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News e appuntamenti


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IN LIBRERIA

13 luglio 2007

Antony and the Johnsons

Ieri sera Piazza Santo Stefano - Bologna fitta di gente.
Finalmente un evento che è valso VERAMENTE la pena Antony and the Johnsons gratis.
Un autore (e la sua band) che davvero vale la pena di conoscere, se già non conoscete.
Ma dal vivo è davvero impressionante la dominanza vocale, la capacità magnetica ed emotiva di trasmettere l'Arte con la A maiuscola stavolta.
Se qualcuno era in procinto di diventare cantante e si trovava lì ieri, mi sa che ci dà su.
Poi immagino anche che c'è chi avrebbe preferito la Ligabue (no, non ci posso pensare), e anziché chiedere "Ma Johnson come lo shampoo?" Non avrebbe altrettanto chiesto "ma Ligabue, come il pittore?" ahimè... mal messi.
Però che lo conoscevano o no, l'effetto c'è stato - e la gente attenta ipnotica - a parte qualche buzzurro del aò, visto che è gratis famo un giro e giù a rutti.
Ci sono anche quelli insomma. Si sa.
In un pezzo grandioso omaggio a Cohen cantandolo divinamente.
Qualche inedito e pezzi del mio almeno per ora album preferito I'm a bird now.
Pezzi che parlano d'amore, di masochismo, di rivelazioni.
You're my sister è dedicata infatti a Boy George,che come Anthony è Gay dichiarato, e nel gergo inglese essere sorelle è scherzosamente essere gay come cel senso come me...ma è di un trasporto tale che bisogna scoltare non scrivere, di tale intensità anche il pezzo Hope There's Someone che si può ascoltare da questa pagina myspace:

http://www.myspace.com/anthonyandthejohnsons


Questa una recensione che fa capire quanti stili intreccia questoa utore facendo di sé un autore veramente autentico.

Antony incrocia lo slancio ultraterreno di Tim Buckley e la vittoriana vena omosoul di Boy George, o la solidità trascendente di Demetrio Stratos con il portamento immateriale di una voce bianca farinelliana. O ancora figuratevi l'operistica inquietudine licantropa di Scott Walker filtrata dall'acquosa sessualità di Nina Simone. "Quando l'ho sentito cantare ho capito di essere in presenza di un angelo" "Ascoltare la voce di Antony è come ascoltare Elvis per la prima volta: due parole e ti ha già spezzato il cuore" I commenti di Lou Reed e Laurie Anderson sono il miglior biglietto da visita per questo artista che, prima ancora che dal grande pubblico, è stato apprezzato e scoperto da musicisti che l'hanno voluto con sé.

Per saperne di più:


http://www.myspace.com/anthonyandthejohnsons


http://www.antonyandthejohnsons.com/

30 commenti:

Anonimo ha detto...

ma dove sono finiti post e intervista alla prof?

antonio ha detto...

Levati su richiesta della stessa, le stava portando problemi personali e di lavoro.
In bocca al lupo!

Anonimo ha detto...

perchè rispondi tu, antonio?

Gisy ha detto...

Io ero a fare un giro.
Firulì, firulà.

g

paolo(barbar) ha detto...

sto sorridendo.....

gisy, questo tuo ultimo commento(fruli frula) mi sta facendo sganasciare.....

Comunque la prof, deve aver fatto sparito tutto anche altrove, il giorno dopo avevo un giro su quel link, il suo blog, e ho trovato niente, solo uno che commentava: aoh ma come tutto sparito e le foto ecc.?? che è successo.

archiviato il tutto, piccola evasione (almeno per chi aveva fatto in tempo a leggere l'intervista)

la realtà, è realtà.

In questi giorni le direzioni didattiche stanno dicedendo i traferimenti degli insegnanti.....

Ilaria ha detto...

Be', io mi sono persa tutto, intervista, apparizione e sparizione... ma vivrò lo stesso ;-)
Mi dispiace molto di più essermi persa il concerto... bella segnalazione, però :-)

Ali ha detto...

