Ma dato che è un modo di essere io non lo potrei mai adottare perchè ci si nasce in un modo e così si rimane. Apprezzo comunque maggiormente le persone che le domande se le fanno. Anche se coloro che non si domandano alcunchè vivono meglio e forse hanno meno problemi. Ma è proprio a quel tipo di persona che ogni tanto mi verrebbe da gridare COSA FATICHI A FARE? A COSA TI SERVE FARE TUTTO CIO' CHE STAI FACENDO? TANTO MORIRAI E NESSUNO SI RICORDERA' DI TE. E ANCHE SE QUALCUNO SE NE RICORDERA' A BEN POCO POTRA' SERVIRTI, DATO CHE IN OGNI CASO SARAI MORTO.
Non è che io non faccia nulla nella vita, anzi, però mi domando spesso a cosa mi potrà mai servire. Non trovo una risposta. (Intima)

antonio ha detto...

Sì, anche io mi faccio sorridere, ogni tanto. Io son di Genova, e se tutto va bene per l'ultimo dell'anno vengo proprio a Roma, con dei miei amici. Che caso, vero? Probabilmente saremo sotto lo stesso cielo dal 29 al 1 gennaio. ^-^
Le tue son domande in cui si incappa, una volta nella vita. Tra cent'anni, chi si ricorderà di noi, povera polvere? Le nostre foto, i nostri video, le nostre case, i disegni, i progetti, le poesie... probabilmente nel futuro penseranno a noi ridendo per le nostre controversie, mentre avranno le loro a cui pensare. Ma noi non ci saremo. E quindi? Niente. Pensa all'oggi, pensa a te. Col lavoro cosa fai? Alla peggio guadagni un minimo di soldi, con cui tiri a campare, se proprio non è il lavoro che desideravi. Perché leggi, ti informi, studi? Perché vuoi capire, soddisfare curiosità, magari spinta da una innata voglia di evolvere il tuo ego. Perché fai l'amore? Perché ami, perché segui la corrente, la passione. Ed è una cosa che fai ADESSO.
I dubbi nella vita sono tanti. Come la fede religiosa. Mamma, quanti dubbi. A dire il vero sono gli uomini, religiosi o pseudoreligiosi o chiunque altro, che me li fan venire, più che il Boss in persona. Però credo che la fede si conquisti così, se non si ha la fortuna di averla fin dall'inizio, fino alla fine.

Bernardo Provenzano ha detto...

Sono contento di aver fatto sorridere qualcuno.

Il mio commento era volutamente provocatorio. Ogni azione ha uno scopo, lo scopo del mio commento è dare una mano, perchè mi ricordate alcune persone molto care.

Il desueto di oggi è il consueto del futuro. La proliferazione è inversa alla cultura, nulla di più vero. Anche la felicità però. Di luoghi comuni non ne è pieno solo il mercato, ma anche il mondo degli intellettuali. Tutti contenti dei loro luoghi comuni, di nicchia, che li fanno sentire diversi dalla "massa", ma in realtà conformistici all'interno del loro gruppo. Quanto dolore hanno provocato questi falsi miti...

"Il regno dei cieli è per i poveri di spirito"

Uno stupido è sempre felice.

Ma l'essere intelligenti non vi esonera dalla possibilità di essere felici, gogo seppur sprovvista di un lessico forbito, dice più verità di molte persone dalla prosa e intelletto assai superiore.

Intima, tu in particolare mi ricordi molto una cara persona.

Per questo mi sento di dirti 2 cose: 1 l'amicizia è un sentimento "inter pares", tra non pari non può sussistere, ergo tra uomo e donna non può sussistere (tranne eccezzioni ben definite).

2 LE persone veramente buone sono quelle che si possono permettere di fare il male e scelgono di non farlo, le altre sono persone fintamente buone, che sono tali solo perchè non hanno il coraggio: alla prima occasione ti faranno molto male. Vi siete mai chiesti se voi siete veramente buoni?

Ergo scegli persone del tuo livello a te affini. Mi dirai che è difficile trovarli, ti rispondo che tutto nella vita è difficile.

"Non è che io non faccia nulla nella vita, anzi, però mi domando spesso a cosa mi potrà mai servire. Non trovo una risposta. (Intima)"
Servire a che fine, la risposta delle nostre esistenze è tutta qui.

A tutti dico che vi capisco molto di più di quello che voi erroneamente ritenete: sò tuttavia che ho gettato le mie perle a porci, ma daltronde capisco sia difficile prendere sul serio uno che si firma Bernardo Provenzano.

