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IN LIBRERIA

28 aprile 2007

"La ragazza definitiva" é uscita !


Cari tutti, passanti e presenti che mi conoscono o no.

Ecco è uscito il libro finalmente. C’è stata una lunga attesa (almeno da parte mia), ora è lì, in libreria e mi sembra così strano che qualcosa che ho scritto da dentro una stanza guardando le notti e i giorni e pensando al passato, al presente alla sgangheratezza dei rapporti…e ora quel pensiero fatto parola sia di tutti.

La trovo una bella cosa, che si possa arrivare a tanti per condividere più o meno pezzi di vita e di pensieri. Del resto nella realtà spesso la nostra vita è fatta della vita degli altri. Sennò forse che senso avrebbe la nostra.


Volevo dire cose sul libro che spesso ad interviste per tagli di redazioni mi è difficile dire, così come in tv mi è difficile essere al 100% come vorrei.

Non sono certo troppo Yéyé nella vita comune, né giro a fare la spesa in tutine latex per attirare l’attenzione; un tempo lo faceva, un tempo dove comunque la nostalgia l’ho sempre avuta addosso, e quel sentirmi quasi molto bella, ma nonostante tutto scricchiolante sembrava levare via il desiderio di essere desiderio.

Oggi forse trovo più nostalgia del futuro, l’idea che possa non essere fermato in quelle finestre di vetri di polvere dove il sole ci sbatte contro.

E ti rimestola il sangue, capendo che tutto non si può fermare lì in una sera arrossata dal tramonto o nella polvere danzante trafitta.

Ci sarà ben dell’altro, anche se non ci riguarderà.

Ho scritto questo libro per necessità, una necessità viscerale di scrivere vicende che mi son state vicine, che ho vissuto e che hanno vissuto altri a me vicini. E mi hanno colpito nel profondo.

Il sesso come scoperta del mondo, il mondo che viene a te, mentre tu lo cerchi nelle persone che si mettono a nudo, cercando di amarti, cercando di conquistare e tutti, tutti che vogliono essere così importanti se pur di passaggio. Grottesche conquiste anziani che inventano meccanismi romantici un po’ cigolanti, ma tutto sommato a volte gli va bene…. la morte di un carissimo amico che mi ha spiazzato. eventi che mi hanno toccato, nel profondo, fatto capire che il mondo sarà sempre lo stesso alla fine, anche se le polemiche si spostano. Ma bisogna ribattere a sorriso.

"Ti è venuto in mente, no, miè venuto in faccia"

Bon due anni che l’ho scritto, ma lo sento ancora vibrare perché la verità non ha una fine, ciò che senti dentro come tua entità, attraverso il tempo può cambiare forse forma, ma non contenuto ed è questo esorcismo della perdita che mi fa mettere lì e dire

Cazzo no, questo non deve andare essere perduto.

Certo vana gloria, mi viene nostalgia - pure della nostalgia di Cesare Pavese quando lo leggo, a tal punto che ho paura a rileggerlo, per perdere anche quella sensazione di volatilità eppure di magnetismo – tacete che ci vuole una bella forza per resistere nel nostro breve tempo.

Mi bon fermata e mi bon perduta tra le parole le farsi, le orge di corpi e di anime, di lacrime e di sangue, dei delitti quotidiani che commettiamo per la nostra colpa inestinguibile di non essere mai davvero a posto.

E questo lo chiamiamo amore. Un amore di accuse e scuse, verso gli altri, ma molto volentieri verso noi stessi…

C’è il sesso ce n’è tanto, e ribadisco che è un lato importante della vita - la sessualità per capire la persone, cosa più che la vergogna e la non vergogna ci può dare la proporzione delle distanze tra gli esseri umani?

Non saprei.

Non lasciamoci corrompere dalle belle frasi sempre le stesse che suonano di vuoto, - solare, -protetti, trasgressione – mi rifaccio una vita – donna in carriera, ecc.

La vita altra.

La vita è una pietra scolpita da ritrovare sempre quando ai suoi piedi si prega fiduciosa, perché questa pietra scolpita, anche se è venuta male, mai , ma mai la scambieremo con quella dell’uomo più potente della terra, perché è nostra e non di un altro, per quanto questa pietra possa trovarsi in tempio scomodo.

Io lo so pecco di nostalgia e non so se è quello che voi vorreste sentirvi dire da me, ma io son io, come voi siete voi, e potrete sentirmi più vicini distanti a seconda.

