E’ vietata la riproduzione, parziale o totale, in qualsiasi forma e secondo ogni modalità, dei contenuti di questo blog, senza l’autorizzazione preventiva dell’autore.
Tutte le interviste, gli articoli, e le pubblicazioni artistiche realizzate da Gisela Scerman sono protette dal diritto esclusivo d’autore, e il loro utilizzo è consentito solo citando la fonte e l'autore e/o chiedendo il permesso preventivo dello stesso.

Creative Commons License



News e appuntamenti


x




IN LIBRERIA

07 aprile 2007

Aricolo su Libero, ma libero mica tanto


Questo è stato scritto in base alla puntata di stasera, ma io mi chiedo, ma la gente si documenta prima di scrivere? Mi sembra piuttosto offensivo senza casusa - Lascio a voi le opinioni...



Mia cara Daria Bignardi, lo sai. È successo che ieri pomeriggio mi hai sadicamente rinchiuso in un minireality letterario, insieme a Andrea Laffranchi del Corriere della Sera e Mauro Suttora di Oggi, autore di No Sex and The City, per parlare di tre scrittrici erotiche o aspiranti tali: Gisela Scerman, Carolina Cutolo e Clara Sereni.
La “location” era un loft dietro al San Pietro, e sul campanello c’era scritto “vacanze romane” ma non c’era traccia di Audrey Hepburn, e una volta saliti neppure delle tre pornografomani sentimentali. Tuttavia è stato bello vedere Laffranchi infilato nella vasca da bagno a leggere passi del libro della Scerman, edito da Castelvecchi, che infatti sembra l’upgrading di Pulsatilla.

Al povero Suttora, un ragazzone alto, compostissimo e compagno radicale, è toccata Clara Sereni in edizione provvisoria, copertina rossa senza il minimo indizio. Io mi sono scelto d’istinto il libro della Cutolo, attratto dalle coscette lolitesche in copertina, forse della medesima autrice, e già una che si mette in copertina dalla vita in giù promette male. La cosa interessante era che non si capiva più chi leggeva cosa, i tre libri sembravano lo stesso e di tre non ne facevano uno.
Ogni tanto mi alienavo da me e pensavo a quello che stavo facendo, mi avete fatto declamare le paginette della Cutolo come non ho mai fatto pubblicamente neppure con Leopardi. Un amico mi ha scritto «ma chi te lo ha fatto fare?» e devo ancora rispondergli.

Tra l’altro, Daria, ancora con questa storia dei maschi contro le femmine? E io lì dentro a rappresentare i maschi? Non esiste un punto di vista femminile sulla letteratura, non ne esiste neppure uno maschile, e se esiste c’è solo quando manca la letteratura. Proust è maschile o femminile? Kafka è maschile o femminile? Virginia Woolf è maschile o femminile? Il problema interessa solo Loredana Lipperini di Lipperatura, ma siamo di nuovo nei blog, o si parla di quote rosa, ma siamo in politica, o ne parlerete voi che sarete lì domani sera, ma siamo in televisione. I tre libri di queste autrici sono libri femminili, perché non sono letteratura ma diarismi rilegati, e siccome sono libri di casalinghe evolute ma pur sempre casalinghe, devono coniugare il sesso con il sentimento, ma allora perché cercare di farlo venire duro, anche se alla Cutolo piace tanto barzotto?

Non esiste un’erezione d’amore, Daria, solo la Cutolo può costruirsi da sola un vibratore col cuoricino sulla punta, ma come si fa, dietro un simbolo fallico non può esserci un cuore, tantomeno un’anima, solo un altro simbolo fallico, è lì che ha fallicamente fallito il femminismo storico. Come si può dare il culo con amore? E poi la Cutolo si lamenta di ritrovarseli barzotti. Piuttosto Florence Dugas di Dolorosa Soror, lei sì che è una scrittrice, non certo Carolina Cutolo o Clara Sereni o Gisela Scerman, da non confondere con l’unica Sherman importante che conosco, che si chiama Cindy.

