E’ vietata la riproduzione, parziale o totale, in qualsiasi forma e secondo ogni modalità, dei contenuti di questo blog, senza l’autorizzazione preventiva dell’autore.
Tutte le interviste, gli articoli, e le pubblicazioni artistiche realizzate da Gisela Scerman sono protette dal diritto esclusivo d’autore, e il loro utilizzo è consentito solo citando la fonte e l'autore e/o chiedendo il permesso preventivo dello stesso.

Creative Commons License



News e appuntamenti


x




IN LIBRERIA

28 novembre 2007

Torna Baldazzini con un calendario

30 - 11-07

OGGI in allegato all'
Espresso o Repubblica "Pelle" il documentario di Alberto D'Onofrio sulle storie di sesso e sentimento, dove ci son pure io...

.................................................................

Per tutti i fansi di Baldazzini un nuovo calendario realizzato per la ditta Zanotti....il ricavato andrà in benificenza

per maggiori info scrivere a info@zanotti.com


Intervista di Francesca Sassoli

Zahra. Un nome esotico... Me la descriveresti?

“Soda, molto soda! Robusta ed esigente, forse uno sguardo freddo a volte ma decisamente calda e accogliente...dappertutto! Disponibile, è un’atleta, conosce la disciplina, probabilmente ha fatto arti marziali... ma il suo obbiettivo è lo studio, conoscere meglio se stessa e il mondo che la circonda! Il nome è la giusta coniugazione tra la ditta Zanotti e un immaginario che vuole raccontare di un personaggio che ha il dono dell’ubiquità, può viaggiare e ‘spostarsi’ ovunque nel mondo, un po’ come la Zanotti che vende i suoi prodotti in cinque continenti”.

Quando immagini una nuova, seducente stella, dove peschi l'ispirazione?

“Prendo spunti da quello che non ho ancora potuto sviluppare con il disegno, in questo caso parlo di un corpo femminile particolarmente procace, provocante e sinuoso e un ‘carattere’ che in questo momento sento che mi appartiene. Poi cerco di catalizzare l’attenzione su una figura che sia un prototipo attuale di elementi che appartengono alla realtà presente che mi circonda... è strano perché in fondo queste immagini appartengono per lo più alla mia fantasia”.

Quali sono i "componenti" di un personaggio erotico più richiesti del mercato editoriale?

“Una domanda che mi ispirerebbe a fare un excursus non indifferente sugli ultimi 40 anni di proposte editoriali di carattere erotico... La sensualità, è il vincolo che caratterizza l’eros, sempre e comunque, non importa quanto possa essere bello il nostro personaggio, importa quanto sa attrarre l’attenzione e forse, anche se il termine è un po’ desueto, provocare! Ma non ricordo qualche editore che mi abbia mai chiesto o suggerito delle caratteristiche particolari per un personaggio femminile che andavo disegnando, piuttosto sono stato invitato a proporre un certo genere di Eros che potesse essere ‘compreso’ da tutti e non quello che un tempo mi appassionava soprattutto: il trans – gender – bdsm –fetish –hard”.

Donne, androgini, trans... c'è una frontiera nell'Eros ancora inviolata?

“L’Eros è una fucina di emozioni, ce n’è tanto bisogno per vivere e vivere con piacere! L’Eros è una sfida alla solitudine e credo che l’uomo/donna del futuro stia studiando una prospettiva nuova su come vivere la sessualità, credo di individuare due spinte, la dimensione virtuale, nell’apparente sensazione di vivere senza il bisogno di avere un contatto fisico e nello stesso tempo una dimensione spirituale dove il contatto che avviene attraverso il corpo costituisce la vera unione creativa, la giusta intesa tra spirito e corpo”.

Se fosse in carne ed ossa, Zahra da cosa e da chi verrebbe sedotta?
“Dalla vita, dai paesaggi e dall’amore per gli altri esseri umani. Da una forza virile che la travolga e l’accompagni nel suo percorso di donna. Immagino che lasciarsi travolgere dalla passione sia un bellissimo traguardo, oltre che essere un fantastico stile di vita”.

Giarrettiere, scarpe vertiginose, coulotte... Tutti accessori super sexy, ma che vengono da un'epoca passata. Quali sono, secondo te, gli elementi moderni che hanno contribuito ad una immagine seducente della donna?