Vi saluto tutti

antonio ha detto...

Contento tu...

Anonimo ha detto...

Dici cose in cui credo Antonio. Mi piace come pensi. Però certe volte mi prende proprio tanto il male di vivere. Ma senza un motivo particolare, non per questo meno valido. Altre volte invece, non altrettanto spesso però, quando mi succedono cose belle sono felice ma non riesco a trattenere quella felicità al di là della mezz'ora di buon umore. Questo mi butta giù.
Io non ho molta voglia di festeggiare. Non trovo un significato preciso del festeggiare un giorno in particolare. Mi vien da festeggiare quando sono felice e quando amo. Ma festeggiare perchè un'altro anno della mia vita si sia concluso non so perchè ma non mi sembra una bella cosa. Visto che non credo di organizzare alcunchè.. non si sa mai =)In ogni caso che tu sia a Genova o a Tokyo o a New York sempre lo stesso cielo è, le stesse stele e la stessa luna. Ci pensi che guardiamo la stessa luna? Un bacio!
Gisy ma io sto aspettando il tuo libro? Quando esce? Non si sa nulla? (Intima)

Anonimo ha detto...

SO CHE CI SEI...dedicata alla persona che chiunque vorrebbe trovare!

So che ci sei,,,

A volte ci chiediamo quando arriverà il nostro momento di essere felici,,,
vediamo la vita scorrere, gli eventi cambiare,gli amici sposarsi,,,
e i nostri sogni rimanere lì,,,
immobili,,,
con intorno quella maledetta malinconia che stringe sempre più il cuore,,,
ma io ci penso e poi mi dico,,,,
maledizione,siamo esseri umani,,,
e gli esseri umani non sono destinati a rimanere soli,,,
sono destinati ad amare, a fare il loro cammino al fianco di un'altra persona...
bè...

So che sei là fuori, in qualche sperduto luogo di questo strano mondo...
non ti conosco, non ho idea di come tu sia,,,
ma so che ci sei,,,
so che un giorno le nostre strade si incontreranno e allora tutto cambierà...
ritornerà quel sole caldo a far brillare il mio sorriso, e toglierà il posto a tutta quella grigia tristezza che ho dentro...

Ritornerà la primavera, coi suoi mille colori e profumi che emozionano l'anima,,,
arriverà quella felicità mai provata,,,

Io ci credo,,,

PERCHE' NON PUO' PIOVERE PER SEMPRE,,,

Bellissima Alberto, bellissma. La incollo qui, se non ti dispiace.
(Intima)

Gisy ha detto...

