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IN LIBRERIA

20 agosto 2006

Spalle al muro

Il re dei finocchi e degli intelluttuali in Italia ovvero Pasolini l'aveva detta lunga sulla dittatura culturale. Dalla televisione alle radio, davvero non se ne può più di avere i soliti singoli, le solite immagine che ti bombardano la testa.
Tanto non cambierà nulla, un nostro lamento alla fine cosa mai sarà rispetto i grandi equilibri labirintici messi in moto dai vertici intoccabili dove nessun guadagno abbassa mezzo sguardo alla pietà, se non pure questa possa in qualche modo dare vantaggi.
Democrazia un cazzo quindi.
Tiziano Terzani (anche se non amo particolarmente) però diceva una verità, che si è liberi di scegliere la marca dei dentifrici, le tremila varianti di un qualsiasi prodotto sul mercato, ma poi del resto col cazzo che possiamo sceglierci la vita. La cosa più importante.
Tutto illusione.
E poi ecco una cosa che mi fa tremendamente incazzare quete pubblicità di telefononi, e quella merda di canzone di Ligabue nel ritornello "Sei già dentro l'happy hour", che è poi il corrispettivo di quella pubblicità sugli shampoo "Perché voi valete". Questo dovere all'importanza e alla felicità diventa veramente insopportabile. Come davvero non ci fosse posto per le debolezze che non siano però anche dei punti di forza.

Va bene vado via da una delle mie solite incazzature g

12 commenti:

denis ha detto...

Concordo col tuo incazzamento amaro. A tal proposito, propongo la lettura/ascolto della canzone “Quando lo vedi anche” di Gaber, da Libertà Obbligatoria:

Quando lo vedi sulle facce degli altri
quando li osservi in quel loro appiattimento
in un salotto o in un bar con un campari soda
così assuefatti alla violenza dolce della moda.

Quando lo vedi sugli altri e ti senti diverso
e credi di non essere sommerso
non è ancora il momento di soffrire
puoi ridere di loro, ti serve per capire
sono persone piatte, molli, stanche...

Ma quando lo vedi anche
sulla tua maglietta
sulle scarpe da tennis
sui blue-jeans da quattordici once
su come parli, cosa canti, come ti vesti
sui tuoi bisogni, sulle tue scelte, sui tuoi gusti
allora ti senti anche tu arrendevole e fiacco
allora ti piaci un po' meno e non sai perché
e non riesci a trovare nemmeno abbastanza distacco
per ridere di te... per ridere di te

Quando lo vedi sulle facce degli altri
quando li osservi in quel loro appiattimento,
gli stessi atteggiamenti, la stessa ironia
e le loro battute un po' da trattoria
e le mani curate, le camicie pulite, bianche...

Ma quando lo vedi anche
sulla tua maglietta
sulle scarpe da tennis
sui blue-jeans da quattordici once
su quel giaccone americano che ho comprato
con pochi soldi al mercatino dell'usato
allora arriva al disgusto la tua stravaganza
allora diventa una moda ogni gesto che fai
non si riesce nemmeno ad avere abbastanza coscienza
per piangere di noi... per piangere di noi

Di noi così ribelli, così devoti
di noi così folli, così massificati
di noi così avanti, così impotenti
coi capelli un po' lunghi
e le nostre barbe da impegnati
di questa nostra assurda mancanza di rigore
di una mollezza sorda che non ci fa reagire
di noi che non sappiamo cosa sia
la nostra malattia
e forse non abbiamo ancora fatto un gemito
ma la paura comincia a salire dagli intestini
come il vomito.

Noi così vitali, così distrutti
noi così creativi, così assuefatti
ci aggrappiamo ad un gesto che sembra di rottura
con l'illusione e il pretesto di scegliere ancora
noi così originali e spappolati
creiamo saltando liberi come pidocchi
coi nostri gusti schifosi accumulati
fra la testa e gli occhi.

Ormai sei soggetto a una forza
che ti è sconosciuta
ormai sei libero e schiavo,
ormai sei coinvolto
e di colpo ti viene il sospetto
che in tutta la vita
non hai mai scelto
non hai mai scelto
non hai mai scelto

Quando lo vedi anche
sulla tua maglietta
sulle scarpe da tennis
sui blue-jeans da quattordici once...

Direi che il testo c’azzecca alquanto con la situazione attuale, purtroppo…eh, e mi reca un sacco fastidio sapere che in qualche modo anche io sono già dentro l’happy hour…

Saluti, Denis

Gisy ha detto...

Il testo di Gaber è bellissimo, soprattutto è azzeccatissimo, ora a maggior ragione che in quei anni, che già si vedeva qualcosa, ma mai si sarebbe pensato ad una tale pornografia sociale.
C'ha proprio ragione.
Ma non bisogna piegare la testa a tutto. Certo il dubbio è semmai fare finta di nulla o gridare "ma che cazzo volete" senza con questo "ma che cazzo volete" dare ancora più potere a questi che per antitesi rispondono a doppia botta.
Ma l'happy hour per favore ma stacci te ligabue dentro l'happyhour, per carità.
Giammai.

Grazie per il testo...

louise vargo ha detto...

...e pensare che la Pivano sostiene che Ligabue sia un poeta vero.

Gisy ha detto...

Lo so che non dovrei, ma sulla Pivano ho le mie resistenze. Non come taduttrice intendiamoci. Almeno la Pivano di adesso...

louise vargo ha detto...

chiaro, pur con il massimo rispetto, una persona che dichiara una cosa del genere o è un po' confusa o lo fa per amicizia, quindi non è in buona fede.

Gisy ha detto...

Mi sa che ti stai riferendo a quell'antologia sui cantanti cantautori che ha conosciuto..tra l'altro mette anche Ciampi con indicazioni pittosto inesatte :-(((
Ma quando uno ha il nome, chissà perchè gli si perdona se non tutto..molto...

denis ha detto...

ma...che la signora Pivano sia anche lei dentro l'happy hour...?

Gisy ha detto...

Ormai secondo me un bel po', lascia che ti dica...una delle volte che ci siamo viste mi ha detto "Ma te non ti piace Vasco?" Io ho risposto che le canzoni non c'era male, ma che lui non mi piaceva niente. "Beh peccato ti scoperebbe subio mi ha detto" e poi rideva sguaita "subito, subito" diceva. Ah beh che novità volevo dirlre. "Non capisci niente te di uomini" ha detto ancora. Eh oh.
Cosa vuoi.

denis ha detto...

Ma no, Gisy, non capisci che hai perso l'occasione della tua vita...? Mi raccomando, ma mi raccomando: quando la prossima volta che la incontrerai lei ti dirà "Vuoi il numero di cellulare di Tiziano Ferro?", tu accetta! :-)

Gisy ha detto...

Sì, sì...
almeno Vasco ha una sua storia...proprio Tiziano Ferro...he he he, però può essere che le piaccia anzi probabile.
poi sui gusti non si discute, bè parliamone...
Mi farò dare i numeri di tutti...poi li vendo ai fans ecco cosa potrei fare...ci guadagno di più!
;-)

Eliselle ha detto...

Tiziano Ferro però ha un pregio: le canzoni sgrammaticate senza senso e senza la minima traccia di consecutio. E' un record anche questo :D

Un bacio, fatti sentire ;)

Gisy ha detto...

Eh infatti quando dice in un testo "sono un imbranato" -
eh già.
Si potesse rispondergli...
ely ci si vede una di queste sere magari...poi ti dico

:-)