Comunque sia, non essendoci niente di letterario di cui parlare, il refrain nascosto di noi tre deportati dell’erotismo che non c’era continuava a essere: ma come saranno queste tre? Intellettualmente non ci fanno né caldo né freddo, ma sono almeno fighe? Cercavamo di scaldarci con un minimo di cameratismo da sfigati. Il più gongolante sembrava Laffranchi, perché aveva una modella in copertina che magari, abbiamo supposto, era la Scerman. Se anche non fosse stata la Scerman sulla quarta c’era scritto che la Scerman ha fatto la modella, lasciando ben sperare. Dopo questa scoperta, quasi invidioso della sua Scerman, ho cercato di smontare Laffranchi, guardando perplesso le mie coscette di Cutolo: «Che ne sai Andrea, magari adesso questa Scerman è in carozzella, senza gambe».

Suttora, serafico e distinto come un lord, sul divano con le gambe incrociate, si teneva stretta la sua copertina rossa anonima, non vedeva l’ora di andarsene, e infatti dopo il pranzo offerto dalla Endemol, e dopo il brindisi «alle scrittrici porno non romantiche» che vedrete domani sulla Sette, si è dileguato e chi s’è visto s’è visto.

E in ogni caso non ho capito, Daria, perché in televisione, dove ormai si sbaciucchiano e si slinguazzano tutti a ogni Grande Fratello, a me mi scaraventi in un mini reality di sei ore dove finisco da solo, sdraiato sul letto matrimoniale, vicino a un altro sfigato nella vasca da bagno, a leggere pensierini sulle candide vaginali di Carolina Cutolo? Neppure nel collegio austriaco di Robert Musil si arrivava a tanta crudeltà sessista. Lele Mora, se ci sei aiutami tu.

La proposta: un happening

Per cui, Daria, ho deciso di proporti un happening fetish o merce di scambio molto terra terra, a cominciare dalle inquadrature: io, oltre a aver reso la tua trasmissione immortale regalandoti la mia illustre presenza, ti faccio pubblicità non occulta e dico «o miei lettori, domani guardate tutti le Invasioni Barbariche con dentro le scrittrici pornoromantiche e Parente e Laffranchi e Suttora segregati come tre imbecilli nel loft romano», e tu in cambio fai togliere le scarpe in diretta alle tre autrici.
Perché? Perché, altro che libri e blog, l’unico modo di distinguere una donna cosciente da una sedicente tale, a maggior ragione se intende diventare scrittrice, è vedere che alluci ha, e questo posso valutarlo lombrosianamente e darwinianamente solo io, e soprattutto se hanno i piedi smaltati di rosso sempre, anche d’inverno, e questo potete vederlo perfino voi e così, su due piedi, mica storie. Ci stai? Ai posteri barbarici di domani l’ardua sentenza.

Massimiliano Parente

35 commenti:

Andrea ha detto...

Cara Gisela,

Parente non è uno stupido, purtroppo spesso sembra che nei contratti di collaborazione giornalistica che firma vi sia una clausola che stipuli che nel 90% dei suoi scritti debba essere corrosivo e stronzo; che poi nei nei suddetti scritti egli esprima delle opinioni sensate o meno, alla redazione si vede che non importa più di tanto.

Il sempre navigante (sul mare) Andrea ti consiglia amorevolmente: barra al centro e macchine forza tutta! ;-)

Gisy ha detto...

Non dico che sia uno stupido, però insomma documentarsi un attimo prima di srivere su chi nonsarebbeuna cattiva idea.
Il dicorsoè lunghissimo.
Il problema è che se sei donna e giovane e scrivi di sesso un libro, sei marchiata (e subito associata ad un'altra pre di successo di un presunto stesso genere) se sei uomo no, e ad esempio tutte le altre cose che si son fatte dove sono? Spariscono, sembra non se ne tenga conto...
Poi scusa eh non parliano del modo, potrebbe anche essere un tantino offensivo...poi libertà si vuole ma...dice

..."ma come saranno queste tre? Intellettualmente non ci fanno né caldo né freddo, ma sono almeno fighe? Cercavamo di scaldarci con un minimo di cameratismo da sfigati. Il più gongolante sembrava Laffranchi, perché aveva una modella in copertina che magari, abbiamo supposto, era la Scerman. Se anche non fosse stata la Scerman sulla quarta c’era scritto che la Scerman ha fatto la modella, lasciando ben sperare. Dopo questa scoperta, quasi invidioso della sua Scerman, ho cercato di smontare Laffranchi, guardando perplesso le mie coscette di Cutolo: «Che ne sai Andrea, magari adesso questa Scerman è in carozzella, senza gambe»".