Questo libro è uno spazio di mia vita, una necessità di rivendicare anche una certa purezza che vorrei trovare tra tanto, ma tanto vuoto ben confezionato. Io ve lo dico, perché è giusto così. Non vendo una cosa per un’altra.
Però credo sia come un autoparlante nella spiaggia che ricerca i bambini distratti dal loro gioco che si sono allontanati troppo.

La comprensione non è di questo mondo. Magari una sera vedrete quel pulviscolo di polvere trafitto, e chissà penserete a tutta la vostra vita, ve ne accorgerete senza parole troppe.


Un abbraccio di cuore - e se siete qui anche solo per un momento e avete finito di leggere quel che ho scritto, forse un motivo ci sarà…abbracci cari

34 commenti:

gpgo ha detto...

belle parole G.
ottimo lavoro..

Gisy ha detto...

Smakky...ma lo sappiamo solo le parole non bastano... ;)

Anonimo ha detto...

Ciao Gisy!!ieri ho visto il tuo libro ovunque,oggi compro vanity fair e ti becco pure lì,non ci potevo quasi credere! sono troppo contenta per te, un successo meritato! un bacione e spero di rivederti presto.
Silvia (silvietta)

Gisy ha detto...

Grazie stella! hai visto eh che ci sei tra le dediche eh? Un bacio bello...

Alfonso ha detto...

Ciao Gisy!
Ti devo dire che nonostante i dubbi iniziali, il tuo romanzo mi sta proprio piacendo. Poi rutrovarsi ri-creato ad hoc a un effetto strano.... grazie di tutto......
Alfy

Gisy ha detto...

^_^ te ele tue parrocchie...ma vafff ^_________^

eiochemipensavo ha detto...

era ora ;)

Gisy ha detto...

Eh non dirlo a me ! ^__________^

Anonimo ha detto...

POLVERE DANZANTE TRAFITTA? Scrivi così tu? Uhm, meglio saperlo prima.

Gisy ha detto...

No è Calvino che scrive così, "lezioni americane", il capitolo sulla leggerezza se non mi sbaglio. Questo è un blog, non è un libro...

alex ha detto...

Cara Gisy,
ti ho visto a "La Grande Notte", su "Delirio.net" della nostra comune amica Eliselle e ti vedrò a "Markette" (mi raccomando, fai bella figura con Chiambretti!). Fine settimana compro il tuo libro qui a Roma e, se mi riesce, te lo pure recensisco da qualche parte.

Gisy ha detto...

He he, ciao con Chiambri sarà dura...comunque si vedrà, prendo quel che viene...anche perché altro non si può fare...
;)

rossella ha detto...

Ho letto il libro.
La prima impressione è un po' perturbante, ma: secondo me uno scrittore deve avere una voce autentica, e tu sicuramente ce l'hai.
Alcune frasi hanno quella bellezza che fa bruciare gli occhi.

Gisy ha detto...

;) mioddio che bella espressione... Allora non tutto è perduto...non tutto è per niente...
grazie

alex ha detto...

Letta l'intervista su "Vanity Fair", comprato il libro oggi a MelBookStore di Via Nazionale qui a Roma, dove ti hanno dedicato un bancone enorme (ma in un sacco di librerie c'è il tuo faccino sugli scaffali!).
Visto che ho fatto tutti i compitini? :P
Gisy rules the world!

Gisy ha detto...

Guarda a dirla tutta son felice di aver scelto quest'editore...son sicura che mondadori non mi avrebbe mai trattata con lo steso riguardo...
Alex grazie...ma non vorrei fosse un compitino! Buongiorno!

;)

Eliselle ha detto...

Ciao bella! stamane mentre "colazionavo" facendo zapping ti ho beccata da Costanzo, eri davvero bellissima con quella coda alta! Brava!

p.s. ma la Falchi?! da vicino sembra vera o finta? :D

Gisy ha detto...

Ah beh, vera finta, gnoccaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
No davvero bellissima...ah ah quando pasava l'inquadratura da lei a me, si crepava la telecamera...
poi vabbè qualche ritocchino ce l'avrà pure lei, ma venissero tutti così...

bacino bacino

Anonimo ha detto...

