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12 marzo 2008

Ferrara ha rotto le ovaie

Ultimamente vedo sempre Ferrara così accanito sulle tematiche sull'aborto, che mi dà un fastidi tale - che verrebbe voglia di abortire apposta, solo per fargli un torto.

Persino il papa lo avesse visto da piccolo - pure il papa avrebbe voltato a favore dell'aborto.

Cmq io non so questo "fare finta" o forse ne è convinto - di essere dalla parte delle donne, con questa sua presa di posizione definitiva, senza nessun tipo di eccezione.

Come fa ad essere così convinto e sbandierare il diritto - nemmeno dall'embrione, ma allo zigote direi, di farsi strada fregandosi di tutte le possibili condizioni esterne.
Trovo veramente nel 2008 una presa di posizione contro la democrazia - tanto più quelle femminile. Specie che persone anche intelligenti si facciano prendere da queste ideologie, che hanno la stessa natura delle superstizioni.
La cultura è superstizione. La decisione deve aspettare a chi procrea fisicamente. In trasmissione c'era anche Lidia Ravera e in quell'occasione devo dire che mi è piaciuta, dicendo che Ferrara è una delle più grand is sfighe che può capitare sul versante femminile. Lui è bello ciunto, ma mica perché è incinto - che ci provi no?
Chissà che tra un po' non dica che farsi delle seghe sia un genocidio.

22 commenti:

antonio ha detto...

A "Le invasioni barbariche" Ferrara si è veramente arrampicato sugli specchi, e Daria Bignardi ci ha pure versato sopra dell'olio. Forse Ferrara si è buttato in qualcosa da cui non può uscire senza perdere la faccia. O chissà, forse ci crede in tutto e per tutto. Io ancora non capisco la sua auto-definizione di "ateo devoto". Mio padre mi ha detto che una volta era un titolo spregiativo, forse.
Sulle prime non è comprensibile quando Ferrara dice "Voglio che le donne possano dire no all'aborto". E' una decisione della donna. In alcuni casi però è vero che la donna si sente "costretta", ad esempio se le viene imposta la scelta tra maternità e lavoro (ricordo quando una ditta americana impose la sterilizzazione, non so se il nodo alle tube di Falloppio è permanente, alle dipendenti).
Non sono d'accordo quando Ferrara dice che l'aborto è "maschio". Anzi, un pò mi urta in quanto maschio.
L'optimum è che la decisione è della donna, la logica lo decreta. Solo che se fossi il padre, in qualche modo vorrei poter dire la mia.
Sull'aborto terapeutico nulla da dire, praticamente. Ma se il feto è sano, ammetto che al pensiero provo della pena.
Comunque... la decisione è della donna!!

Davide ha detto...

Beh, l'argomento è interessante, non posso trattenermi, anche se sono quasi certo che con questo intervento mi gioco il 99,9% della tua considerazione.(e mi dispiace)
Io sono quasi completamente d'accordo con Ferrara :-)
Per la precisione concordo su:
1. nessuna donna deve mai essere punita per aver scelto di abortire.
2. nessuna donna devve essere "obbligata" a partorire.
Detto questo qualunque cosa possa essere fatta per orientare alla vita, credo sia meritevole.
Queste mie profonde convinzioni, non mi impediscono di sorridere ( e molto) e di capire la critica giusta e fondatissima fatta da Corrado Guzzanti ( nelle vesti del Monsignore) quando osserva che per questo , se non si vuole cambiare una legge ( secondo quanto lo stesso Ferrara dichiara) è intutile fare una lista per essere eletti in Parlamento ( luogo dove si fanno o si cambiano le leggi......)
Ciò detto....mi aspetto un fiume di critche.
Un saluto a tutti.
Davide

Anonimo ha detto...