Dopo un primo ascolto di "i'm a bird now", a parte l'incredibile "you are my sister", mi sono piaciute particolarmente "bird gerhl" e "what can i do" (anche Rufus Wainwright non scherza a voce!).

Ali ha detto...

http://it.youtube.com/watch?v=6M7qQedSdKk
Ma l'avrete già visto..

Gisy ha detto...

@Paolo - eh eh, vedo che hai della longimiranza ...

@Ilaria - Forse tornerà...vedremo.

@Ali- Ah sì, veramente anche Rufus Wainwright è un grande.
Quel video non l'avevo ancora visto, è con Boy George non a caso

Anonimo ha detto...

Antony l'ho conosciuto solo due settimane fa, quando Franco ed Aline mi hanno regalato un suo album.
Ha una voce ma soprattutto un'interpretazione incredibile!

La timbrica ( se volete potete ridere, ma tant'è!..) secondo me assomiglia molto a quella di Demis Rousso ( non ricordo assolutamente come si scriva, ma è quello che cantava negli anni '60 "It's five o'clock" ).

Alcune canzoni dell'album che mi hanno regalato mi arrivano ancoscianti, perciò le salto a piè pari ( ho già le mie, di angosce! ).. Ma le altre arrivano come una tempesta d'estate.

Ciao Gisy!
Dimmi che stai bene e io sono a posto!!!!

Ti stringo forte,


gerardo

Anonimo ha detto...

longimiranza?

Gisy ha detto...

@ Gerardo - Ogni artista valido, fa anche del male, ma vale la pena essere almenoun pò masochisti...
Bene, mah con sto caldo, poi stamattina ho quasi perso i sensi, dimenticato medicina ieri notte. Vabbè, fatto mondo. Si va avanti.

@Anonimo - Lungimiranza vabbè...

paolo(barbar) ha detto...

it's five o'clock

non chiedetemi il nome esatto del cantante non lo so.

ricordo che quellea canzone in quegli anni (sono vecchietto n.1950) mi faceva sognare gli occhi neri, di lei. Bella.

Ah, lei, è rimasta, nel sogno, poi svanito.

Ali ha detto...

La voce di Antony Hegarty in alcuni momenti mi ricorda Nick Drake. Non so di preciso perchè ma l'uno mi fa pensare all'altro. E non è la tristezza.
Gute Nacht

edo ha detto...

@ paolo (barbar): erano gli Aphrodite's Child, mi pare

Gisy ha detto...

@ Ali - Che bello quando qualcuno mi nomina Nick Drake...come Jeff Bucley e Padre però che destino sti talenti.

@ - Eh sì..."It's five o'clock and i walk in the street"....il cantante Denis Roussos. anche me tempo fa facevasognare,mi metteva un senso di tranquillità e amore...

Anonimo ha detto...

Due settimane fa, col gruppo di amici con cui suono, abbiamo fatto una serata in un paesino "sperduto" della campagna friulana, Polcenigo. Bene, la gente ci ha ascoltati ed applauditi come da anni non faceva. Così abbiamo deciso di fare anche Fly, di Nick Drake
( solo con chitarra e fisarmonica ). Sono sceso dal palco per ascoltarla da giù e mi ha avvicinato una mamma che accompagnava a casa il suo bambino nel passeggino, e mi ha detto: "Che peccato dovermene andare proprio su Nick Drake. Lo sai? Ho tutti i suoi vinili!"...
Beh, l'emozione è stata tanta! Pensate dentro quante anime silenziose, persone come Nick, Jeff, Tim, Piero, Rino a tante altre continuano a Vivere!!!

E questo non è un Miracolo?


Ciao a tutti,

gerardo

matteo ha detto...

Ciao Gisy, volevo farti i complimenti per il libro e un grandissimo in bocca al lupo per la tua carriera. Scrivo anch'io, ma trovare un editore è tostissima. Un bacione.

Ali ha detto...

