04 febbraio 2013
Quale direzione ?
Tutta questa sovrapproduzione di ogni cosa, di ogni genere, su di ogni fronte causerà sempre più malattie, parlo ovviamente di malattie umane. Ma come possono essere curate le "cose" in questo modo? le "cose" che circondando che si creano, un tempo avevano un valore decisamente diverso, e erano delle soddisfazioni che duravano nel tempo; oggi più che mai iniettano questa necessità di rinnovo continuo, quando non c'è stato ancora tempo di metabolizzare "le cose" precedenti, di creare un rapporto seppur con l'inorganico, perché l'inorganico esiste eccome, anzi direi che L'inorganico e l'aura dell'organico per certi versi, e non possiamo pensare di costruire qualcosa di importante e che abbia spessore senza che l'inorganico a sua volta assuma un dato valore.
Passiamo a diversi esempi: mi sono state chieste per un libro di essere lette 10 pagine di riassunto perché una sinossi di 60 era esagerata con tutto quello che c'è da fare.
Non metto in dubbio la veridicità della cosa, anzi, ma siccome questo tipo di analisi vale più o meno tutti (anzi ammetto anche di essere in una condizione privilegiata) come si può pensare che una persona di dedichi alla valutazione reale di qualcosa in quel modo, e quelle cose come possono essere valutate realmente? Un tempo l'autore era seguito pari passo dagli editori, sia quando aveva il lavoro pronto che no, anzi. Ora ovviamente le case editrici si sono centiplicate, che dico milliplicate uguale i potenziali autori, e restano sempre uguali il numero di utenza che ne usufruisce o se non uguale di certo non ha subito un aumento proporzionale.
Del resto chi è un po' dentro l'editoria sa benissimo che se pur per ipotesi ci fossero solo prodotti buoni ugualmente il pubblico, e persino un pubblico attento sarebbe spaesato difronte a tale offerta.
Idem, per quanto riguarda la tecnologia e il fronte informatico, che bisogno c'è di cambiare in continuazione strumenti che di per sé non sono indispensabili e sono la copia della copia; certo sembrano più comodi rispetto i precedenti magari, ma di sicuro non sono quelli che miglioreranno la vita di una persona, se non fosse che quasi nessuno è completamente esente dal fatto di essere cascato nella trappola delle false esigenze: ovvero creare una rete di comunicazione tale e talmente omologata, che il linguaggio stesso è omologazione, e se l'unico linguaggio è omologazione questo significa che se si analfabeta dell'omologazione sei comunque tagliato fuori, non vali nulla, perché se non riesci a comunicare non esisti, non hai senso. Tutto questo per cosa? per farsi in definitiva il culo triplo per avere un sacco di cose non necessarie, alle quali in realtà si attribuisce un nullo significato simbolico e un tutto significato di status symbol, e avanti in una morsa continua in cui se non hai non sei, e per essere devi negare la tua esistenza. Mi sembra pressoché geniale.
18 ottobre 2010
L'ora del tè
Ci sono un sacco di cose graziose.
Biscottini, bere il tè, i giallo dei limoni, son cose che mi tirano su di morale o che mi rendono felice anche quando non me ne accorgo.
Poi magari se non ci sono i limoni proprio mi viene in mente che assieme alle mele in casa non possono mancare. Poi ci sono le mele i limoni i biscottini il te, e la televisione che è come la finestra aperta sul mondo mentre uno se ne sta tutto rassicurato in casa con i suoi ninnoli.go
Tante volte leggo cose, e dico che uno non c'aveva niente meglio da fare so qui che scrivere quella cosa lì? che si capisce lontano un miglio che è annoiato e non c'aveva niente di meglio da fare che darsi un tono, ma alla fine un tono che sa di annoiato.
Un tonno annoiato sarebbe stato più interessante magari, anche se noi non parlando in tonnesco non l'avremo capito troppo, o forse anche sì.