vi siete tutti impiastricciati coi loro discorsi quando a prescindere ne esiste uno ben più importante che sta alla base di qualsiasi FERRARA O FERRARI "ma a me che cazzo me ne frega" insomma fatela finita con questo spirito infortunistico-informativo-involitivo-sardanapalo...vi documentate traverso il monitor e seguite le parentesi, le pubblicità, i sessi, ma non vi fate schifo? Siete i prescielti di una ferrosa rivoluzione che porta solamente alla disgrazia, quando potreste vincere qualsiasi dubbio spegnendo quell'aggeggio e guardando negli occhi la gente, parlargli seriamente. E POI non mi fregate con i discorsi a manovella, tipo "beh allora non capisci niente della tua gente se non guardi la tv...non capisci niente di quello che sta accadendo..oh mi diverto a guardare quella roba, mi sembra tutto assurdo" no no no, c'è poco da stare calmi quando in un blog così si va dal FETISH a Celinè a FERRARA, che potrebbe anche starci se non fosse per il fatto che tu contestualizzi tutto e troppo cara GISI, mi spiace perchè sei bellissima e la tua testa gironzola in direzioni a volte interessanti. Credo molto di più nei giravoce, nelle insolide testimonianze di un quotidiano (oh almeno lì ti fai due risate) nei sottoboschi delle gonne.

TRINCIA SENNA

antonio ha detto...

1) non è che recentemente hai lasciato un messaggio non firmandoti? Ma chi sei?
2) non mi faccio schifo affatto, cercando di documentarmi in ogni modo possibile, e confrontandomi e parlando con altri. Altri che m'han detto d'essere prescelto a rovina sociale, un ammazzaciviltà, si sono svelati esseri spregevoli.
3) il tuo disgusto deve essere dovuto all'altezza del tuo piedistallo, scendi! (prima che crolli)
4) non è che voglio rispondere al posto di Gisy, ma sarà ben libera di scrivere quel che vuole sul suo blog?

paolo ha detto...

barbar

Gisy: hai ragione, ci sono molti "assassini nel mondo", da sempre... non solo i maschi che "sprecano" gli spermatozoi con una certa pratica "manuale", ma persino i "fanciulli", che non sanno neanchè perchè, di notte nel sonno hanno le "polluzioni"....

E per certe ideologie, oh non sono mica battute queste, tipo il prete che confessa il bimbo per la prima comunione e gli chiede: "hai commesso atti impuri???..."

Naturalmente non tutti i preti sono cosi. Ah come sarebbe bello se le religioni fossero, come dire, più comprensive su certe tematiche. Chissà se, e quando succederà.

per quanto riguarda anonimo, che critica, ma non si spiega chiaro, non commento.

Buonanotte Gisy, e a tutti i blogger

La foto di questo post è molto bella: come il quadro di una grande artista.

Anonimo ha detto...

Siete tutti stupendi, fate bene fratelli...altrochè piedistallo... tutt'altro amico mio che mi dai dell'uomo nero...quando stacchi la spina ti trovi da solo e cominci da zero, c'è poca bazzeccola circa l'INTRATTENIMENTO, informazione, che potrebbe anche essere sinonimo di NOIA, vattela a pesca col maestro BAUDELAIRE. ESTUDIATE!!!!!!GUIDATE CON PRUDENZA LE PAROLE ITALIANI!!! A proposito dei "non si è spiegato bene non commento" ridacchio, sono per TZARA mica per CERULLI.

Trincia senna

antonio ha detto...

Hai delle basi labili. Cioè, sei qui, davanti al tuo schermo, e pensi che tutti stiano facendo lo stesso che fai tu.
Il computer è uno strumento, tutto qui! Non differisce dal telefono o da una bacheca, nel nostro caso. Poi non differisce da un giornale o una televisione.
Poi si spegne, si spegne chiaro?
Non è che sei l'uomo nero, non nero come quelli che ho incontrato in passato. Al massimo sei fumo di Londra. E' che hai mostrato spregio per gli altri utenti, al pari di chi avevo incontrato.. ma ti rendi conto che sei entrato nel campo delle offese gratuite? E non ti aspetti risposte? Scricchiola la base, scricchiola...

