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21 dicembre 2007

Sul Natale


Opinione aperta, siete felice che ci sia il Natale, così com'è? A me mwtte una tristezza.... naturalmente, i soli sono soli il doppio, ma senza tenersi compagnia pure se doppi.


"Non è strano che a Natale qualcosa ti faccia rattristare tanto? Non so esattamente cosa ma è qualcosa a cui non dai molta importanza non avendolo provato in altri momenti." (K. Bosher)

10 commenti:

Gloutchov ha detto...

Beh, si, sono felice. Però, come te, ho come la sensazione che manchi qualcosa. Sono felice che sia Natale ma, non sono felice "felice"...

Anonimo ha detto...

Non c'è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino."(Erma Bombeck)

VERONICA

SerialLicker ha detto...

vuol dire che ognuno di noi si metterà d'impegno per pensare a uno dei soli, che si senta meno solo. comincio io...

(però quoto Veronica, bellissimo... se non avessi bimbi a cui distribuire pacchetti, non vederei felicità ma solo ansia... varrebbe un post: ci penserò)

Gisy ha detto...

Slegare l'idea del Natale dall'infasnzia credo sia impossibile.
Io ricordo le scorze di mandarino sopra la fornella, quella stufa che un tempo aveva i cerchi sorpra (dove si infilava la pentola di rame per lapolenta), e che una volta abbrustolite le bucce che diventavano nere le buttavo giù spingendoli giù con la bacchetta metallica, in veneto detta "anzin" per poi farle schioccare nel fuoco.
Quell'odore acre di quelle scorze che si attaccavano ai muri grandi della casa sono indimenticabili, così come guardare con la testa in alto i fiocchi di neve grigi vederli cadere sugli occhi. Pareva la magia.
E' il senso cel magico che da bambini fa del natale il natale. E credo sia giusto mantenerlo per la gioia dei bambini e per i ricordi degli adulti, di loro bambini e dei bambini stesi che sarnno grandi.
Ora sì, ci sono anche troppe sovrastruttura ore, non mi piace il sentirsi in dovere - del natale, il resto era bello. bello. bello.
Era.
Ti era dovuto - il bello.

antonio ha detto...

Prima che me ne scordi, questa frse vista su 2 magliette in bancarella dedico a voi tutti.
"May the strenght fill your heart, freedom touch your soul, peace be a gift for you today and always."
Di solito detesto le frasi da cioccolatino, ma i motti nativi americani (o presunti tali), le atmosfere interiori evocate, mi danno queste sensazioni di pace e saggezza. Una volta avevo sentito dire che c'è un feeling tra genovesi ed indiani americani, ma non ho capito perché.
Tornando al Natale... oggi ho risolto anche per quest'anno il problema regali. Sono uno di quelli che sul Natale da un pezzo ha i suoi dubbi. Non li ho ancora risolti, ma il cercare doni adeguati, consegnarli... è un istinto, una necessità, un piacere.
E' con piacere che dono il mio affetto, anche qui. Amiche, intime amiche, e compagni di pensiero. Vi voglio bene.
Gisela, un bacio.
Antonio

Anonimo ha detto...

gisy mi piace sentirti parlare dei vecchi ricordi e che alla fine rispetti questa tradizione
purtroppo attualmente si sta esagerando ,e' tutto cosi frenetico
non si assapora piu' anche quelle cose banali ,come ad esempio le tue scorze d'arancio sulla stufa .
nel mio lavoro a natale si gobba tanto troppo , i clienti sono frenetici ma mi piacciono sto bene con tutti ,ogni tanto penso a quelli che non vedo .come vedi sono un nostalgico.
capito chi sono ?????
per arrivare da me leggevi quella frase (sara ti amo)

buon natale
willi

Anonimo ha detto...

E' proprio così, non so bene cosa sia a mettermi tutta questa tristezza, ma sono nostalgica anche io di quei profumi che riempivano la casa a Natale, profumi che anche se continuano a esserci nemmeno sento più. Ma perchè? Un bacio ad Antonio e uno a Gisy, e poi buon Natale a tutti, sereno o almeno migliore del mio. (Intima amica) =)

antonio ha detto...

Sii serena, Laura. Il mio augurio lo riassumo così.
Buone feste.
Con affetto.
Antonio

Gisy ha detto...

@ Caro Willi, cosa saremmo senza il passato, per quanto possa essere disastrato, la magia anche del disatro, rende l'acre bello, e il bello meraviglioso - e per tutta la vita non facciamo che ricercare quelle punta di meraviglia che in quella matassa di cio' che ricordiamo di aver vissuto.

Sì "sara ti amo" scritto spray con un cuore , mi rimarrà fino alla fine die miei giorni ed io avevo dei jeans corti strapparti, 18 anni e un moroso dolcissimo, e Modena mi era nuova, non sapevo l'avrei amata così tanto.
Da febbraio ci torno :)

@ Laura - la nostalgia è una tristezza perfezionata, forse sempretristezza però, ci dà lo spazio del tempo e del valore.
Non essere triste in questo mondo bisogna lottare. Non so per cosa credimi, ma bisogna.

Auguri a tutti davvero, gioia, serenità e grazie che ci siete, pure voi sembrerà impossibile dalle diverse città dietro i monitor mi date calore, e ci siete.

Anonimo ha detto...

Anche io vi sento vicini e ne sono felice. Passerà il Natale come un giorno qualsiasi, e credo anche sia un giorno qualsiasi. Da bambina ne avevo una percezione diversa e rendersi conto, crescendo, della realtà fa male ma è anche normale che sia così. V'immaginate di scartare i regali con la luce negli occhi e poi fare i salti di gioia per un profumo o una cravatta?
E poi non so com'è che nel periodo natalizio mi prende sempre di innamorarmi, e il caso vuole che sia anche corrisposta. Mi aspetto un 2008 quantomeno sereno e lo auguro a tutti anche se il mio augurio non possa fare più di tanto. Mi sento di voler dare un amore infinito a tutti e fortunatamente non solo a Natale. Spero che arrivi. (Intima amica)