Betty ha detto...

Cara Gizy,
che dire della tua apparizione di ieri sera?
Senza offesa (anche se penso che ti offenderai..)...non è che si capisse esattamente dove volevi andare a parare con quello che dicevi. Anche la Bignardi mi pareva un po' basita...
Credimi, lungi da me prenderti per il deretano, ma proprio non si è capita una beneamata cippa.

Ciao
MB

Gisy ha detto...

Può essere. Bisognerà leggere il libro per capirlo...

Betty ha detto...

Cara Gizy,
il problema non era comprendere i concetti, quanto piuttosto districarsi nella tua improbabile grammatica (sempre senza offesa, eh?).
Comunque il libro, lo leggerò senz'altro. Appena disponibile, ne rimedierò una copia su emule.
Ciao

Andrea ha detto...

Cara Gisy,

puntualizzo il mio pensiero (modesto, me ne rendo conto, d'altronde faccio il Casinò Manager, non il critico letterario).

Leggendo il Domenicale (periodico che, seppur inizialmente originale, sta ormai diventando una palestra per neocon) dal primo numero, mi sono reso conto della rapida trasformazione di Parente da "critico che sferza a ragione il conformismo" a "sferzatore e basta, sempre e comunque". E sai perchè "sferzatore sempre e comunque"? Perchè temo che proprio lui, stigmatizzatore dei "personaggi" che appaiono più che essere, sia diventato (o meglio -proprio siccone stupido non è- sia voluto diventare uno dei "personaggi". Che stronca, stronca, stronca, quindi esiste. Visto che la filosofia è questa, perchè documentarsi? ;-)

Per Betty,

un suggerimento, caso mai non lo sapessi (senza offesa, ehhhhhhh) i libri solitamente si trovano in libreria o nelle biblioteche, e rararmente su eMule. Mi rendo conto che magari non sei mai entrata in tali luoghi (sempre senza offesa, eh!) ma se digiti "libreria" e la tua città su Google magari ne trovi una (o più di una) vicino a casa tua.

Betty ha detto...

Per Andrea:
E' che se questo libro diventa un caso commerciale e vende numerose copie,si profila seriamente il rischio che ne possa scrivere un altro.
Dio ce ne scampi.
Ciao

Gisy ha detto...

Ma va bene la stroncatura, mica si puà piacere a tutti, o pure a nessuno, ma l'offesa è un pò diversa dalla stroncatura...dire a parte l'intelletto almeno sono fighe? e poi il resto)...mi pare non abbia molto a che fare con la critica...
Ma va bene Aldo Busi dice che nonesite pubblicità negativa, ma solo pubblicità...

Per quanto riguarda il resto, credo che al mondo sia più importante capirsi che grammaticare. Poi è vero mi son un pò aviluppata perché un pò l'emozione e un pò volevo articolare un dicorso non riducibile improvvisandolo. Ma ilproblema è la sintassi forse più che la grammatica - vabbè.
Per e-mule, beh lo spero che loi troviate, perché se fosse su e-mule significherebbe che è andato bene, non tutti i libri appunto si trovano... e ss si trovano in genere è perché son andati benone...
E poi ma di cosa si parla che il libro deve ancora uscire...
? Ancoraa scatola chiusa dire che se c'è del sesso è deteriore. Uff

Andrea ha detto...

Cara Baeety,

stavolta senza sarcasmo:

ma perchè tanto odio? Il libro in oggetto manco l'hai letto!

Cito a memoria (e spero non a vanvera) "Nessuna cosa si può odiare nè amare se prima non si ha cognzione di quella", credo che l'abbia scritto un tale che si chiamava Leonardo da Vinci.

