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News e appuntamenti


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IN LIBRERIA

05 settembre 2007

Modena est


Stamattina la banca mi chiama che è arrivato il mio bancomat dallo sportello di Reggio Emilia. Che me ne sia accorta che l'avevo perso?
Ma no, ma no. Voi dite ma come ci si fa a non accorgersi. semplice se si è poveri lo si usa poco. Quindi l'ultima volta che l'ho usato, era poi per vedere l'estratto conto, mica per prelevare. Ma cosa vuoi che prelevo infatti?
Beh quindi c'avevo tipo 5,25 euro secondo me dalla delusione, l'ho lasciato proprio lì il bancomat. e Scaduti i 30 sec me l'ha risucchiato. Neanche me ne son accorta, son andata via coni probabili 10 euro a far colazione.
Tanto se uno è povero,tanto vale che se li goda fino infondo. Un povero che fa il povero scusate eh o che fa il tirchio è la cosa più ridicola e trista che possa vedere.
Non so avete mai visto il film tremendo Monster, la storia struggente di due lesbiche dove una delle due fa la prostituta che è poi Charlize Theron bravissima tra l'altro - dice la frase "Se muoio con 10 dollari in tasca, mi sembrerebbe di aver fato un pompino gratis" beh vi dico è un po' così.
Quindi il beneficio del bonifico non era arrivato, cosa me ne facevo?
Naturalmente se me ne rendevo conto lo prendevo, ma ero talmente demotivata che proprio son andata al bar, ma non al bar di fighini, al bar quello delle briscole che ti spolverano quando va bene le mosche morte dal copri macchia macchiato dai quelli di prima di quelli prima, di quelli prima. Mentre nel sottofondo sento il rumore dello spazza-strade a rullo che ti fa mangiare la polvere, che oltre essere uno spazza strada che anche un po' uno spazza-extra a Reggio. (no che voglia essere razzista, ma le cose qui stanno come stanno)
Beh niente allora distanza di 2 gg mi chiama la banca che anche se adesso son a Reggio, ho tutto a Modena, perché io per Modena c'ho un amore che è fatica spiegare.

Uno dirà, ma cosa c'è a Modena?
C'è la ghirlandina?
C'è l'aria buona?
C'è il duomo?
Cosa c'è a Modena?

Beh a Modena, intanto c'è Modena, e in particolar specie c'è Modena est - che c'ho vissuto 10 anni. e anche ci torno poi. Dove c'è il conad di Modena est la farmacia di Modena est il parchetto di Modena est l'ipercoop di Modena est e tanti altri dettagli incredibili di Modena est.
Insomma, stamattina vado lì alla Banca di Modena est che è esattamente sotto l'appartamento in Via Banchieri 15 - ghiotto di scarafaggi dove abitavo prima, che a me, mi pare impossibile non aver più le chiavi per entrarci.
Infatti son rimasta lì con il torcicollo a guardare il terrazzino e mi frugavo in tasca, che non mi pareva vero che non ci potevo più entrare in quella casa.
Poi son andata in banca.
La tipa che è poi una simpatica, mi ha detto "Ah ho visto il tuo libro da feltrinelli" e io volevo chiederli se l'ha comprato più che altro. Però ho detto che sì, che c'è da qualche parte,mi ha anche detto ah ti ho visto in tv, io volevo dirle che non è che son diventata ricca infatti questo visto che lavora in banca mi sa che lo sa. Però mi sorride volentieri, mi pare uguale.
alla tipa che è una carina sempre con le unghie ben curate erano poi cresciuti i capelli da quando non la vedevo che mi veniva nostalgia pure che le erano cresciuti i capelli.
Allora ho preso il bancomat, son andata a fare un giretto nel parchetto di Modena est, c'era un cielo azzurro oggi e un vento che tirava in mezzo al parco giochi.
Mi son messa su una panchina li un che mi tenevo le ginocchia po' a zig zag.
Guardavo un tarlo in un un albero davanti, a volte su quella panchina con le voci dentro le orecchie mi guardavo le punte delle scarpe. Avranno pensato che sono demente.
E io c'avevo il cervello annacquato di lacrime pur di non piangere. Ma quel tarlo a Modena est, con quelli voci nel parco di Modena est e gli scivoli e le altalene, e la panchina, l'aria azzurra e il venticello, era la cosa più bella che c'è, e niente può dirmi il contrario.

13 commenti:

antonio ha detto...

Piangi tranquilla.

Gisy ha detto...

Che siano sorrisi o pianti - ma che siano senza inganni - :)

shulypoo ha detto...