La poesia ha ancora un senso penso, se è vero che solo la bellezza ci potrà salvare qui, la vedo dura, sempre più il senso del brutto sta dilagando così anche nelle coscienze a mio parere.
Non posso più sopportare questi giorni continui di ordinaria follia, della politica, del tragico.
Ma i greci dove sono finiti? e l'ora del tè?
02 febbraio 2010
12 dicembre 2009
Effetti collaterali
29 settembre 2009
Varie sfighee Brigitte Bardot
io penso una cosa più facile, che venerdì quand'ero a Parma, quel giorno che ho visto la treccia, poi son corsa per non perdere il treno che poi ho perso e aspettato 40 minuti quello dopo, e sudando ho preso freddo quindi forse la suina non centra nulla, o che nel treno dopo c'erano i bacilli della suina.
Comunque fatto sta che son a casa malata, ma meno malata di ieri e l'altro-ieri, anche se sempre malata. E va bene cerco di distrarmi, passando dal gossip al cinema.
Come quando mi viene nostalgia delle belle donne di un tempo mi son guardata dei filmati di Brigitte Bardot, della Cardinale, di Eleonora Rossi Drago, poi non so come mai son sforata su Pamela Anderson, ma a pensarci non mi piaceva nemmeno tempo fa.
Poi penso che è incredibile come si diventa, in generale. Lo diceva anche Sartre che a me non è mai stato particolarmente simpatico però diceva che si sa che si invecchierà, ma non ci si vede invecchiare. Poi un giorno vedi negli altri, magari quelli che non vedi da un pò che son cambiati, e poi si cambia.
AccidentiSì.
In ogni caso mettevo questo video di B.B. molto simpatico qui aveva 33 anni, e un'immagine di Claudia Schiffer che forse, deve il suo successo ad una certa somiglianza con la splendida BB in versione mora
Qui nella classica versione bionda, accompagnata da una melodia dolcissima
E qui la Schiffer, che come si vede tende a voler somigliare a BB, e in certe foro ci riesce molto bene...
10 giugno 2009
Un post al sole

Mi era venuta l'idea di aprire un altro blog dal nome "Un post al sole", poi ho ben pensati che non posso aprire un blog ogni volta che mi pare che un nome nella testa mi ronzi bene, sarebbe più o meno come se ogni volta che mi viene un titolo scrivessi un libro, che poi sempre stato così una volta scritto il libro perchè c'avevo il titolo all'editore non andava bene.
Ah..idem con le copertine
Che delusione...
09 maggio 2009
L'orfeo marino
-"Ma scampare da cosa? E' una bella pretesa piccola mia... questo è il pianeta Terra. Questo è il Sogno. Perché insistere nel volerne fare qualcosa di solido? Cosa cercavi? cos'hai trovato?""Questa è una buona domanda chieditelo".
- Ho trovato solo desolazione. Una sterminata spiaggia che spiaggia non era, no! una spiaggia che poi man mano che la si cammina con l'odore dei morti alle spalle, e la visione dei morti davanti, è sterminata. L'illusione che ci fosse un mare che unisce le terre, poi guardi in là e invece c'è ancora sabbia, era un deserto Vincent, non c'era più il mare, solo un morto che accartocciato su se stesso sembrava essere cullato come ultimo grembo dalle onde. Era un'illusione anche quella, forse un miraggio da sole. Mi pare che non ci possa essre pace neanche là, dopo, oltre l'orizzonte che unisce terra e cielo. Scampare, sì vorrei scampare, prima di tutto dalle paure.
Ci sono tante parole di morte che perseguitano. La televisione che rimbomba nell'animo. I tuoi sogni di aerei militari che sganciano carraramati al posto di bombe, di te che cerchi di correre al riparo ed incontri una bambina che invece se ne sta ferma e ti guarda con gli occhi tristi, e che se ne frega del bombardamento.