Indipercuiposcia: non capisco il tuo timore che un libro come quello di Gisy "diventi un caso commerciale". L'Italia batte la Francia per libri pubblicati. Questo non vuol dire che siamo più colti. Semplicemente che se scorri le classifiche dei libri venduti in Italia troveraiai primi posti: Harry Potter, il libro di barzellette di Totti, il libro di Covatta, il pamphlet antiberlusconiano; in alternativa il pamphlet di Terzani (sx) o la Falalci (dx). In massima parte testi che una casa editrice francese NON pubblicherebbe.
Quindi, e Gisy mi perdonerà, un qualunque testo decente, o meno che decente. o ancor meno che decente, "fenomeno commerciale" o meno, in tale ambiente di libri di calciatori o radicalchic antiqualcosa è benvenuto.

Postfazione: avrò scambiato si e no dieci e-mail con Gisy. Non sono il suo avvocato d'ufficio. Non credo ne abbia bisogno. Mi è sembrata una ragazza simpatica, aperta e generosa. Per quel poco che ho letto sul blog non si è mai dipinta come una novella Deledda o Plath. A prescindere dalle nostre convinzioni letterarie, ideologiche, etc; ci dispiace proprio così tanto che una persona possa avere un pò di felicità, vedendo pubblicato un suo libro? A me no.

PS e non diciamo, ah, si, certo, umanamente si, però l'arte, la letteratura, prevedono ben altro impegno, forma, etc. Ribadisco: viviamo in tempi dove i giullari dei re sono quelli di Nazione Indiana.

Andrea ha detto...

Aspettate, aspettate, mi era sfuggita:

Parente, angosciato, preso dal pathos del personaggio che interpreta, si chiede, reggendosi ad una tenda e con il dorso della mano sulla fronte, come Sarah Bernhardt;

"Ogni tanto mi alienavo da me e pensavo a quello che stavo facendo, mi avete fatto declamare le paginette della Cutolo come non ho mai fatto pubblicamente neppure con Leopardi. Un amico mi ha scritto «ma chi te lo ha fatto fare?» e devo ancora rispondergli."

A parte la puerile "si c'ero, ma non volevo"; ovvero, diremmo noi cattivelli: "si, sono un letterato d'elite anticonformista, ed ero nel conformisssimo salotto bignardesco, che tra l'altro nei miei scritti spesso sfotto; a chi sembra che vi sia un'incongruenza nelle mie posizioni, sappiate che non volevo".

Specchio dei tempi anche questo; una volta, quando un Uomo si chiedeva "chi me lo ha fatto fare?" succedeva quando quest'uomo aveva un pastrano blu, e marciava nel Sahara con un fucile Lebel sulle spalle assieme al suo passato, oppure era su di un legno con i marosi agli ombrinali, a Capo Horn, oppure tale pensiero si faceva largo nel suo tardo cervello di contadino della Castiglia, con le mani sulla sua picca, mentre fissava un verde mai visto di un nuovo continente, dopo settimane passate a cinquemila metri da terra (ma in verticale).

Adesso il pensiero che sconquassa le fragilissime menti di alcuni, è trovarsi in un salotto letterario, circondato da donne.

Andiamo proprio bene.

Gisy ha detto...

Del resto chi ha il tempo di andare nel Sahara o il resto che ti licenziano poi...tutt'al più vanno in missione per "i giusti motivi" per poi essere catturati- rilasciati e avere la gloria dei giornali...
Comunque meglio agitare le coscienze che no, e poi le coscienze si agitano in base ai tempi, oggi molto facilmente...mi pare. Non è più tempo di avventurieri...

Anonimo ha detto...

