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IN LIBRERIA

25 agosto 2009

Incurabile incuria

Da ragazzo in estate mi sognavo spesso che fuori faceva un freddo cane.

Nel sogno aprivo i balconi e il paesaggio pareva così sbiadito dal sole che tutto quel biancore mi rimandava all’inverno; terrazzamenti di prati, strade ed orti erano così incredibilmente chiari. Il cielo di un autunno avanzato pareva sceso con mano ad ammorbidire le anime. Ad un certo punto mi accorgevo che tutto questo non era possibile. “E’ estate, è estate” mi dicevo nel dormiveglia, “non ci può essere la brina congelata sui prati” è solo il sole che batte così forte che non mi riesce di vedere niente, non mi va di far niente. Fuori in strada le cose stavano come erano sempre state - solo avvolte da quella luce, la Renault grigia di mia madre e la Panda Rossa di Mastegabrodo parcheggiate vicine sullo spiazzo fuori casa, ma anche questo, come il fatto dell’ estate non era possibile, mia mamma era andata via da tempo e ha persino cambiato macchina, Mastegabrodo da anni è morto e la panda rossa young per l’esattezza la si è data a rottamare qualche settimana dopo il funerale. E’ proprio il sole che batte alla testa anche quando dormi.

L’unica cosa che si può fare con un caldo così è starsene dentro le mura. Senti un tuo vicino che brontola, e le mosche che ronzano sopra il copri tavolo ad uncinetto, quello del quale tua nonna andava tanto orgogliosa che era una cosa di famiglia. Quand’era viva non faceva altro che dire in continuazione che lei non si era mai lamentata nella sua vita, che sposando il nonno era passata a fare una vita mediocre, ma che lei non si era mai lamentata e che si era adattata a tutto. Se c’era della cioccolata in frigo mi diceva: “cà fae la golosa”? E ne prendeva un pezzettino. Appena uscivo dalla porta, poi lei riapriva il frigo e ne prendeva un pezzo più grande e se lo mangiava di gran lena sporcandosi tutta la bocca Che fastidio che mi dava! Vecchia falsa... Io allora per farla sentire in colpa rientravo per beccarla in fragante. Aveva ancora la bocca sporca. Faceva finta di chiedermi “Vardame la boca…me sonti sporcà con quel tocatelo de prima?”. Non con quello di prima nonna, con quello di adesso. Così si arrabbiava chiedendomi cosa stessi dicendo e mi mandava via sbraitando.
Mi andavo a sedere sui scalini e sentivo qualcuno dire a qualcun altro “vò a fare quatro passi” – Sempre a fare quattro passi questa gente pensavo. Non c’era un negozio, solo strade prati e montagne, del resto, se non erano in casa a far chiacchiere sul tempo e le malelingue, a parte i quattro passi cosa potevano fare?. Via via, io me ne voglio andare via mi dicevo. Tempo che passa e che bisogna far passare. Ciò che hai amato non era bello, ma non sai liberartene. Mi appariva sempre come nei dormiveglia nel paesaggio di montagna una messaggio tipo zen, ma che non sapevo fosse tipo zen. Troppi cioccolatini forse.

Poi mi ritornavano i sogni, e mi prendeva al cuore l’abisso incucibile che il tempo era passato davvero, e una voce come uscita da una nuvola di pioggia vera mi chiedeva ancora.

Lei hai odiate queste montagne?
L’hai odiato questo paese?
Le hai odiate queste strade?
L’hai odiata questa gente?

- Sì

E allora perché nei sogni tiri una tenda ed è tutto così, come allora, e ti vien da piangere?

6 commenti:

Pech ha detto...

Trincia senna ha detto:"A me sembra che la gente si prenda la libertà di dire quello che vuole così...senza tener conto di niente e lasciando libero sfogo a dei giudizi che sono proprio dei giudizi e basta"


Non volevo giudicare nessuno... Effettivamente rileggendo il mio commento noto che non son riuscito a far capire quello che intendevo dire..