“Gli orpelli e la lingerie, l’abbigliamento intimo, più in generale ‘la divisa’ sono feticci ben precisi di una cultura, di un’epoca, elementi di un piacere effimero, una “corazza” che ha reso sexy e mature certe generazioni. Tutto viene comunque riproposto e aggiornato, continuamente! L’immagine la fa da padrona e i modelli propongono un’identificazione totale, non basta avere solo ‘quel paio di mini-slip per essere sexy’, ma occorre anche avere la bocca carnosa. Ma così è sempre stato, ora però è più difficile distinguere il piacere sessuale e feticista dal feticcio stesso....non c’è compromesso tra ciò che viene idolatrato e quello che appartiene veramente alla dimensione erotica. Questo divario corre il rischio di perdere sempre di più la tradizione umana del sentimento e della virtù, due elementi importanti di seduzione. Mi viene da pensare alla prorompenza della femminilità e al protagonismo dello star system della moda con le sue modelle strabilianti che all’inizio degli anni 90 anno hanno invaso la scena, un nuovo modello femminile, la mannequin che non è più un modello irraggiungibile e di vetroresina, ma una donna come tutte le altre”.

Si dice che gli uomini si sono "femminilizzati", sempre più spesso usano creme antirughe, si depilano il petto e le spalle, curano look e capigliatura... questo fatto ha inciso sull'immaginario erotico del "maschio" di oggi?
“Il maschio si mette in mostra come ‘una bella donna’, anche lui credo abbia il diritto di ritagliarsi uno spazio di icona di bellezza dal terribile ruolo di militare/burocrate/politico/... anche se mostrando la sua vanità corre il rischio di perdere l’identità, trovo che il corpo maschile e soprattutto il pene abbia il diritto di esprimere al meglio la propria virilità! Anche l’uomo sta mostrando la sua parte debole e indifesa, credo che si stia avviando un processo di umanizzazione”.

E se l'uomo è più femmineo, trovi che le donne si siano "mascolinizzate"? Ciò crea solo confusione o nuova linfa per un nuovo tipo di erotismo?

“Si è inteso che la femmina, esprimendo la sua ‘debolezza’, il suo candore e la sua sottomissione abbia nei secoli affascinato l’uomo, maschio, potente e ardimentoso, con tanto di muscoli scolpiti e/o titoli nobiliari... e la femmina affascinata dai muscoli e dai titoli abbia perso la testa... ma forse non è andata proprio così. I tempi sono cambiati e ci troviamo di fronte a una tribù di esseri multiformi e variegati nelle razze e nei colori della pelle, forse l’erotismo potrebbe nascere d’ora in poi da attrazioni veramente bizzarre e particolari, dai nostri difetti invece che da nostri modelli...non so, mi viene in mente di coniare un nuovo termine per chiamare questo ‘personaggio’: Uoma!”

Qual è un atteggiamento che secondo te uccide la libido… oltre fare continuamente domande come me ora?

“Le domande sono sempre libidinose, fanno parte della sfera della seduzione, credo che fare il giornalista sia un’appassionante viaggio di ‘penetrazione’ nella vita degli altri e quindi lo trovo erotico. Un atteggiamento che uccide la libido è non essere in grado di accettare se stessi per quello che si è!”

7 commenti:

antonio ha detto...

Uoma l'ho già sentito...
Complimenti a Baldazzini per l'opera. Solo che i capezzoli nella seconda immagine... non so, ma sembrano appiccicati sopra. Anche se non dovrei parlare, dato che manco so fare le margherite. Meno male che mi posso sfogare con la fotografia.
Click, cara Gisela!!

Gisy ha detto...

beh sì, sono un pò inverosimili, però è anche il suo stile...è giusto così...
So che lui è un pò permaloso, e io dico sempre che preferisco Giovanna Casotto heheh :)

antonio ha detto...

Spero che Baldazzini non si offenda per la critica. Davvero, era senza cattiveria.

Gisy ha detto...

E' un po' permalosetto a volte, ma non ho mai trovato un artista che non lo sia...un po' anche le critiche lusingano più che il silenzio almeno...

:)

GoGo ha detto...

ciao tesorino, stavo guardando il tuo blog come mi chiedevi, ma non ho capito bene a cosa ti riferivi..

Alfa ha detto...

Me ne regali uno?

BC. Bruno Carioli ha detto...

Sentito parlare di una porno-tax ?
E di un ministro Bondi che l'applica.
Occhio....