Tutto questo mi pare così reale ora. Più di tanta altra realtà, che esiste, ma è inutile. Oh Vincent, a volte come vorrei appartenere ai tuoi sogni, essere quella bambina dagli occhi tristi, che se ne frega della pioggia di carrramati e dei campi minati. E invece, oltre ai funerali dei giorni che si seguono e non danno il tempo di seppellirli inquinando l'aria, devo pensare ad altro, alla realtà che non mi interessa.
Non voglio più vedere nessuno, mi fanno male le persone, non voglio più vedere nessuno. Mi pare di avere dentro un diavolo, un diavolo che non esce da questo demone di corpo. Non avrò nessun altro. Lo giuro, se non posso avere te, e i tuoi sogni. Lo so che sono bugiarda. Non posso farci nulla, è la mia natura, e poi... odio dare soddisfazioni alle persone. Voglio scappare. Farò soldi così potrò stare lontana da tutti quelli che voglio, non darò più soddisfazioni a persone che detesto...
-Credi che loro abbiano bisogno di te? Eh lo credi veramente? Ma cosa pensi. Eh, a me pare di sapere cosa pensi.
-Forse no Vincent, forse non lo sai. Io sto male con loro.
"Allora eh, come farai? Cosa dirai ? "Non farò più sesso con nessuno...metto in una scatola da scarpe l'umanità, penserò soltanto a fare denaro per non pensare." E' questo, è davvero questo quello che pensi? Certo non è un problema soltanto tuo. Gli antichi Maya, usavano sacrifici umani; poi abbiamo preferito trasformare il sangue in denaro. Molto più conveniente, ma ora abbiamo solo voglia di non perdere denaro-sangue. "Oh mioddio devo fare qualcosa per recuperare denaro, non posso vivere senza" ah sì!?.... Ma senza sangue come la mettiamo?... Il pesce-spada è svanito, la vasca è solitaria; proprio così come Denver quando è stata abbandonata dagli eroi... nessuno piangeva, ma il cuore è gonfio di tristezza. era meglio quando i Serafini leccavano la carne di chiunque gli regalasse un sorriso. - Scampare da cosa? Cercare cosa? Pensaci bene; strana pretesa amore mio...
- Non cercavo nulla. Mi ci sono semplicemente ritrovata. Senza volere si va sempre incontro a qualcosa, anche se non lo cerchi. Si è qui, comunque in questa amalgama indefinita di organico e inorganico, spesso distrutto, disidratato, marcio. Ho cercato di andarmene via, senza saperlo, per riscattare una saga sprofondata.
26 febbraio 2009
Certi giorni...
Certi giorni son troppo incazzata per scrivere, allora scrivo dei giorni dopo dei giorni prima che ero incazzata.La settimana scorsa che nello specifico era esattamente un giovedì mi è andato tutto storto. Poi storto relativamente, cavolate, ma quelle cose che se anche parti con le buone intenzioni, le sghemberie delle vicende sovrapposte ti portano ad un lancinante malumore, tale che rispondi male a qualunque proposito di gentilezza altrui.
Si comincia, mi alzo esco di casa, faccio per andare a Bologna e vedo che il treno è in ritardo di 15 minuti, allora dico “beh il cappuccino tiepido anziché prenderlo a Bologna lo prendo a Modena”. E ho avuto la splendida idea di ordinarlo al nuovo bar della stazione.
Allora mi serve una cameriera negra che pareva anche simpatica e le faccio “un cappuccino “ tiepido” mi guarda e poi io ripeto a voce e risoluta alta “TIEPIDO” eh mi raccomando. Lei mi dice sì sì, mi pareva anche convinta per quello, ma si vede non abbastanza. Allora fa il cappuccino, e vedo che vien su un fumo tremendo – allora chiedo “Ma è tiepido?” – e lei mi dice sì sì TIEPIDO TIEPIDO. Allora era impossibile che quel cappuccino fosse tiepido , però per sfida lo avvicino alle labbra e mi son scottata infatti mi veniva la sfioppola, e appoggio la tazza e vengo via.