Anonimo ha detto...

Non è fare o non fare, navigare o non navigare, il mio discorso era concentrato sull'idea di un utente X che si lascia corporizzare (intendo interessare in modo luciferino, ossia attraverso il contatto) dagli altri utenti, che non sono persone perchè COLDIBERT parla chiaro quando spiega che l'utente è il medesimo in tutto il mondo in quanto unità assoluta di artificio intellettuale, per questo tutti (compreso me, te, chiunque) sono e rimarranno utenti qui dentro, come in telvisione non sono ci sono persone ma personaggi, il che cambia notevolmente la visione di ciò che vuoi portarmi al banchetto dell'INFORMAZIONE, DEL DIALOGO. Per questo quella che tu chiami offesa è uno sbroglio alla MAJAKOWSKY nel farvi prendere in mano il fucile della rivolta, e abbandonare ogni costume di scena, benevolo o malevolo per costringere i vostri interessi alla purezza con il quale li concepiti, in parole molto schiette mai contestualizzare la morale per quanto riguarda un artificio, si finisce nel turbine della tenebra. Volevo conoscere Gisy di persona proprio per questo motivo, volevo parlare e sentire la sua voce e vedere se quello che porta dentro di sè è RELAMENTE in dialogo con quello che scrive, con quello che dice. Molte volte lo sbroglio avviene con un contatto d'occhi e poco più, anche il darsi la mano ha un potere indissolubile.

TRINCIA SENNA

Gisy ha detto...

Allora eccomi .
Casa nuova e devono ancora attivarmi tutti i casini che già sapete compreso internet.

Trincia non essere così efferato, e fare dell'analisi letteraria-culturale-cinica l'unica bandiera possibile. Sui blog si può parlare anche più diretti, e con meno riferimenti di altri per chi magari non li può cogliere. Tutt'al più si può citare se stessi nell'essenza. il ché è scrivere puramente.

Cmq altro discorso.

E’ inutile far finta che l’individualità esista a prescindere da una collettività che è quella che è, dove volente o nolente i media e quelli che fanno i media detengono un potere non indifferente. Questo è un fatto gravissimo.
Gravissimo quello che pubblicamente si può dire - detto da personaggi pubblici che negli anni '70 probabilmente mai si sarebbero permessi di dire una virgola probabilmente di quello che dicono ora.
Ricordiamoci di quanto la chiesa abbia potere, e - tutti i disagi che ne verrebbe se davvero l’aborto non fosse praticabile con una certa “facilità”.
Come dice bene Antonio quando Ferrara dice “L’aborto è maschio” - l’aborto è tanto più femmina tanto più si acquisisce una consapevolezza della vita reale. Mi è piaciuta Lidia Ravera in risposta “anche lo stupro è maschio” - appunto. Ci sarebbe da riflettere.
Non credo basti guardarsi negli occhi, e certo chiudere la tv, che darebbe un buon fatto, ma visto che questa autoreferenzialità tipica delle tv poi si ripiega e avvolge il sociale, è bene fare dell’altra autoreferenzialità “pubblica”.

Davide, beh non mi sento così in contrasto – certo non si deve e non si può costringere una donna a partorire. Poco ma sicuro. Bisognerebbe mettere le persone in una condizione di scelta scevra da una morale cattolico-sensi di colpa ecc - questa è cultura, io non credo assolutamente sia un “sentire “biologico”. E proprio per questo è fatica.

Sempre Trincia – la mia testa va dove, va, sennò non sarei io, bene o male. Che cos’é interessante fare il romantico cinico al termine della notte? La bellezza. Forse sì, non la mia comunque. Quella dell’esistenza e di tutto quello che ricuciamo a intuire, ma mai a prendere.. . la bellezza ha che fare con l’amore si sa.

Per conoscermi tutti possono conoscermi. Primao poi. Se capita.

antonio ha detto...