Scusate se intervengo, ma mi sento in sintonia con quanto ha detto Betty. Quello che tu scrivi, Andrea (casualmente mio omonimo), è condivisibile solo in parte. Tu sostieni che nel contesto attuale qualsiasi cosa possa essere pubblicata, al di là della forma e della sostanza. In effetti la situazione è quella. Però in campo editoriale siamo ben lungi dall'avere spazio per tutti. Un libro inutile toglie inevitabilmente spazio ad altri autori, senz'altro più meritevoli.
Nessuno di noi ha letto il libro di Gisy, però da quel poco che si può notare leggendo le sue tracce in rete, mi sembra che oltre a non possedere il controllo della lingua italiana non abbia granché da dire... poi magari mi sbaglio, perché non mi occupo di letteratura, ma sono un normale consumatore di libri per diletto.
Mi occupo invece di musica, e paragonando impropriamente il caso, è come se sentissi il provino di un aspirante musicista che: non conosce la musica, è stonato, e mi propone una canzoncina già sentita...
Purtroppo, in musica, succede che questi soggetti di solito vengono pubblicati e anche apprezzati dal consumatore mordi&fuggi. E io, credimi, so quanti ottimi musicisti vengono snobbati dall'industria proprio perché "troppo bravi". Il problema non è certamente degli autori, e ti confesso che non ho ancora capito se la colpa sia degli editori che propongono materiale di scarso livello, o dei consumatori che si accontentano del suddetto. Probabilmente è la storia dell'uovo e della gallina.

Sul tema dell'uovo e della gallina chiudo il mio intervendo e auguro a tutti buona Pasqua.

Andrea

Gisy ha detto...

Ma ti piace Piero Ciampi?
Mal che vada PRIMA ho scritto e pubblicato anche un libro su di lui - che se uno è appassionato di musica...
Ma chissà perché ma di quello se ne è parlato tanto poco...
La scelta commerciale degli estratti di quello nuovo non la trovo rappresentativa del libro, cmq specifico che non scrivo solo porcate ha ha ha...ma solo quelle vogliono essere lette a quanto pare...e mi permettono poi di poter scrivere altro.

Betty ha detto...

Cara Gisy, chi ha parlato di libro "deteriore" in quanto concernente il sesso?
Non mi pare proprio di aver scritto nulla del genere. Quindi, se era riferito a me, non capisco di cosa stai parlando.

Il punto è un altro: una persona che sta per vedere pubblicato un suo libro dovrebbe avere tutto l'interesse a crearsi e (laddove possibile) a mantenere una certa credibilità. E allora perchè lasciare sui tuoi scritti in rete (Blog e sito) una marea di errori ortografici e fastidiosi refusi che strizzano l'occhio a una grammatica già di per sè parecchio zoppicante?
Chi decide di onorare la nostra meravigliosa lingua italiana con un libro, un blog o qualunque altra cosa, dovrebbe avere il dovere morale di farlo al meglio, ALMENO rileggendo quello che ha scritto con un po' di attenzione prima di pubblicarlo.

Non puoi stupirti se dopo aver letto certe cose uno si crea preconcetti di un certo tipo sul tuo libro prima ancora di leggerlo.
Ciao

Gisy ha detto...

Ma secondo te i correttori di bozze cosa ci stanno a fare?
Mica penserai che un libro come viene scritto non passi ALMENO una revisione?
Pure Umberto Eco ha il proprio personale di edior - e che è lui...ogni scrittore che si rispetti ce l'ha. Solo le case editrici di serie Z lasciano fare tutto-tutto-tutto all'autore senza nemmeno dare un occhio alla ristesura.
Io non credo alla letteratura e l'uso della lingua bene nei blog, questi spazi dove si esiste solo perché ci sono, per me non hanno alcun valore "letterario" se non lo scopo di divulgare e informare o chiacchierare come spesso accade. Il i libri sono un'altra cosa, ma perché tanta premura?
Limitati a non leggremi.
Cmq quello sul sesso era un discorso generale, non mi riferivo a te nello specifico.

Sister3

Andrea Lombardi ha detto...

Ahem.

La "credibilità"... di un autore...

Pound fascista. Lewis Carrol pedofilo. Poe alcolizzato. Céline nazifascioantisemita, a pure rompiscatole (e dovresti vedere quanti errori d'ortografia faceva nelle sue lettere, sia private sia quelle inviate ai periodici e quotidiani! cfr. Carile, Céline, e L'Herne, 1962 e 1965, poi ripubblicati in volume unico negli anni '70 e ristampati).

Andrea Lombardi ha detto...

Piperno e D'Orrico sono più creibili, me ne rendo conto.

Chissà perchè, preferisco chi è seppellito a Meudon, con un vascello scolpito sulla tomba.