Cara intima visto quante risposte? ;)
Tu parli di amici prevalentemente di sesso maschile che vogliono portarti a letto, ma dico, se uno è così non può essere veramente tuo amico; ma un po’ uno che se ne approfitta, a meno che tu non voglia un rapporto di amicizia misto ad intrigo, ma io credo che l’amicizia debba escludere queste varianti – per lo meno è una mia idea.
Io fino ai 25 anni ho avuto quasi solo amici maschi, e vari di questi mie ex morosi coni qulei per fortuna anche da ex in genere tengo rapporti buoni. Poi andando un po’ avanti con l’età è cambiata la situazione e devo dire che negli ultimi anni pure da delle donne ho avuto belle sorprese, che forse prima escludevo a priori. Ma tornando a te, sei sicura che non sia un tuo modo sbagliato di approcciarsi agli altri il problema?
Cioè ad esempio una maia carissima amica e molto, ma molto bella si lamenta che ogni uomo che incontra se la vuole portare a letto, e tra l’altro lei si sente quasi in colpa nel rifiutare, poi sta male. Lei è una ragazza che ha molte altre qualità oltre la bellezza, ma come dire il primo approccio che ha verso le persone è quello seduttivo , perché non crede che veramente si possa piacere anche per altri motivi, o per lo meno ha poca fiducia sul fatto che avrebbe lo stesso impatto di accettazione e approvazione nei confronti dei singoli.
Ed è un grosso errore. Avere questa sfiducia.
Il risultato è che le persone che incontra o alla quale si legano sono spesso superficiali e anche un po’ stronzi a mio avviso, con poco rispetto. E questo mancanza di fiducia nelle altre proprie qualità, non vengono trasmesse invece a quelle persona che invece potrebbero apprezzarla per ben altro.
Alla bellezza un po’ ci si fa l’abitudine, ma le qualità di una persona in una continuità valgono molto di più. Per cui chiediti, e te lo dico senza nessuna critica se magari il problema potrebbe essere un tuo modo di mostrarti o di porti…Poi certo essere belli, ricchi avere successo e stare male, da fuori non sempre si può capire – ma io lo capisco benissimo, e le radici van trovate lontano, non c’è razionalità che tenga purtroppo, ma è giusto aprirsi ad un confronto, e smetterla pure di interrogarsi su di un senso assoluto, perché se non si nasce con la fede, o se non si ha la grazia di incontrarla non lo troveremo ai da soli.
Gogo, credo che non sbagli dicendo quello che ha detto. Guarda caso nei campi di concentramento i suicidi erano praticamente inesistenti, e una mia amica cara, cara in uno stato di depressione ad un certo punto è stato riscontrata la possibilità clinica di avere un cancro ai polmoni. Nel momento in cui l’esito per fortuna era negativo, non solo le è passata la depressione, ma è stato come rinascere.
Insomma ci possono capitare poi eventi esterni che ci sradicano le certezze, pure quelle negative.
Naturalmente noi (fortunatamente) non siamo né in un campo di concentramento, né costrette in una stanza, né tante altre cose, ma abbiamo un passato guasto che sicuramente ci condiziona il presente. E questo è innegabile, poi personalmente ho cambiato 3 psichiatri, 2 anni di omeopatia, varie terapie non ufficali e non hai idee di quanto ospedale e visite…ecc ecc, insomma se uno ha mal di denti, che proprio non ne può più va dal dentista; naturalmente la fregatura della psicologia è che non è una scienza esatta e che per di più gli stati d’animo non son sempre malati uguale, e quindi 8° me capita) che quando sto meglio, mi vien meno voglia di seguirmi, poi ripiombo e mi incazzo con me, perché ormai dovrei saperlo, che non basta un giorno, due o una settimana passata discretamente perché il fango vada via…
Noi, qui possiamo scriverti, dirti cose, ma sarebbe bene che tu avessi una persona di fiducia anche esterna che no sia un’amica o un amico, ma uno specialista, aiuta, anche se pure in questi casi, bisogna aver la fortuna di beccare quello n cui hai empatia…. Ti consiglio di non adagiarti troppo sul male come speso ho fatto acnh’io, per bisogno d’amore, come dice pure de andré in amico fragile “piangi se vuoi essere corrisposto” oppure “potrò occuparmi un’ora al mese di te”. Poi si piange e si cade tra le braccia sbagliate, e si piange ancora di più e via, via così…no, non bisogna permettermelo, ma pensa molto, a come ti poni, forse la chiave potrebbe essere quella…
Cmq ti garantisco che con il tempo in genere proprio perché le speranze si abbassano, così ci tranquillizziamo. O le speranze si realizzano e quindi ne avremo altre, o si cancellano.
Per il libro, credo o primavera o inizio autunno prox. Circa…ma ne parlerò a modo.
Baci a tutti, pure a quel mafioso di Beranardo. ;)

antonio ha detto...

@Intima
E' la parte peggiore, vero? Stai bene. D'improvviso piangi. O ti svegli triste. Sì. Sei al computer, lo spegni. E piangi. Così. Allora mangi. Passa tutto. Chi lo sa.

Sei felice, poi no. Perché. Chissà.

E' come la poesia. Una ispirazione. Forse è per questo che molti compongono, sono più sensibili proprio in questi periodi.
Però mica solo in questi momenti.
Ogni tanto scrivo nello spazio di 160 o 320 caratteri, ed invio sms alle amiche. Non li salvo per molto, tuttalpiù li annoto da qualche parte poi introvabile.

Sotto lo stesso cielo, siam già. Sotto lo stesso cielo, riposiamo.
Sotto lo stesso cielo, agiamo.
Sotto lo stesso cielo, la mondiale agorà.
Sotto lo stesso cielo...

Un'ora e mezza e più per scriverti questo messaggio. Uhm... Scrivere è così. L'ispirazione, poi la lavorazione. A volte viene fuori un diamante con un taglio eccezionale. A volte... beh uno zircone. Il vino "amore cosmico" prodotto da Jacopo Fo riporta una frase: vorrei saper scrivere come un dio, per costringerti ad uscire a cercarmi. Io invece, vorrei scrivere per esorcizzarti l'ispirazione buia. Associamici. Ed associaci anche un abbraccio. Ricordati, la prossima volta che accade, di incrociare le braccia. Strette. Chiudi gli occhi. Espira dal naso. Sarà l'abbraccio mio, o di Gisela. Una pressione sul tuo torso, i palmi delle mani sul tuo dorso, un soffio sul tuo collo.
Vorrei essere veramente lì, una volta. Forse io uscirò a cercarti, che dici?
Il cuore batte, la musica universale.