Non ci credo tanto a sta cosa che alcuni morti continuano a vivere dentro di noi..
Nick Drake o Jeff Buckley (o..) mi sa che non ci stanno dentro di me. Sono piccolina. Al massimo i loro album.

Gisy ha detto...

@-Gerardo - quano succedono queste cose - e anche a me con Ciampi ogni tanto capita" che si abbia la sensazione che non sia tutto inutile...
Poi chi lo sa, di sicuro c'è quello che ci hanno lasciato. Il resto mah...è bello pensare che vivano.

@Matteo -Sì è dura. Ma non impossibile.

paolo(barbar) ha detto...

Ha ragione sia Gerardo che Ali. In generale tutti gli artisti,
attraverso la loro arte (musica, pittura, scultura, letteratura,
ecc.) rimangono “vivi”. E’ una forza interiore umana che
ogni artista riceve dai suoi predecessori di cui ha studiato,
amato la sua arte, e ne riceve una carica tale, per cui avendone
la capacità può (deve) continuare a trasmetterla.

Gisy, anche per te ,credo, ad esempio Cesare Pavese ti ha dato
una buona carica.

E grazie a tutte le forme artistiche che forse, almeno in parte,
riusciamo a sopportare il soggiorno a sto mondo. (che alle volte
ci appare un po’ incomprensibile).
Va be dai, anche l’Amore,(quando c’è), i Figli(io uno),
E altre cose, ognuno ci metta quello che gli pare.

Buona Notte a tutti

Anonimo ha detto...

Ali, fantastica la tua risposta!!
Grande!
Hai dato una sferzata umoristica al mio pensiero ( che non voleva essere assolutamente "pesante" nel suo intento! )..
Comunque, se sei così piccolina
( ed in te il vino è certamente più buono! ), magari invece dei cd puoi ingurgitarti chili e chili di i-pod!

Comunque, guarda, a me capita che quando penso alle persone importanti per me ( che non ci sono più ), in quello stesso momento mi arrivino più vive.
Non so se sei "piccolina" anche di età, e forse queste mie considerazioni ti appaiano "pallose". Ma quando una persona muore, la sua forza ( nei ricordi e nella vita reale di chi l'ha amata ) si espande esponenzialmente.
E guarda che non è una visione "new-age" o altre "cose" simili, eh!
E' solo un pensiero, una sensazione, che mi fa stare bene.
Perciò la faccio mia e...me la mangio!
Ok?

Ti abbraccio.
E grazie a Paolo(barbar) per la sua saggezza.


Ciao,

gerardo

Ali ha detto...

:)
Non so se son piccola, ho 24 anni, ma le tue considerazioni non mi appaiono pallose! Forse è solo che ho un rapporto di merda con la morte.

Gisy ha detto...

Eh ne so qualcosa cara Ali...
O lo si ha o non lo sia ha, e se lo si ha, si comincia prestoa saperlo...

Anonimo ha detto...

Ali e Gisy, forse è perchè ho avuto ( e grazie a Dio non ho più ) un rapporto di merda con la Vita, che non ho mai avuto un rapporto di merda con la morte. Quindi non è che io sia un giulivo con tutte le fortune del mondo, anzi. Però quello in cui credo è ciò che mi fa stare bene. E non è facile stare bene. Non solo per difficoltà oggettive quotidiane. Ma proprio perchè è più difficile sostenerla, la felicità. Fa una paura della madonna, non ci siamo abituati e quasi sempre ci sentiamo immeritevoli anche solo di sognarcela. E così attuiamo delle difese che ci portano ad essere infelici sì, ma siccome l'infelicità la conosciamo bene, almeno non proviamo spavento. Solo che questo è un gatto che si morde la coda e non la si smette
( quasi ) più! Invece appena prendiamo il coraggio di concedercela, questa benedetta fettina di felicità ( per esempio smettendo di crogliolarci nella disperazione ) scopriamo che, cazzo, è proprio bella la Bellezza!!!
Ho 35 anni, ma sarà che mi sento nato solo da due-tre anni, che sento questo splendido "dovere" di "liberare" chiunque si trovi in uno stato di "schiavitù da sé stesso". Non che la colpa sia nostra, chiaro! Ci hanno fatto sentire, delle merde. Ci hanno detto, che non valiamo niente. O più semplicemente ( che è peggio ) ci hanno fatto sentire soli e non desiderati. Ma allora dobbiamo far vincere sempre queste situazioni? Ma non vi viene voglia di riscatto? Di metterla nel C@lo a queste esperienze che ci hanno trafitto la gioia e la dignità del vivere?
Dai!!!!!