Però forse è meglio che un corso di italiano basilare a quelli del bar della stazione di Modena lo facciano eh. Mica solo ai negri dico.
Poi con sta storia che era carnevale praticamente alla fine del lavoro mi era venuta una voglia boia di frappe, o crostoli che in veneto di dica o chiacchiere in meridionale che si dica – e entro in un negozio di dolciumi a Bologna, so già da tempo il tipo che gestisce mi sta sui maroni, ma ha un buon fornitore di leccornie e allora la mi ingordigia e golosità mi ha fatto cedere all’antipatia - non ho resistito e son entrata e gli dico “Voglio un etto di frappe” nel frattempo c’era un giovinastro vestito bene che ci provava e mi diceva, ma invece di prendere delle frappe prendi le sfogliatine che son le più buone
“Oh c’ho voglia di frappe dico io” e lui – il giovinotto vestito bene “ continua “posso comprartele io?” Insomma io volevo le frappe e al droghiere che mi sta pure sui maroni gli dico “allora un etto di frappe” - poi le pesa e mi fa “sarà ben stat bravo son un etto esatto” – e allora prendo il sacchettino unto di frappe pago 2,50 euro e vado via mentre quello che se la menava con le sfogliatine continuava a dire che erano meglio le sfogliatine, e mi ha pure detto “beh magari domani così ci vediamo ancora”.

Io esco e mentre faccio per mangiare le frappe mi rendo conto che le frappe sono solo due frappe, due misere frappe tutto volume come devono essere sì le frappe, ma con sul fondo un peso eccessivo di zucchero a velo. Ma eccessivo che anche Mardona si sarebbe sconfortato alla vista.
Allora per ripicca ho tenuto il sacchetto che per sbaglio mi è anche volato per aria e mi aveva zuccherato la borsa nera, mista a alle briciole di frappe. In ogni caso questo non è servito a far scendere i miei dubbi e volevo proprio pesarlo con il bilancino che a casa segnava in effetti 55 gr di zucchero velo - quando il totale frappa era 100 gr cioè 55 gr di zucchero a velo. Solo che ormai ero a Modena e c’avevo una voglia il giorno dopo di tornare con il sacchettino e farmi risarcire quel zucchero a velo in frappe reali. ( ci manca solo che mi dica, beh hai mi visto delle frappe senza zucchero avelo?”
Cmq non è finita la giornata perché arriva ora di cena e vado a fare la spesa con la voglia di brodo di manzo per mandare giù le frappe che non mi sono rimaste sullo stomaco.
Il macellaio del conad che non è mai di buon umore, ma quella sera era anche di buon umore e io ordino un pezzo di manzo da brodo, che me ne sta per tagliare una fetta troppo grossa e gli dico, “di meno eh”, e me ne taglia di meno, poi mi fa “ma lo sa eh che per fare un buon brodo ci vuole anche la gallina e il doppione” – e io gli dico scazzata “eh-?
-“sì ci vuole il doppione – sai cos’è il doppione?”
- “eh cosa?” –
Non era mica tanto un consiglio, ma voleva a tutti i costi rifilarmi sto doppione. O forse bella figuro io non so bene cosa volesse, fatto sta che insisteva un poco-
E io so benissimo cos’è il doppione – il brodo lo faccio da 12 anni ogni settimana anche ad agosto – e il doppione lo alternato ogni tre settimane, e ancora incazzata dal cappuccino bollente e i 55 gr di zucchero a velo in eccesso – io gli rispondo
“ma un lo fa poi come vuole il brodo – io voglio un brodo di manzo senza doppione” – e poi dopo avermi consegnato la carne si è ritirato nello sgabuzzino tutto intirizzito a tagliare altra carne. Il mio
moroso che era con me mi ha anche fatto venire un po’ di sensi di colpa, ha detto che mi son sbilanciata verso il bancone del macellaio a dirgli – Oh ma uno lo farà ben come vuole il brodo” – e allora mi veniva voglia di andarmi a scusarmi per davvero che non poteva sapere di tutta la storia del cappuccino bollente e dell’etto falso di frappe, e poi quando son stata per tornare al bancone della carne però, quella sera non ce l’ho fatta. Volevo chiedergli “scusa ce l’ha del doppione?”-Sì –
- Beh allora se lo metta su per il culo.
