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18 marzo 2008

Il puttaniere illuminato - La feliciàt al primio piolo

E' un pò che non parlo di sesso,
Certo è un argomento trito e ritrito - ma che alla fine fa capire un sacco di cose, come dico - si è più spogli.

Quello he mi interessava stavolta era parlare un pò sui motivi che spingono sembra 9.000.000 di uomini italiani ad andare a prostitute.

ho concluso mentalmente che alla base, ci stia un fatto - (e di qui a fatica me lo levano dalla testa) - biologico - la biochimica del sesso, maschile - e femminile è profondamente differente.

Nel rapporto di coppia a lungo termine, mi pare di intuire in base a varie considerazioni - che la donna senta meno l'esigenza di avere rapporti sessuali con il proprio partner di quanto l'uomo lo posso desiderare verso la donna. Vale anche un discorso di tipo culturale in parte, ma davvero non credo sia il fattore determinante sui grandi numeri.

Questo in genere, certo esisteranno eccezioni, ma almeno parlando qua e la, nella stabilità mi pare che questa differenza di desiderio sia indicativo - e quindi - visto che è biologico, ma un biologico che - come nel caso della sessualità deve essere supportato dalla mente, una partner scevra da impicci corollari alla sessualità può esaudire senza troppe complicazioni. Anche se sappiamo che non sempre, sempre va così, che poi il sesso solo per il sesso, esiste nella mente, esiste nella realtà, ma non sempre è così prevedibile come vanno le cose, nemmeno con quello che dovrebbe essere un'icona totalmente staccata da impicci sentimentali o rotture di ordine pratico, invito a cena, preoccupazioni post orgasmo ecc ecc ecc.

Leviamo per un attimo quelli che in genere chiamiamo "buoni sentimenti del comune vivere assieme" - facciamo passare il momento dell'innamoramento, e i sensi di colpa - e la rottura di balle di avere come alternativa un'amante. Leviamo l'idea la parte triste della prostituzione, e pensiamo che possa essere esercitata calorosamente consenzientemente.
Poi Cosa c'è di più "desiderabile", che la rappresentazione della donne "SOLO per sesso, come può essere una prostituta?

Intendiamoci - non parlo né a favore né contro - parlo solo dell'immaginario di una donna che rappresenta il sesso pubblicamente - e quindi diventa "bella" per antonomasia - non tanto per la bellezza "tecnica", (in genere lo sono, ma poi non è detto) ma a prescindere. In quel contesto, (erotico per eccellenza) eliminato di ogni implicazione altra, quella donna incarna l'ideale del possedere la bellezza. Quasi feticcio, avuto, usato, preso.
Tutte le donne sono troie, tutte le troie sono donne. E l'idea di una donna, è desiderio = bellezza, per buona parte del genere maschile, e mi ci metto pure io.

Allora mi ponevo nell'ottica del cliente, mettiamo caso che pagare una donna per sesso: ecco anche qui ci sono opinioni contrastanti - c'è chi lo trova umiliante, dover ricorrere al pagamento per sesso, chi invece ne viene erotizzato inquanto potere sul potere - quello del denaro = uomo prende bellezza = donna. Altri che semplicemnte ci vanno per necessità fisiche e che onestamente trovo corretto, non vogliono complicanze nel corollario di un rapporto - che appunto con una prostituta vine estratto solamente il lato prettamente sessuale- erotico - dal momento che tutto il resto, bello o brutto al momento se uno ci va, vien scremato dal bello che l'immaginario sessuale vuole.

Mi fanno piacere opinioni anche in anonimo naturalmente sul perché non ci andreste mai, sul perché ci andate, o sul perché ci siee stati e lo rifate o non lo rifareste.

Confido in voi, per capire qualcosa in più di quelle che sono le mie misere intuizioni!

6 commenti:

Franz ha detto...