Allora per consolarti delle tue vicende bancarie ti confermo che anche io l'ho comprato il tuo libro, e l'ho pure letto tutto e mi sei pure risultata simpatica nonostante tu sia una donna.
Le tue riflessioni su Modena mi fanno ripassare al giorno in cui dovrò tornare a Bologna e vorrò irrimediabilmente andare a fissare il terrazzino della mia ex casa infestata di cimici. E mi sa che le lacrimucce affioreranno pure a me...

violazione ha detto...

nostalghia, dolce tristezza che regala lacrime di felicità...

poi non so, non so come sia stata la tua gioventù*, non so se le lacrime erano per tempi andati, tempi in cui, forse, ti sentivi più protetta, in cui c'era qualcuno che pensava a te...

questo non so...

so solo che è dolce e triste, o triste e dolce, toccare con l'anima momenti vissuti...

nostalghia... nulla è più dolce...

*con gioventù non desideravo certo dire che ora tu sia "anziana", era solo per riferirmi a tempi passati, che non so se appartengano alla tua infanzia, adolescenza, o a non so che di preciso... ;)

Gisy ha detto...

Shu -
Difatti mi son operata da quaranta cm di nerchia. eh eh
A parte tutto
Mi piace "mi sei risultatta simpatica noonostante tu sia una donna" - capisco cosa vuoi dire - purtroppo. Anch'io mi stupisco sempre un po' quando una donna miè simpatica. Però ce n'è anche di simpatiche, devo dire che con il tempo ne ho trovate di più di quanto me ne aspettassi.

@ Violazione - Per me Modena rappresenta la vita che ho vissuto veramente; cioè dai 17 ai 27 anni tra magagne e acrobazie è lì.
Prima a Vicenza certo avevo qualche buona cosa, ma sempre gravemente insufficiente nel complesso.
Come ho scritto in un capitolo del libro

"Ma va dar via il culo anca l'infasia"

Che è meglio.

Buon dì.

Arkadius ha detto...

Un post che dedicherei a quelli che credono che se ti guadagni (o ti sei guadagnato) da vivere scrivendo sei per forza imballato di soldi. Comunque c'è una gloria particolare nel vivere sotto tono, certe volte. Non è la stessa cosa entrare in un ristorante a caso infischiandosene del conto o fare spesa senza guardare i prezzi. Quando devi inventarti un modo per far stare il tuo personale lusso in una scatola più piccola si accende la fantasia e, se mi permetti, è un'altra soddisfazione...

Gisy ha detto...

Ah è proprio vero.
Naturalmente ha il suo prezzo vivere così, i soldi hanno il loro prezzo. Ma se bisognba prostituirsi al lavorodegli altri (per quanto nobili), almeno mi prostituisco al lavoro delle mie idee.
Poi possono andare bene portare a qualcosa di pubblico o no. Ma almeno ho la sensazione di avere un'altra ricchezza.
Forse è solo un'illusione, ma di isslusione in illusione passa il tempo.
E te non sai qunate volte sulla scia della cassa ho lasciato degli articolo indietro.
Poi lo vado a scrivere.
Eh vabbè, sarà per n'altra volta.

Shulypoo ha detto...

La boheme ha in effetti i suoi piccoli lati positivi, quando ad esempio riesci ad avere un frigo pieno e ti senti contenta già di quello. Nella mia boheme bolognese sono arrivata a fare una foto al frigo pieno per immortalare l'istante. E c'è l'astuzia del conoscere una zona e sapere esattamente dove puoi trovare quello che vuoi al prezzo più basso, la piccola gioia di aver fatto la spesa con un budget contato...
Cmq Gisy, per quei 40 cm... che spreco!! =((

paolo(barbar) ha detto...

“Il libro- sia esso romanzo saggio o poesia- deve coinvolgere al massimo l'intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro, scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell'immediato, ma ti muta nell'essenza.”

Giulio Einaudi

Nella nota sul guestbook (132 23.5.2007) scrissi la mia impressione dopo aver letto il tuo libro.

Solo dopo aver letto il tuo libro cercai su internet e trovai il tuo sito e poi il tuo blog, e quindi
venni a sapere altre cose su gisy scerman scrittrice. Il libro è molto autobiografico, e anche
nel libro parli delle difficoltà economiche: pag.130 “ad antonio mando un sms e gli chiedo se
può farmi una ricky. Dopo qualche ora mi arrivano i due euro ricarica,ecc.”

Io lettore ora leggo Post del tuo blog, e spesso, come stasera, immagino la “ragazza definitiva”
che prosegue il racconto…. Ed è reale. E visivamente mi immaginavo di vedere la scena,
in banca, ai giardini, e lo sguardo dagli occhi umidi, vivaci, attenti al blu del cielo….

Anch’io il 5 settembre ho visto il cielo blu uscendo di casa per andare in banca…. Anch’io
avevo ricevuto una telefonata, anch’io ho parlato con una giovane signora bancaria, nel suo
ufficio e dal suo computer ha stampato un modulo….. beh, diciamo per me il saldo c’era, a
mio favore… infatti la bancaria mi aveva chiamato per propormi di spostare una cifra,da li a là, perché non rendono e bla bla bla(con tutti quei termini inglesi) che non ho capito un
bel niente. Mentre parlava pensavo ad altro……per chiudere mi son fatto dare il “prospetto
informativo” dicendole che ci penserò.