Certi giorni non gira. Ho fatto finta di prendere un’altra cosa al banco vicino.
20 gennaio 2009
Subnormali

Ieri apro la televisione un attimo e vedo che c'è il grande fratello, praticamente dei subnormali che dialogano sui massimi e sui minimi sistemi. Tradimento "eh cioè io penso che"...uno scambio di battute esilerati mentre fanno le flessioni.
I sub normali dovrebbero attirare l'attenzione di altri subnormali, invece NO, non è così perché se fossero dei sub normali sani non starebbero a sentire, attirano l'attenzione a quelli che sono un filino sopra l'essere sub normali egocentrici, ovvero quelli che vendendo quelli un filino sotto il loro essere subnormali li disprezzano, ma allo stesso tempo vorrebbero essere al loro posto, ribadendo che non li invidiano affatto... (poi ci sono anche gli intelligenti col gusto del gossip, che giustificano la loro attenzione col fatto che vogliono vedere fino a che punto arriva lo scandalo dei deficenti pubblici)
Poi poco dopo il grande fratello - comincia la soap opera - naturalmente c'è una che si è svegliata da un coma pesissimo; e nelle soap opera quelli che hanno incidenti gravi e vanno in coma pesissimo hanno solo due possibilità
a) ritornare in perfetta forma - come se niente fosse avvenuto entro due settimane - con tutte la parole che i parenti e i cari dicono sul lettino dell'ospedale che naturalmente hanno un effetto benefico-miracolante e inconsciamente è chiaro che se anche una trave ha sfondato la testa ad uno, le belle parole che la testa assimila giovano a farlo rinsavire e farlo tornare in perfetta forma, più che prima, perché avrà l'intenerimento di tutti quelli affianco che hanno capito nel momento di perderlo quanto era cara e stupenda quella persona. Dopo un mese dal tragico incidente si sposerà o nascerà un amore incredibile e impossibile e dopo un altro mese finirà a letto con la madre della sposa o intrecci simili.
b) muoiono - senza alternativa nessuna di guarigione, ma senza diventare handiccapati o subnormali - semplicemente nelle soap muoiono perché è scaduto i contratto e quindi li mandano a casa gli attori, e si capisce che capita che
agli attori fanno scadere il contratto perché
a gli attori stessi hanno avuto proposte migliori
b gli attori hanno brighe personali da sbrigliare a casa
c era un attore che non faceva colpo (diciamo pure sullo scrauso) e quindi non serve più
Poi dopo la soap c'è la DeFilippi che è il marito di Costanzo con la voce di Reagan dell'esorcista che è stato vicino al bancone del frigo per un paio di mesi senza sciarpa che manovra dei altri SubNormali che qualcuno reputa pure fighi. Lì sembra che il subnormale non faccia testo, visto che un minimo di civiltà non fa testo nemmeno. Beata tv.
A quel punto ho fatto indigestione e vado a letto a fare la pennichella.
Poi mi lamento degli incubi.
Buon dì e buono zapping in rete
04 dicembre 2008
Super peto
I tempi son proprio cambiati,
anche oggi, faccio per tornare a casa, vado a prendere il treno e c'è sempre della gente in folla con l'ipod, a volte pure io, che tutti son reclusi e non vogliono più sentire i rumori naturali, difatti a forza di dimenticarsi i rumori naturali il tipo che c'aveva l'ipod davanti a me ha tirato un super peto, e ha fatto finta di niente e continuava a muovere la testa al passo con lamusica, un tempo lo facevano con la puzza di fare finta di niente, ora che c'han l'ipod si dimenticano che fa rumore, e fischiettano una melodia. Tranquillo proprio.
