Dopo una settimana cominciavo a guarire un pò, poi come sempre quando sei lì lì per riprendere qualche energia, succede sempre qualcosa che ti fiacca di nuovo.
Bene, ho sempre parlato maluccio in genere dei giornalisti, anche se sappiamo che generalizzare va male.
Però quando tocca, tocca.
In pratica mi viene chiesto un articolo su di me, visto che è uscito l'ultimo romanzo, non solo sul romanzo, ma in generale. Io dico va bene, anche se sarebbe meglio parlare del libro, e soprattutto visto che questo allegato è esce Vicenza evitare frasi e considerazioni che potrebbero sollevare polemiche nel mio paese d'origine, dato che lì ci abitano comunque mia mamma e mio fratello.
A me mi importa relativamente, ma come ognuno di noi sa, ogni nostra azione ha sempre dei riscontri su terzi, e quindi credo sia giusto tenerne conto.
In via precauzionale, prima della pubblicazione mi faccio rimandare l'articolo, e lo correggo, lo correggo molto, ma va bene, è corretto, e do l'ok, per la pubblicazione.
Non sento più nulla per un po'.
Poi ad un certo punto chiedo, ma come non doveva uscire l'articolo?
Sì è uscito.
e si trova a pag 94 di questo PDF
in ogni caso se non avete voglia di aprire il pdf, il titolo che apre l'articolo che avevo raccomandato di non essere infarcito di volgarità, viene titolato LADY MORBOSITA', ecc ecc ecc. Io ci rimango di stucco, perché mi ricordavo della buona parola, come al solito la buona fede la va sempre a prendere il quel posto, senza alcun riguardo, ma magari avrei dovuto ringraziare, massì tutta pubblicità...avanti. grazie signori grazie.
la prima cosa che mi viene detta, è che chi ha scritto il pezzo non ha alcuna responsabilità sul titolo. Non scrivo il resto perché sarebbe anche per me di cattivo guasto e mi abbasserei a queste persone che sfruttano la loro morbosità non vedendo l'ora di dare pacatamente della poco di buono, (per non dire altro) a qualcuna, ma con dei modi garbati e patinati, forse secondo i loro criteri.
Semmai i furbetti sono loro, che prima ti dicono una cosa, poi ne fanno un'altra, e dopo ancora cercano delle giustificazioni per quello che fanno, ma che poi, chi se ne frega, tanto una persona che non è un nome potente la si può trattare come si vuole no?
No, dico no. E sono molto incazzata per questo.
Perché non sono femminista, ma il trattamento rimane sessista e scorretto dove sembra che se son riuscita a fare qualcosa sia grazie al sesso, anzi peggio alla morbosità, ma non fatta in romanzo, fatta in persona.
Insomma, io credo che anche se questa persona che ha scritto l'articolo (da me revisionato), non ha effettivamente potere sul suo caporedattore non sia comunque giustificato nell'avergli fatto passare un tale titolo dicendomi "sai, eh il sesso tira sempre" -
cioè questa volta cosa centra? Tra l'altro non c'è quasi nessuna attinenza tra il titolo e l'articolo, che (il sottotitolo) è pure scorretto affermando che sul sesso spinto ne ho scritti due.
E i libri sul sesso spinto secondo il colto caporedattore sarebbero due, non uno, quindi forse se non sa scrivere non sa nemmeno contare, o forse chissà leggere.
o forse, l'altra ipotesi, lasciamo perdere.
Siam messi bene.






