Vi abbraccio,
gerardo

Ali ha detto...

Mm… qui il discorso si fa complesso! :)
Personalmente non mi sono mai crogiolata nel dolore, né tantomeno nella felicità. Semplicemente ho sempre cercato di vivere fino in fondo questi momenti, senza chiudere gli occhi. Poi è normale le cose succedono e uno affronta tutto come può, più che come vorrebbe.
Amo molte cose della vita, ma altre no. Esistono punti di vista più dolci di altri ma per diventare qualcosa in cui credo mi devono convincere.

A bientot

Gisy ha detto...

@ -gerardio - il fatto della rivendicazione resta eh sì. Infatti uno poi cerca di esprimere la ferocia in maniera più democratica possibile, e l'arte può essere una salvezza, per quanto crei cose che possano anche noln piacere in realtà liberi te stesso, ma non fai del male almeno. E' già qualcosa...
E' importante trovare l'ambiente adatto, incontreare anche persone adatte che ti diano lapossibilità di aprirti alla rabbia proprio per iberartene, che spesso non si ammette, ma la teniamo e ci fa un gran male. Di conseguenza la felicità diventa difficle...

@ Ali Io devo dire che mi son crogiaolata molto nel dolore, e a volte è anche una scusa per cercare sempre di giustificarsi, lo ammetto che spesso è stato così...forse anche con la malsana idea che se le cose fossero andate sempre bene, non avrei giustificazioni.

Anonimo ha detto...

Ali, innanzitutto hai salutato con "A Bientot", che è un espressione francese beneaugurante che uso spessissimo anch'io alla fine delle mail che spedisco. Poi sono andato col cursore sul tuo nome, è comparsa miracolosamente la "manina" e così sono finito sul tuo profilo ( che non ho letto perchè non sono iscritto ). Ma il tuo viso l'ho visto. Cos'hanno i tuoi occhi? C'è una sorella che si chiama malinconia, dietro?

Gisy, mi sono gasato un pò, perchè per un tuo errore di battitura nel mio nome mi hai addirittura "elevato" al pari del "Creatore" ( "gerar-dio"!!! )!!
Oillallà! :-)


Ciao e un abbraccio a voi due!


gerardo

Ali ha detto...

Eh! Nonostante sia la lingua che preferisco, resta ben poco del mio francese.. e si che l'ho studiato per 5 anni ed ero ben messa!! Magari lo infilo nel piano di studio dell'università, così sono costretta a ripassare... è che poi senza una continua pratica (per questo speravo che myspace mi fosse più utile) casca il palco!
I miei occhi? Mannò non è malinconia è che in foto cerco di fare la figa ma alla fine sembro un'ebete.
Ok ok lo ammetto mi crogiolai (come tutti prima o poi). Ok lo ammetto giustificai subdolamente la mia immobilità. Ma cerco di non farlo più perchè in questi ultimi anni ho scoperto il potere dell'ironia e le notevoli influenze che posso avere sulle persone che amo.

Bisous

Anonimo ha detto...

Brava Ali!!!!!
Così sì che mi illumini!

...E allora cosa sto qui a fare il "maestro", che sai già tutto e pure meglio di me!!!!

Sei già sulla Strada!
Vai dritta e continuaq così, esponenzialmente!

Buona vita e bevitela e mangiatela tutta!!!!!

Ciao!
Ti abbraccio!

gerardo