11 ottobre 2008
Quando il buon senso è di casa

Dio Cristo che fatica che è.
Oggi mi arriva una mail, e rispondo che non va mica tanto bene,
beh quindi come al solito. Mi ri-ripsonde la Chendi. Poi penso che questa frase la dico praticamente sempre con quelli che c'ho confidenza.
Allora dovrei pensare che va tutto bene, in fin dei conti dato che lo dico sempre; e finché si risponde che non va troppo bene, cioè dico finché si risponde. Almeno qualcosa va.
Poi uno mi propone 600 euro per un videoti bondage, e poi aggiunge beh se ti pare poco mi conviene chiamare una del nord europa -
gentile ho pensato.
Apro il myspace e un'altro mi dice che mi pensa perché gli ricordo bocca di rosa.
Insomma son davvero persone con-tatto.
Vendrame ha scritto
io non so se a sbagliare si impara, ma di sicuro a sbagliare si sbaglia.
Vaglielo a dire.
Buonanotte domani vedo di scrivere cose più, più non so. Notte e giù le serrande.
17 agosto 2008
Esame di coscienza
06 agosto 2008
19 giugno 2008
In mancanza d'essere, avere.
Quel che mi colpisce sempre più oggi, è la mancanza di sensibilità e la diffidenza estrema, sembra che più i rapporti si infittiscono in realtà le distanze umane si allarghino.17 giugno 2008
Incomprensioni
-"ma dài...?" ha detto
e io le ho risposto "sì e fa così: "Vendesi scarpe da bambino mai usate""
e lei mi ha chiesto: "ma era bello il racconto?"
20 aprile 2008
Domande della settimana 1
gambe e Collant sono in assoluto le più ricorrenti (escludo i nomi dei personaggi) - le domande più ricorrenti invece sono riguardo ai tradimenti - e puttane e puttaieri, ma anche Céline non credete ha il suo seguito...
Oggi ne metto 3 che mi sono segnata.
E' reato guardare degli snuff movie?
La risposta non è semplice, perché per prima cosa bisognerebbe vedere se è uno snuff vero - e non una simulazione. O se capita accidentalmente di vederlo - ipotesi abbastanza improbabile - ma nel caso si tratti di uno snuff vero - assolutamente è reato non denunciare la conoscenza di tale materiale. Esattamente come vale per la pedofilia - perché si diventa concorrenti indiretti al reato - ricordo che gli snuff sono omicidi (in genere torture) di donne e uomini a fine-scopo sessuale. E' molto in discussione l'esistenza di questi filmati, ma sembra esistano, dove le vittime sono prelevate da territori poveri o belligeranti.
Cosa fare se si scopre un tradimento dopo molti anni.
Personalmente - perché questa è la domanda che mi sono trovata e non posso sapere le dinamiche personali di chi l'ha scritta - io lascerei passare, in passato mi è capitato una questione analoga, e fanno tempo a cambiare molte cose, se un tradimento è avvenuto - pazienza. Cioè bisognerebbe capire le interazione del tradimento, ma se poi il rapporto è durato negli anni con la compagna ufficiale, forse quel tradimento non voleva significare granché - anche se io credo nella recidività delle persone, ed è più facile che se uno ha tradito lo torni a fare. Però o uno ci convive tranquillamente con questa idea o è un casino. Nel caso sia una botta e via, sicuramente non è solo una botta e via con una sola persona, nell'altro caso, ovvero c'è stata un'amante non si può nemmeno parlare di rapporti occasionali ripetuti. Però è più facile in quel caso che se con l'amante è finita che sia finita. Però io credo sempre che la gente può modificarsi,
ma cambiare...Quindi consiglio personale - se si sta comunque bene con questa persona, passiamoci su - ma per come si è in grado di "sopportare" mi rendo conto sia una questione caratteriale.