Anonimo ha detto...

Comunque, Cutolo batte Sherman 5-0.

Anonimo ha detto...

Ma... Andrea Lombardi, sarai mica lo stesso Andrea Lombardi che è venuto con me a Collado Mediano (Madrid) nel lontano... oddio, non ricordo nemmeno più l'anno... sarà stato l'86?
(Scusate l'OT)

Gizy, tu parli di correttori di bozze... ma qui si tratterebbe di "riscrivere", non di "correggere". e c'è una bella differenza.

Andrea S.

Gisy ha detto...

anonimo 1 - Scerman please semza H

anonimo 2 - Non ho intenzione di fare dei miei blog un libro quindi non c'è da riscrivere un bel nulla.
Per i libri se non li avete letti si vede che siete prevenuti...perché garantiso che son stati corretti...e poi un certo Miller intervistato dalla Pivano diceva - quello non è il mio lavoro, l'importante è che ci siano le idee.
Ovviamente non ti resta che dire che non ci sono nemmeno quelle...

Anonimo ha detto...

Comunque, Carolina Cutolo batte Gisela Scerman 5-0.

Gisy ha detto...

Ecco così va meglio ;)

Anonimo ha detto...

Prima di parlare di Massimiliano Parente occorre leggersi i romanzi di Massimiliano Parente, e quello che voleva dire è chiaro. Sono tra i romanzi più osceni (nel senso artistico) e più incredibili, più profondi prodotti nella letteratura italiana. Basta mettere a confronto una pagina di Mamma o della Macinatrice con i libri di cui ha scritto per rendersi conto di quello che voleva dire: è scandalizzato per difetto, non per eccesso. Sei tu, Gisela, che parli senza conoscere ciò di cui parli, non Parente, che da quando lo leggo va per la sua strada e da dieci anni sta lasciando un solco. Auguri. Marco M.

Anonimo ha detto...

P.s: tra l'altro Parente cita, NON A CASO, Florence Dugas, in particolare Dolorosa Soros. Una scrittice dura che scrive di sesso come poche, e che fa sembrare te e la Cutolo due educande. Lui parla di letteratura, voi di diarismo, lo dice chiaramente, come si fa a non capirlo.

Gisy ha detto...

Guarda che lo so, cosa ha scritto Parente - quello sull'incesto peso che si chiama MAMMA è super estremo - e quello dopo a dire il vero non l'ho letto, ma di nome lo conosco.
Io di quell'articolo se non si è ancora capito non ne ribatto la critica, ma il dire "che ci frega di queste intellettualmente - almeno sono fighe?" Insomma questa non mi pare così al centro.
Poi chiaro credo il mio sia un romanzo di formazione in fin dei conti che ho scritto 2 anni fa su ciò che pensavo sul sesso e sulla morte- sulla perdita, e se agli editori è suscitato interessa meglio per me, cosa volete che vi dica.
Dico che Parente probabile non che non abbia dato una critca più o meno giusta, ma che non sappia la biografia di chi parla...PUNTO.
Son i critici tenuti a informarsi su chi recensiscono non viceversa.

E Parente
mano sempre presente
sulla la verga impertinente...

Auguri anche a te
;)

Anonimo ha detto...

Ma cosa gliene frega a Parente della tua biografia? E perché dovrebbe? Da quanto ne so è uno scrittore e si occupa di letteratura, non di biografie. Lo dice Parente, ma lo diceva anche Proust, no? M.M.

Gisy ha detto...