Magari! A proposito, ma Laura? Manca all'appello da un pò, senza di lei mancherà un posto a tavola..
A presto!

paolo ha detto...

barbar

nel 1970 avevo ventanni. La Televisione era una sola: di Stato, democristiana (quindi della Chiesta) un po' in quota ai socialisti,liberali,repubblicani, qualcosa ai comunisti.

Quindi noi giovani di allora, molta cultura, l'abbiamo acquisita attraverso giornali, libri, incontri, e anche al "BAR". Va beh mettiamo anche le vari sedi di partiti di tutti i tipi, di tanti neanche ricordo il nome.

Nel 1970 l'aborto era illegale. Forse neanche la "pillola" era ancora in libera vendita.
Quindi per l'aborto si ricorreva:
1) alla clinica privata, o studio dello specialista, che pagando una bella cifra, lo praticavano

2) viaggio all'estero dove era già legalmente effettuato, per esempio l'Olanda.

3)affidarsi a personaggi che lo praticano in forme all'antica, che hanno causato molte morti.

La Legge 194 non ha fatto altro che regolarizzare, quello che da sempre si fa : l'aborto. Al fine di evitare le molte morti di donne che si rivolgeva a strutture non idonee e clandestine.

PER TRNCIA: d'accordo qui, come in tv, siamo utenti. Ma oggi grazie alla tantissima offerta, io posso scegliere un canale televisivo tra mille, e un blog tra miliardi. Questo in generale. Nel caso BLOGGISY, almeno per me è diverso. Sono arrivato qui, l'anno scorso dopo aver letto il suo romanzo. Quindi mi sento un lettore che grazie a questo moderno strumento ha la possibilità di continuare il dialogo con la scrittrice.
Se vuoi vedere di persona Gisy Scerman, non è impossibile. Io l'anno scorso sono stato alla presentazione del suo romanzo che fece a Bassano del Grappa. Ho parlato con Lei, Le ho stretto la mano, L'ho guardata negli occhi, ho ascoltato la sua voce. E naturalmente i suoi concetti detti dal vivo, senza il filtro tv o schermo pc.
Inoltre, quando capita, come gisy conferma oggi, chi vuole conoscerla personalmente in occasione dei sui interventi, lo può fare. Lei stessa informa qui sul suo blog, oltre che nel suo sito. Vedi il Post del 03 marzo.


GISY: sei anche troppo brava, quando si fa un trasloco, sappiamo tutti il gran lavoro che c'è.
auguri :)

Gisy ha detto...

Grazie Paolo :) - sì esisto - mica solo in internet - per fortuna...

per quanto riguarda il passato - è bene che sia esistito - ma è bene non tornare indietro nel senso per lo meno dell'involuzione "morale" - il problema è che ormai questi personaggi pubblici, rappresentano "una mente" - quando sicuramente fanno solo il loro - gioco politico, non so nemmeno quanto ci credano davvero, se non il credere di creare dello scompiglio, intascando dei soldi, e facendo il gioco poi di altri...
Ferrara ha una testa che potrebbe usare in altri modi direi...
Appunto tutte i metodi di trafugo...che sono - sono stati usati...lasciam perdere

@Antonio - Sì Laura manca da un pò...intanto la saluto!

SerialLicker ha detto...

una chicca su giulianoferrara?
dirige "Il Foglio", giornale edito da una società di cui fa parte Veronica Lario in Berlusconi. Che in una vecchia intervista, ai tempi del referendum sulla legga 40 e la fecondazione assistita, annunciò che lei sarebbe andata a votare, e votare sì. E confessò il suo dramma personale, quando negli anni Ottanta, grazie anche alle legge 194, ebbe un aborto terapeutico, deciso insieme al marito Silvio.

E' il bello della democrazia, e il brutto della politica: dare dell'assassino a chi ti consente di dirlo

Gisy ha detto...