Semplicemente gisy mi aveva risposto dicendo che si rammarica del fatto che la "gente" sia più attratta dal suo secondo libro che dal terzo. Nel commento prima mi ha detto "che il mercato vuole queste cose, alla fine mi costa meno fatica che scrivere un romanzo "più tradizionale" che sarebbe meno cagato, e poi comunque ho detto cose che volevo dire, ma se non lo avessi fatto per soldi le avrei dette in latro modo, (tanto delle cose serie che ci son in quel libro gliene è fregato a ben pochi)"

Questa frase mi è sembrata molto sconsolata ed io ho semplicemente espresso la mia opinione dicendo che se dovessi scrivere parlerei un sacco di sesso droghe e cose del genere che ovviamente sono argomenti di interesse comune che incuriosiscono, inserendo poi pensieri più profondi sperando che qualcuno li apprezzi, proprio come mi sembrava di aver colto dall'inizio della ragazza definitiva.

Ovviamente non penso che il più grande lettore sia il giovane o che tutti leggano libri.. E' che ho vent'anni e parlavo di ciò che può piacere a un ventenne visto che conosco un sacco di giovani che abitualmente non leggono ma si fanno affascinare da libri come "trainspotting" (solo perchè si parla di droga), infatti il mio discorso era riferito a loro.
Comunque mi scuso con gisy se il mio commento era fuoriluogo, non era mia intenzione offendere nessuno.
Ci tengo comunque a dire alla signora/ina trincia senna che non penso ci fosse bisogno di rispondermi con quella cattiveria e arroganza.

Pech ha detto...

@gisy: e scusa di nuovo se il commento non centra nulla col post ma dovevo chiarire.
Ora sparisco per un pò...
Poi, finito di leggerlo, ti farò sapere se la ragazza definitiva mi è piaciuto sul serio o se sono troppo piccolo e stupido. =D

Gisy ha detto...

Ognuno in genere pensa in base alla propria esperienza, mi verrebbe da dire, più che rispetto la propria età, e alla propria natura, anche se certo a certe età certi argomenti possono risultare più appetibili...

I giudizi alla fine li diamo tutti, anche quando consigliamo o pensiamo di consigliare, o che una cosa è meglio peggio di un altra, più di moda o meno di un altra. Certo che a maggior ragione virtualmente dare dei giudizi abbastanza precisi è difficile...
sarebbe meglio mettere sotto forma di opinione il giudizio, che altro non è che un giudizio modesto alla fine!

Per il resto tranquillo siamo in democrazia, era un tuo pensiero, ho capito che non volevi offendere ! Fossero queste le offese! Però ci tenevo a chiarire la mia posizione, eco tutto qui.

Avevo cambiato post anche per non continuare la discussione su quel fronte !

Anonimo ha detto...

nei sogni ritorniamo bambini, forse perchè comunque,sia il bello che il brutto di quel periodo, non è stata una scelta: arriva, come la vita. Ed entra dentro di noi, e volenti o no, tutto ci rimane nel nostro pensiero.

paolo
barbar

Gisy ha detto...

@ Paolo - eh sì, è proprio così, cio' che siamo stato nel bene e nel male lo amiamo, e come liberarcene se è nel male?

Anonimo ha detto...

gisy, credo ti riferisca a come liberarsi del "pensiero dei fatti negativi vissuti da bambini,ragazzi" ??
Beh credo sia difficile eliminarlo, come se mai vissuto.
Si può non pensarci.
E quando capita, beh ognuno ha il suo sistema personale.
Il "ragazzo" del post (che è il personaggio del tuo libro)
spiega una soluzione: nella risposta alle quattto domande finali: si
odiare, qualcosa,qualcuno che ci ha fatto male da bimbi, è una liberazione.
Andare via, cambiare città è una
liberazione.
Poi crescendo, nel tempo, si impara ad attenuare il pensiero negativo.
Magari si arriva alla constatazione, qualche volta, come dicono i vecchi "non tutto el mal vien per nuecer"

paolo
barbar