Loro credono che la loro vita sia una biografia. Che vivono tra Londra e Milano o tra Roma e New York ha ha ha.
Magari un pò di più umiltà non gli farebbe male. Ma non mu pare sia una qualità ai loro occhi - oggi men che meno...
Già dire "che me frega della tua biografia" mi pare molto superficiale, dire che Melissa, Pulsatilla, Cutolo ed io siamo la stessa cosa?
Dire che la Sereni è un'aspirante scrittrice erotica? Che noi siamo aspiranti scrittrici erotiche?
Ma quando che la Sereni ha 60 anni? (figlia tra l'altro di un altrro Sereni spero non sconosciuto).
E sai a me che me frega dell'eros e del sesso, un cazzo, ed è proprio il motivo per cui ne ne parlo., perché trrovo che sia sopravvalutato e allo tesso tempo sminuto dall'ossessione. Ma certo sarebbe troppo capire.
Uno fa una cosa sul sesso è erotico il resto scompare. Ma per favore...a questo serviorebbe leggere prima di parlare.
Parente è anche un bravo scrittore, e Mamma è un libro forte e un libro fatto bene. Il mio non è un diario, ha un andamento diaristico e in molte parti narrativo. Specifico, non amo particolarmente la forma diaro, questo lo può ricordare è vero, ma non è solo così. E poi se Parente si occupa di narrativa, che cazzo ci sta a fare a giudicare i nostri libri - visto che un libro può essere un copia incolla di quell'altro quindinon libro?.
Ma tutta questa rabbia guarda che fa male.

Anonimo ha detto...

non ho letto ancora il tuo libro, però devo dirti che sono rimasto tanto deluso nel vederti in televisione dalla bignardi. guardando le tue foto devo dirti che mi ero fatto pure dei pensierini erotici,ma dopo averti visto non riuscirei più. non voglio eserre offensivo credimi, ma sono rimasto incredulo a pensare "non può essere lei", mi hanno colpito i tuoi denti, mi hanno rattristato, e mi dispiace, davvero. una mia piccola fantasia ora è morta.

Anonimo ha detto...

ho però apprezzato la semplicità del tuo abbigliamento, e il trucco acqua e sapone.

Gisy ha detto...

Beh almeno...anche a me i miei denti rattristano. Cmq a sto punto meglio non essere troppo fighe così almeno si può essere anche qualcos'altro...

;)

violazione ha detto...

i critici sono e rimangono solo dei parassiti, succhiano il sangue di chi prova a mettersi in gioco..

o, in questo caso, riferendoci ad un libro erotico, stroncano perchè la loro sessualità è limitata all'onanismo...

ecco, io mi sarei riferito solo e sotanto ad un libro, non ad una autrice erotica!

non l'ho letto e non so se avrò il tempo per farlo, ma semplicemente, un libro può piacere o meno, inutile mettere di mezzo i kafka o i musil, che senso ha rapportare un autore ad un altro, se ognuno fa riferimento ad un proprio stile...

ripeto, almeno tu hai avuto l'ardire di metterti in gioco, i critici giocano sulla pelle degli altri...

e qui, siamo su un blog, ed un blog va bene che sia anche scorretto o sgrammaticato, per essere ancora uno spazio vitale e non trasformato in un artificio letterario, che è altra cosa...

fai come ti viene gisy, solo sui tuoi errori potrai giocare a migliorarti, se e quando avrai voglia di andar costantemente "oltre"...
ciao

Anonimo ha detto...

io veramente mi rivolgevo a gisela donna, e mi ritrovo a dire che sono stato deluso vedendola in televisione perchè guardando le sue foto la credevo bella, e invece così non è. io mi sono avvicinato primna a gisela modella, e di lei sto parlando.
steph

Anonimo ha detto...

Anonimo Steph,
ma che cazzo dici? Dovresti vedere la Gisy dal vero, altro che balle.
Saluti.
Anonimo Gianfino

Anonimo ha detto...

E comunque il compianto Maurizio Salabelle aveva creato una rubrica in cui recensiva i libri solo in base alle fotografie degli autori pubblicate sulla quarta di copertina o nel risvolto; però Salabelle era un genio dell'ironia e lo faceva con piena cognizione di causa.
Statemi bene.
Gianfino

Alessandra ha detto...

anonimo sulla bellezza di gisy vorrei rincuorarti, lei e' deliziosa. ma e' profondamente timida e la tv e' crudele con le persone timide. e poi gisy ha fatto un grande errore, il colore del rossetto. hai ammirato lo stile acqua e sapone ma proprio la bocca doveva rimanere tale, al massimo un rossetto rosso chiaro, e chiara doveva essere anche la maglietta. i denti di gisy sono come quelli di beatrice dalle, nulla di piu' sexy