Cara Gisy,
l'argomento mi interessa. La mia esperienza è questa. Con una prostituta si va perché il desiderio sessuale è insaziabile e spesso, se si è all'interno di un rapporto di coppia consolidato, magari con figli e impegni, la voglia e la complicità calano. Bussare a una porta e trovare una donna disposta a fare di tutto o quasi dà una sensazione di potere e di fantasia. Anche quando le prostitute sono molto disponibili, però, il sesso non è mai appagante perché ovviamente il desiderio non è reciproco. Si trovano prostitute disposte ad essere calorose e a comportarsi nei preliminari come una fidanzata, ma non è la stessa cosa: baciarsi, slinguarsi e andare fino in fondo al naturale è bello, ma resta qualcosa di incompiuto. Il vero ideale sarebbe abbattere i pregiudizi e poter avere incontri di sesso occasionali e disinibiti con uomini e donne che ci piacciono, magari anche in base a un solo fuggevole sguardo per strada. Essere estranei, e dunque fantasticare, è una condizione essenziale per quell'atto supremo di immaginazione che si consuma quando si fa amore carnale.
Franz

Anonimo ha detto...

Il motivo?

I motivi possono essere tanti. Personalmente quando è capitato, è stato perchè innanzitutto non avevo fidanzata o moglie. Personalmente sono fedele, mai tradito la persona amata.
E comunque si può fare anche astinenza. Capita. E non è mica la fine del mondo.

Nonostante la religione cattolica, fin da ragazzi noi maschi si sente dire che insomma è una pratica possibile. Poi si legge, si vede tv, film, e l'argomento viene spesso trattato. Infatti esiste, come dicono, da sempre.

Entrando nello specifico del tema, le varianti sono moltissime. Innanzitutto punto irrinunciabile, la professionista deve essere maggiorenne e la scelta deve essere sua. Personalmente quando ho frequentato ho scelto solo la professionista che riceve in casa.
Comunque, almeno per me, non è proprio con la massima facilità che prendo la decisione.
Se trovo una che mi mette a mio agio, poi torno sempre da lei.
Ora è dall'estate scorsa che non vado. Non sono ricco. E ripeto, si può stare anche in astinena. O meglio diciamo in pausa.

Per la cronaca, quella da cui andavo fino all'estate scorsa, da circa 8 mesi, una media di un incontro mensile. Era straniera, 30 anni,diventata italiana per matrimonio, divorziata, con una figlia di 8 anni.Ha comprato casa nel suo paese d'origine, e fra una paio d'anni, con quanto avrà guadagnato si comprerà un locale, un bar, nel suo paese d'origine.

Gisy ha detto...

@ Franz - ecco sì, concordo sulla prima parte del discorso - ovvero che dopo che un rapporto in genere si consolida e entrano complicanze tipo figli (complicanze per il desiderio), viene a meno l'attrazione, il tempo mentale per il sesso. In genere questo più dall aparte della donna.
E se giusto non è, far pesare a chi ci sta accato un dislivello di desiderio, giusto non è nemmeno rinunciare ai propri bisogni biologici- emotivi. Perchè poi non sono solo biologici in raltà; se si pensa che allora con la masturbazione tutto potrebbe essere risolto, in realtà così non è.

Sul trovarsi libearmnete, beh, sappiamo benissimo che in ogni caso, ci soo tutta una serie di "regoli" sociali , in cui anche se dovesse essere chiaro, poi non è mai così per chi usufruiusce eventualente dell'occasione, essendo liberi da uno scambio che non sia quello del pagare, cominciamo a considrare tutta una serie di varianti possibili, sia dall'altra parte sia da noi. Anche se il presupposto fosse :"solo sesso" questo no significa che se non con prostitute non esista, però non son meccanismi così facili come la si fa...
Ne abbiamo troppa di storia alle spalle.

@Anonimo - sì certo esiste anche l'astinenza, e se non pesa, non c'è nessun male a praticarla.
Io son la prima che dico che siamo in una scietà del cazzo, dove sembra che siamo obbligati a scopare o a a dire di farlo, sennò passiamo per sfigati, quando invece la libertà del non fare deve essere pari a quella del non fare, pure mentalmente...

In passato son staat circa 2 anni senza far sesso fisico - e non è che mi sia poi pesato granché, semplicemnte era un periodo così; mi ero lasciata col fidanzato alloram, e non desideravo nessun altro, e questa repulsione ai corpi andò avanti un bel pò...
Ovvio che essendo donna avrei potuto scegliere in qualunque istante cosa e chi fare, ma o non c'era una fare persona che mi interessava; la masturbazione mi appagava abbastanza, poi vabbè.