Esiste un portale tutto sul tradimento se vi interessa
Il portale dell'infedeltà
Che fine hanno fatto i video bondage di Giovanna Casotto su you tube
Come dicevo pure per madamweb - credo sia un fatto personale, sono stati levati perché ritenuti inappropriati da qualche utente; nonostante non c'era assolutamente nulla di pornografico o lesivo - tra l'altro bondage ma in biancheria intima o vestita - a mio avviso - nel senso che paragonati a tantissimi altri video presenti su you tube mi sembrano davvero innocenti. anche a riprovando ad up datarli vengono ritolti nell'arco di pochissime ore. Sicuramente qualche accidioso\a.
15 febbraio 2008
2 cose tra le quali caos calmo
Allora posto velocemente due cose,la prima che stasera sarò al Decandence a Bologna - non amo da morire i contesti (festaioli) dark fetish, ma visto che ci sarà sia Giovanna Casotto che Franco Saudelli, e mi hanno chiesto di andarci, perché no? Ho pensato che questo ritrovamento emiliano di Franco che sta a Roma e Giovanna che sta a Milano mi pareva una bella cosa.

Quindi se volete son lì.
La seconda - che ieri un mio amico non so come, m'ha convinto ad andare a vedere uno di quei film che fanno la pubblicità ovunque "Caos calmo" - dove Nanni Moretti fa l'attore, dove c'è quella scena di sesso con la bona quasi tardona tettuta. Giuro che erano davvero anni che non vedevo un film così di merda.
Di una banalità assoluta, del resto cosa ci si può aspettare oggi da una produzione italiana, dove ognuno deve dar lavoro all'altro, allora si inventano 'sti film per tirar su i soldi - film di una debolezza tremenda da qualunque sfaccettatura li si possa osservare.
La trama è un pretesto, e va bene ci può stare, e va bene spostiamoci sulla regia che è veramente "italiana" nel senso spregiativo del termine - il film non ha ritmo, le scene che succedono son del tutto scollegate tra loro, se non unite da una sottile pretesto tanto per arrivare a quella scena di sesso che è il fulcro del film - cioè il fulcro di quelli che andranno vedere il film (perché il resto è come se non ci fosse) dove si vedono le tette, il bel culo della tipa (Isabella Ferrari)e poi ci si immagina che a Moretti gli faccia una gran pompa - cioè si vede che la testa va sue giù mica che si veda altro - poi il famigerato coito anale
- cioè che si dovrebbe andare per intuizione che è un coito anale, perché poi di fatto trombano di spalle, ma potrebbe essere benissimo una pecorina verticale - fatto sta che il messaggio di marketing lo vuol passare così trasgressivo -ma così trasgressivo che è un coito anale - ma pensate voi! che trasgressivo un coito anale! Ma che messaggio di redenzione di liberazione che ci viene nel 2008!Pensate voi! Cioè del coito anale che ne parlava già la bibbia riguardo Sodoma e Gomorra - guarda caso, o anche coito orale - che poi è una vita che son stati usati in tante di quelle culture come alternative contraccettive...vabbè.Insomma, io credo che ci possano anche essere dei film così che uno guarda per divertirsi, film che si capisce che non hanno pretese, il problema di 'sti film si capisce che delle pretese le hanno invece, eccome - delle pretese di significato. E ahimè io non so com'è che non si guardano attorno.
Eh che devono pure loro tirar su dei soldi - e innescano tutto il marchingegno pubblicità per farlo, e se ne fottono perché "pecunia non olet"
Così il piccolo borghese idealista pruriginoso Nanni Moretti c'ha il cuore a sinistra e il portafoglio a destra. E non fa mica fatica arrivare alla fine del mese.
E dire che lo stipendio mio è pure in ritardo i 4 giorni. Mica possibile no?
20 gennaio 2008
Ho contratto un libro.