Sono uscito e sono andato al bar, erano le 10.30 circa del 5 settembre……

Spero che oggi o domani il bonifico che aspettavi ti sia arrivato.

So cosa è la povertà, lo ero da piccolo. E le difficoltà in certi periodi da grande anche.
Non che ora sia ricco… dopo 38 anni di lavoro mi hanno dato qualcosa di liquidazione…
Che è di quattro ani fa, per cui nel frattempo ho già speso…., per me,e come si dice, già dato
qualcosa ai figli…

Ali ha detto...

Can't buy what i want because it's free

***Everything has changed, absolutely nothing's changed, take my hand, not my picture***

Ilaria ha detto...

Bellissimo post, Gisy. Sarà che sono nostalgica per temperamento anch'io, e anch'io sento forte il legame per i luoghi che amo e dove ho veramente vissuto. Mi rifaccio anche a quello che hai scritto nel post precedente: questa malinconia e questa nostalgia che a volte ci creano il vuoto dentro e fuori, sono anche così preziose a loro modo e in un certo senso così connaturate in chi le prova, che è quasi impossibile aver voglia di guarirne "troppo", si perderebbe tanto. Secondo me. Ciao :-)

Anonimo ha detto...

quando eri seduta nel parchetto e avevi questi monenti di sconforto,di tutta la nostalgia di mo-est.
io ero sicuramente al lavoro,ogni tanto anch'io ho delle nostalgie vedo il parchetto e vorrei andare a sedermi in una panchina per scaricare la mia mente da tutti i miei impegni
,ogni tanto penso che sarebbe bello fuggire su in'isola , senza tutta questa vita stressante e super tecnologica
un gg ti ho visto ma ero in una di quelle gionate con i secondi contati,ti ho visto volentieri

sai chi sono (ce ne' uno uguale a me ) ciao willi

Gisy ha detto...

@ Paolo - eh è arrivato sì, poca roba, ma come di dice qui a in zona "Piuttost che ninte, mejo piuttost" !. del resto la vita che si sceglie forse non è un caso, per avere delle libertà, spesso bisogna rininciare ad altre. Bisogna vedere quali libertà si sentono prioritarie.

E mi farebbe fatica ora lavorare che ne so "sotto padrone" come si dice termine orrendo che ho fatto un tempo.

Ho fatto tanti lavoretti, nella mia vita, e devo dire che quelli "sotto padrone" erano i più terrificanti come tenore, anche se poi alcuni "padroni" si affezionavano diventano casrini e tutt'ora con alcuni ex miei datori di lavoro son proprio in rapporti di affetto, mi hanno anche aiutato, e mica poco pure loro in momentoi di difficoltà, e con gli amici son stsati ad essere fieri del fatto che anni dopo avessi screitto dei libri, nel primo di Ciampi ho anche messso questa datrice di lavoro di Asiago nelle dediche e lei si è pure commossa.

Per me son queste le soddisfazioni più di tante altre cose, perché la ricchezza che puoi dare agli altri, a volte o per me, o dipende chi sei, vale 100 volte di più della ricchezza che ti tocca trattenere nelle tue tasche. Anche se sì certo ammetto chemi piacerebbe averne di più :)
Ciampi diceva che "il denaro è il giornale del giorno dopo" e in questo non aveva tutti i torti

Antonio con le Riky lo avevo lasciato in pace un pò dopo l'anticipo sul libro - ora è meglio che finisca altri lavori, se no torno a scocciarlo!

Il cielo azzurro quando sta arrivando l'autunno è magnifico, ma a Modena est ancora di più.

@Ilaria - grazie :) il fatto è che se si è nostalgici lo si è e basta, l'età è veramente relativa - nonso per te,ma per me èspiù o meno sempre stato così.
Una condizione metafisica del percepire il vuoto e il razionale.
Ed è per questo che ecerti autori - siano di musica di letteratura ci possaono dare tanto - in quel non spazio di condivione assoluta.
E quando capita è una magia

@Willi - sì sì so chi sei. A volte credo che il fuggire sull'idola sia un pretesto. E' che non risuciamo ad accettare la libertà che abbiamo dentro spesso e volentieri, e quindi troviano cause nell'esterno. Certo questa socità non ci dà molte alternative.
Bisogna essere autodidatti per la proprialibertà.

Passerò al Condad. e dire qund'era piccolino :( ricordo che per la strada pera rrivare per strada e avevo 17 anni c'era un SARA Ti AMO scritto con la bonmboletta spray, poi pioggia dopo pioggia, sole dopo sole, in vari anni almeno 3 o 4 se n'è andato.MA ce l'ho troppo in testa.