Ci sono anche periodi, in cui uno è predisposto.
Sarebbe meglio essere innamorati e scopare con chi si è innamorati, ma certo questo capita in momenti rari, che spesso non sono eterni nella vita.

La scelta delle prostitute, beh sì certo sarebbe bene non favorire le schiave, e andare da chi vuole esercitare...e ce ne sono.

Chi mi dice che è umiliante pagare per una donna, beh io dico che c'è di peggio.

kss

paolo ha detto...

barbar

c'è si di peggio !! Pensa a chi gli capita che ad un certo punto il suo/sua partner lo lascia e gli confida che forse non era innnamorato/a, ma era solo attrazione fisica, insomma sesso...
Oppure stavo con te solo perchè sei ricco, o famoso, chi più ne ha ne metta....
Non mi tiro fuori neanche io. Sicuramente qualche volta sono stato partner, magari anche inconsapelvolmente, forse era solo un stare assieme per il sesso.
Non che nel corso della vita non capiti che si faccia sesso con qualcuna, con intenzione reciproca per il solo sesso,con accordo comune.Personalmente ritengo che può capitare di andare con prostitute per molti motivi. Non saprei elencarne alcuni che non siano noti. Tu stessa nel tuo romanzo nel capitolo "puttanieri" ne elenchi alcuni in maniera perfetta.
Non so, vista la mia età anagrafica, mi viene in mente la classica battuta che immagino può fare un mio coetaneo che si accompagna ad una "giovane" professionista : "eh, sei più giovane dei miei figli".

Davide ha detto...

Cara Gisy,
ecco la mia testimonianza.
Potrei definirmi un puttaniere ( o forse un ex puttaniere ) onnivoro.
Ex perchè è veramente parecchio tempo che non ci sono più andato anche se non rinnego affato il passato militante....
Per fare un minibilancio potrei dire che nella mia esperienza il numero possa essere compreso dalle 50 alle 100 unità ( distribuite in 25 anni...non mi sembra ne tanto ne poco ). Ho conosciuto sia la prostituzione di "strada" che quella quella di "casa": non ho avuto pregiudizi razziali di nessun tipo. Il mio atteggiamento nei confronti della "professionista" è sempre stato di rispetto e riconoscenza...tranne nei casi in cui......( pochissime volte per la verità) la tipa avesse proprio voglia di fregarti.....
Oggi posso dire che, vicino ai 50 anni, è un bel pezzo che non ci vado.....e mica saprei dire così, su due piedi il motivo.....forse sarà il tempo che passa....boh! :-)
Da ultimo ancora un apprezzamento per il tuo modo di trattare l'argomento.
Saluti, Davide
PS consiglio per un Film: "vogliamo anche le rose"
PS2 consiglio per una lettura " un ora sola ti vorrei " di Alina Marazzi
ancora ciao

Gisy ha detto...

@Paolo - Certo che c'è di peggio. Ma questa percezione probabilmente dipende dalla percezione che una persona ha di sé.
Se uno si sente, libero con le donne, probabilmente si può sentire libero anche di pagare.
Bisogna sfatare che a prostitute ci vanno solo gli sfigati.
Anzi ad occhio e croce, a parte qualche eccezione ci vanno quelli che con la sessualità hanno già acquisito una certa confidenza al di fuori dell'ambito mercenario.
Per quanto riguarda - "sei più giovane potresti essere mia figlia" beh me lo son sentita dire parecchie volte anch'io! ^__________^ da dei miei compagni.
Tra un qualche anno non sarà più così. Credo!

@ Davide - Credo che il rispetto debba venire davvero prima di ogni cosa per qualunque lavoro e persona, compreso, a maggior ragione quelli onerosi come la prostituzione, si prende bene, ma si rischia tanto, anche nel caso sia una scelta...poi le stronze, gli stronzi ci sono in ogni settore...

Il tempo passa e cambiano le cose, come no. Io credo che forse ci vuole una motivazione sufficientemente forte per alazare il culo e andare sulla strada, anche solo per scegliere il bello.
Il bello e il facile è proporzionato alla volontà...ormoni, mente, morale, ecc ecc ecc

Ah i film consigliati, "vogliamo anche le rose" non lo sto trovando...il resto sto scaricando!