Infatti il problema, è che la maggior parte di noi, è concentrata sul presente - (come ad esempio le telenovelas, se uno avesse per un momento tutta l'impossibilità delle trame che hanno retto il filo si farebbe solo una gran risata). Se dovessimo rifarci alla coerenza...ma quel che si vede cattura più di quello che è, e quello che è non è solo il presente...

paolo ha detto...

barbar

ah, il sig giuliano ferrara sabato era a verona appunto a presentare la sua lista. L'ho visto sul telegiornale locale: l'hanno intervistato lui, e altre due persone, una era la canditata della sua lista a verona, l'altra persona non so. Insomma neanche 4 gatti.... Forse perchè era l'ora di pranzo, stava per entrare al ristorante.
Poi ieri sera hanno fatto vedere
la sala dove ha avuto l'incontro con il pubblico, diciamo una 40 di persone. E fuori sulla strada, hanno fatto vedere che c'erano i manifestanti contro, e direi che erano almeno un centinaio, con cori, striscioni...

antonio ha detto...

Non capisco la chicca su Ferrara: han fatto una intervista sul suo giornale. E poi adesso fa ha un paartito, e prima? E poi, un direttore non dovrebbe interferire negli articoli per motivi personali.. ops, qui ho scritto una cavolata, di interventi di sto tipo sono pieni (o vuoti) i giornali, no?

SerialLicker ha detto...

no Antonio,
Ferrara dirige un giornale che annovera tra i suoi proprietari la signora Berlusconi. Che in un'intervista di quattro anni fa sul Corriere della Sera e non sul Foglio (ecco il link: http://archiviostorico.corriere.it/2005/aprile/08/Veronica_Berlusconi_quel_mio_dramma_co_9_050408038.shtml) racconta di aver vissuto personalmente il dramma dell'aborto.

La mia considerazione è che non darei dell'assassino in pubblico a uno che conosco bene. Non solo per il fatto che mi dà un lavoro. Il paradosso è che la signora Berlusconi consente a Ferrara di essere libero di dire quello che vuole. Compreso il fatto che lui considera lei un'assassina

antonio ha detto...

Scusami, ma non ho capito.
Due persone si conoscono ma hanno opinioni, ma soprattutto esperienze, diverse.
Non capisco se ne parli per motivi di privacy o etici. Scusami, non ci arrivo...

antonio ha detto...

Ieri ho visto Annozero, si parlava di aborto.. un servizio era la testimonianza di una ragazza, che non si è fatta riprendere in faccia. Ha raccontato la sua storia: la decisione (difficile) di abortire, le controversie burocratiche, la difficoltà a trovare un medico non obiettore (strano però, che nelle cliniche private non ce ne siano, vero? però in quei posti l'aborto è reato), tra sedute dallo psicologo (ne han fatta vedere una, sorridente, non so perché ma mi ha dato i brividi) e inviti a ripensarci da parte del movimento per la vita diffuso ovunque e che ha molta facilità a contattarti (si è parlato anche che l'aborto, cosa privata, viene per così dire esposto in piazza). Più che inviti, tra stato e movimento le han imposto delle pressioni che a livello psicologico m'han fatto pensare, scusate la parola, ad uno stupro...

SerialLicker ha detto...

Antonio, ci riprovo. E scusa la mia dislessia.
Provo a spiegarmi con un esempio personale. Conosco ferventi cattolici. Ed ho apprezzato che abbiano addolcito le loro posizioni sulla fecondazione assistita conoscendo la mia storia personale, mentre il loro background dava a me e a quelli come me degli assassini figlioli di Mengele. Ferrara, che conosce direi bene una persona che ha tra le sue esperienze di vita un aborto, non ha addolcito i suoi commenti, continuando a dare anche a lei dell'assassina. Questo me lo fa scadere ancora di più come essere umano.
Ma è una delle cose belle della democrazia che un direttore di giornale possa liberamente prendere posizioni così difformi da quelle del suo editore

Gisy ha detto...

Chiaro.
Però è anche un gioco loro. Non dimentichiamocelo.

antonio ha detto...

Ok.