Anonimo ha detto...

-Antonio, nessuno era mai riuscito ad emozionarmi con un messaggio.. solo una lacrima, che fa su e giù, ma è la stessa lacrima.
Non ero nemmeno mai riuscita prima d'ora a trovare persone che come me ritagliano un po' di tempo anche per la vita di altri. Credo tu e Gisy l'abbiate fatto. Non mi sembra vero.
-Gisy, non mi ero mai posta il problema. Mi sembrava naturale essere in un "certo modo". Devo rifletterci, ma forse hai ragione, anche se spero che non sia così. Ma se così fosse davvero troverei la soluzione al mio problema? Forse la notte mi porterà consiglio. Tanto non dormo =) Ti riscriverò.
Per ora non so come ricambiarvi. Ma penserò anche a questo. (Intima)

Gisy ha detto...

@Intima e Antonio - e se vi invitassi un fine settimana da me? :)

antonio ha detto...

Volentieri... vediamo.. entro poco comincio un tirocinio dal lunedì al venerdì, potrei venire di sabato mattina e partire la domenica pomeriggio, col treno.

Anonimo ha detto...

Vero che stai scherzando? (Intima)

Anonimo ha detto...

Con tutti questi commenti vuoi vedere che il blog di Gisy si trasforma ne La posta del cuore? hi hi hi
Per chiudere il discorso, ecco la conclusione della mia riflessione.
Non mi aveva mai nemmeno sfiorato il pensiero Gisy, semplicemente perchè mi è sempre sembrato naturale "puntare" su ciò che sicuramente potrebbe interessare, almeno per dare l'imput agli altri di volermi conoscere. Forse sono decisioni che il subconscio prende al posto mio. Ma è così. Il fatto è che non riesco a convincermi del contrario. Se una persona non ti conosce devi avere un qualcosa che la spinga a voler scoprire anche le tue qualità. E credo di aver individuato nell'aspetto quel "qualcosa". Il più delle volte però a chi vuole conoscermi non interessa anche il "resto" che per me invece è fondamentale. Nonostante io non faccia caso all'aspetto di chi conosco sono convinta che generalmente interessi piuttosto solo quello. Insomma se una donna è poco curata o bruttina di suo non attira nemmeno ad essere considerata per la sostanza. E' brutto dirlo, ma credo che corrisponda al vero. Voi che ne pensate?
Però veramente..
Gisy Scerman
professione:modella, scrittrice, psicologa =)
Grazie Gisy, grazie Antonio. Un abbraccio affettuoso, che spesso mi basterebbe solo un abbraccio per capire che la vita può essere anche bella. Ma che sia sincero.
(Intima)

Gisy ha detto...

Non sto scherzando!

antonio ha detto...

Mah, l'attenzione a prima vista è in effetti catalizzata da quello che si vede. L'aspetto dal vivo, la scrittura su internet nei blog e nelle chat. Poi ognuno segue i suoi gusti, e purtroppo in certi casi si fermano all'esterno.
A volte mi sono innamorato di ragazze che conoscevo da un pò. Non proprio delle modelle, mi sono innamorato per quel che avevano anche dentro. Ma per quello ci vuole un pò, non è immediato come la vista. Non è male pensarla così.. è la realtà!
Un abbraccio sincero sincero, Intima!
Ah, per i fine settimana, per un pò potrò sabato e domenica, il 15 ho da fare e a capodanno sono via, per il resto al momento non ci sono problemi.
A presto! Ciao!!

Anonimo ha detto...

Se dovessi valutarmi dal modo di scrivere.. insomma meglio di no, sono un tipo talmente volubile da non riuscire ad esprimere con sicurezza un'opinione perchè tanto tempo qualche giorno e cambierei idea. Potrei sembrare incoerente.
Quanto ai fine settimana, questo non ci sono, il prossimo non ci sei tu, ma da quello dopo dovrebbe già essere fattibile, non so per te Gisy. E poi vorrei capire dove ti trovi esattamente. Io ho un amico a Ravenna che vorrei andare a trovare. Sei molto lontana da lì?
Cosa vorreste ricevere per Natale voi?
(Intima)

antonio ha detto...

Mi regalano il viaggio a Roma per il capodanno, e devo dire che mi basta così...
Anche l'invito, non sapete che emozione, per il solo pensiero. Sono molto, molto contento!
Quando si potrà, si potrà!
Arrivederci!!
A presto!