Ma la faccia che ha fatto quel politico là quando hai cominciato a parlare di numerologia dell'amore...
Pareva quasi che ce l'avesse personalmente con te. Comunque sei andata benissimo.

Gianfino

Gisy ha detto...

Eh cosa vuoi, loro queste confidenze mica le fanno, però in tasca le dita mica gli bastano !

alex ha detto...

Non è un compitino, anzi... sono a metà del libro. Poi recensisco e ti faccio sapere. Ti ho vista pure da Costanzo. Non preoccuparti: con Castelvecchi di giri in tv (e non solo) ne farai...

Gisy ha detto...

Mi sembri esperto... ;) più di me ad occhio e croce...per me è uno stress la tv davvero...forse è questione di abitudine...

Anonimo ha detto...

ciao sono w...post,(non posso scrv.nome) sto cercando di conoserti meglio,da alcune sere dopo il lavoro ti ammiro cerco di conoscerti meglio, non pensavo ,sei grande nella tua semplicita'
di nuovo ciao

Gisy ha detto...

Beh grazie della fiducia...che dire. uno è quel che è, (e soprattutto quel che è sempre stato prima), a volte mi stupisce come la gente si ricorda di te o ti rivaluta solo se son gli altri a parlarne...(vale per tutti eh)
Essere in un modo o nell'altro è sempre questioni di punti di vista...
saluto anonimo e buona domenica

;)

Anonimo ha detto...

ciao sono post..le poche volte che ti ho visto ,ho cercato di parlarti ,sei carinissima molto riservata ,certamente non ho mai capito cosa facessi,per me era suff.parlarti .
ora mi incuriosise la tua vita ,mi dirai che sono un rompi ,guardo la tua foto con quiei bellisimi occhi e le tua labbra ,vorrei dire ....,ma non trovo le parole.
saluti

Gisy ha detto...

Beh caspita in questo modo anch'io ho poco da dire...grazie comunque

g

Alesh ha detto...

Bel libro Gisy, comprato addirittura da Feltrinelli...ma lo sai che quando ho letto il capitolo di Roger per un attimo avevo vacheggiato che potesse essere stato proprio riferito a lui ??? :-)
In bocca al lupo x le vendite !

Gisy ha detto...

Eh, proprio così, per quanto negli ultimi anni non ci si sentiva più, qualcosa di forte era rimasto, e naturalmente ben prima.
Che coincidenze. O chissà.
Si va avanti. E' sempre così, anche se si soffre.

annalisa ha detto...

Marco.... ci fai o ci sei??

annalisa ha detto...

Non ho nè (fra)inteso, nè (sotto)inteso, è semplicemente che il Suo post mi è sembrato davvero di un tale autocompiacimento, che non capivo se era un commento reale o una presa per i fondelli.
Adesso capisco che era serio, sms pseudo-dannunziano compreso.
Ahimè...
Cmq mi chiamo Annalisa Trasetti, se vuole Le posso anche dare il n. della carta d'identità, visto che non ho un blog come Lei, peraltro con profilo non visualizzabile!

Gisy ha detto...

-Ciao Marco, intanto grazie.
Seimoltoattentovedo agli accostamenti emozionali di pregiata letteratura, ma forse questo mioèancoraunromanzounpòdi formazione,per quanto lo senta vero e vicino, soprattuto sul finale, che è la sintesi della solitudine, che non si può sintetizzare mai...

Ma dove abiti perché sia l'ultima copia! :)

annalisa ha detto...

Marco, non mi hai certo offeso, solo mi è parso che il tuo post rivelasse, più che un vero interesse di commentare il libro di Gisy, un desiderio di "palestra" letteraria.
Nice day

Gisy ha detto...

Ah beh questa è una grandissima verità...
e poi chi ci dice che ciò che scriviamo non sia altro per gli altri, quindi altro... è così.
Spesso l'arte degli altri è uno strumemnto che ci rielabora; proprio perché partiamo sempre dal nostro di cammino e mai da quello "che opera" inevitabilmente è altro,e pure chi opera se operasse in un momento, anche fosse un giorno diverso sarebbe altro...
Io la vedo proprio come una specie di estasi incosapevole...una specie di scrittura guidata da altro nonostante crediamo di credere.

annalisa ha detto...

"Chi possiede il dono della creatività, possiede qualcosa di cui non sempre è il padrone, qualcosa che qualche volta, stranamente, decide e lavora per se stesso."
Charlotte Bronte