Eccomi, eccomi che torno, allora ci son novità, ho firmato il contratto per il nuovo libro, ma non posso dire nulla di più - se non che uscirà a gennaio prossimo :/ puf aspettare, aspettare...quindi per un anno almeno faremo delle gran chiacchiere da bar attorno a racconti, ciancerie umane, puttane e puttanieri, cristo e la madonna, o cose del genere, sempre che un anno riesco a sopravvivere, perché beh, lo dico sempre eppoi son qui anche se in malo modo a volte.Amici cari che passate di qui, sto via qualche giorno e mi manca non poter essere qui anche solo a rispondere un attimo - e poi - così leggo. Prendo per mano un libro di Galimberti - Il nichilismo e i giovani - di Galimberti mi pareva di avere un bell'opinione, ma quel libro non è che un susseguirsi di citazioni di altri - allitterando in continuazione due concetti striminziti - non fa che dire cose che altri han detto molto meglio di lui, una specie di J. Rifklin da balera scritto con la mano sinistra. E poi accosta Nietzhe, Heiddeger e Severino mettendoli sui un piano di confronto. Ecco non è che voglia dire niente, cioè non che Severino non possa essere bravo ma insomma allinearlo con i due prima, beh oddio. Vabbene che siam tutti amici, ma intendiamoci: Mi dà da fare. Poi come sempre cose interessanti se ne trovano e vedrò di discuterlo meglio anche questo libro, che comunque non è un cattivo spunto, ma neanche niente di nuovo.
Ah che fatica, come mi son persa per le vie in questi giorni anche felice di perdermi, mi son è poi dimenticata il contratto pure in città, avran pensato che son molto attenta e scrupolosa,e entusiasta, che invece lo son davvero. Cmq son felice anche se c'è da spettare un anno.
Cambio anche casa questo mese, succedono un sacco di cose, probabilmente anche un sacco di cose a cui non sto ancora pensando in questo momento, ma che loro son già in atto, eh già.
Cristina è tornata a casa dall'ospedale, sta meglio, ma deve continuare le cure; in compenso ho chiamato un mio caro amico di Brescia che nemmeno lui mi rispondeva da Natale, mi ha risposto sua madre, è andato in coma - e si spera come sempre non si può far altro, si sta svegliando in questi giorni. Cosa vi devo dire?
Che anche domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole.
Un abbraccio, son tornata amici.
28 ottobre 2007
Eutanasia e suicidio

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate riguardo il suicidio. Intendo, mi sto chiedendo da anni ormai, se sia giusto pensare di proibire ad una persona di togliersi la vita, se questa in vita ci sta in maniera molto soffrente da del tempo. Io credo che sia un argomento abbastanza analogo a quello che si potrebbe tentare di fare con l'eutanasia.
Cioè l'egoismo è di chi si toglie la vita nel fare del male alle persona alle quale è legato, o viceversa può essere anche l'egoismo delle persona cui la stessa persona in causa decide di togliersi la vita, che preferiscono non sentirsi in colpa per un atto ritenuto terribile, quando magari il ben della persona a loro cara è di non essere più in terra?
Mi son fatta tante domande, perché sulla possibilità del libero arbitrio si potrebbero aprire capitoli infiniti.
E' doloroso senz'altro pensare che qualcosa di indipendentemente da una disgrazia casuale (più perdonabile personalmente, visto che ci assolverebbe), possa togliere una persona, e una parte di noi cara che se ne va con quel ricordo, ma il bene, verso un altro quanto ha a che fare con il senso di colpa, e perché secondo voi, sarebbe giusto opporsi se non per amor proprio che poi si dice verso l'altro - in una scelta consapevole?
le varianti possono essere molte, e molti i motivi diversi affinché una persona estremizzi un pensiero del genere, però se e in quali casi sarebbe giusto lasciare fare, e semmai legalizzare un'eutanasia consapevole pure per i non terminali?
18 ottobre 2007
NEL BLOG DI MELISSA
Inutile dire che il mio pensiero è tutt'altro. Ma a quest'ora è lunga da ire, volevo solo precisare.
Che gli omosessuali son contro natura? Ma per piacere. Gli esseri umani son contro natura.
Notte a tutti.
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