Anonimo ha detto...

Beh sì, emozioni. Poi se cucina Gisy =) che da quando ho letto il libro mi ha messo la curiosità. Un Bacio a tutti e due. (intima)

violazione ha detto...

volersi bene, amarsi, non è certo bastarsi...
accettarsi, soprattutto, anche nel "lato oscuro", e del nonstro bene/male trovare l'equilibrio che non ci faccia pendere dalla parte sbagliata...

se ci si accetta, se, innanzitutto, ci si ama, si potrà apprezzare l'amore che doniamo senza che nulla ci "torni"...

è così bello dare, che già riempie...
hai mai donato un sorriso ad un bimbo, e già quello ti riempie...

certo, è anche delizioso sentirsi carezzare dall'amore che l'alter può donarci, è come sentirsi meno soli, così come quando si riesce a condividersi nel'anima...
saranno affinità, o forse non credo che bastino le affinità...
anche se non affini, due anime possono incontrarsi e fondersi...
due anime che si sentono sole allo stesso modo, e che per incanto, in un abbraccio rivelatore e silenzioso si ritrovano ad essere una di due...

così, mentre dal mio tavolino, ascoltavo i vostri discorsi nell'accogliente Caffè degli Artisti di Gisy...

ciao Gy, è tanto che non passavo dal tuo Caffè...

ero e, forse, sono ancora in una fase "retrospettiva"...

accade a tutte le età, non finiremo mai di evolverci e di farci prendere da queste "influenze della crescita"...

un saluto agli altri interessanti avventori...

violazione ha detto...

chissà perchè, da te faccio sempre casini con i LogIn...

mah..
tradizione...!

Gisy ha detto...

Eh capita - sai cle alchimie sono infinite secondo me, e non sai mai perché scattano in maniera precisa non si sa - te lo chiedi dopo forse, ma quel chiederselo è già di troppo.
Credo di essermi innamorata di persone che detestavo, e di aver amato moltissimo persone delle quali non ero innamorata e ancora tante varianti...

Grazie per il così detto caffé :)

@Intima - adoro cucinar sì, io spero che mi pubblicheranno pure il ricettario preima o poi,ma ci sto ancora lavorando !

Anonimo ha detto...

Anche io adoro cucinare, ma non per questo significa che cucini bene. Tutt'altro. Non riesco a mangiare nemmeno io quel che cucino. Chissà perchè i miei risultati in cucina non hanno proprio nulla a che vedere con la foto del ricettario.. Mah, secondo me uno ci nasce col talento. (Intima)

Gisy ha detto...

Con il tempo verr�...se hai la passione ne son convinta.
A parte che paradoddalmente anche se mi fido solo o quasi di quel che cucino io, apprezo sempre molto mangiare anche quello che fanno gli altri !

Uff siamo a 40 messaggi eh ! :)

Anonimo ha detto...

L'unica che mi riesce bene � la piadina, ma non tutti la gradiscono, anche se io ne vado matta.
Sai mi ero messa a leggere post pi� vecchi e ho trovato quello sulle Pringles. Non ne sapevo nulla. Peraltro sono sempre stata convinta che facessero ingrassare.. Ma sono affidabili le tue fonti? Non vorrei che fossero solo voci di corridoio. Sai com'� oggi giorno non ci si pu� fidare pi� nemmeno di se stessi. (Intima)

Gisy ha detto...

Eccomi, lapiadina mi piace s� molto, ma da mangiare ogni tanto...non tutti i giorni, sar� che qui � patria !
cmq le fonti in questo cso son attendibilissime, ricordati che prima mi occupavo di chiamica deli alimenti. purtroppo da vicino le realt� che si salvano son davvero poche.
le Pringles sono il male !

Anonimo ha detto...

Speriamo allora che non le usino per le diete :)
E' quasi l'una. Non ho per nulla sonno. Ho cambiato abitudini. dormo fino all'ora di pranzo. Non so se faccia bene.. Mi sento parecchio sfaticata ultimamente. Saranno questi orari strampalati? Tu ci hai fatto l'abitudine? (Intima)

Gisy ha detto...

Mhhhh domattina devo andare al lavoro...spero di fare una posa sdraiata così dormo !
però anch'io tendo a fare tardi la sera, poi però quando posso dormo un pò il pomeriggio...non so darsi delle regole a volte non è male, ma come dire, per gestirsi da soli ci vorresbbe una certa autodisciplina che non sempre è facile da tenere...
IL lavoro dando delle scadenzae ti tocca, a volte mi è risultato salutare "il dovere"...