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05 marzo 2009

Identità lavorativa


Uno l'altro giorno mi fa:


"Io non ho mai capito di preciso cosa fai di mestiere"



-"nemmeno io"
- gli ho risposto

e' poi importante?

7 commenti:

  1. assolutamente no
    non ti fanno ridere le cronache dei giornali, quando usano la professione come sinonimo del personaggio, anche in frasi in cui non ha nulla a che fare?
    tipo: il muratore ha perso il controllo del motorino ed è caduto nella scarpata...

    l'identità è altro. anche rispetto alla carta d'identità, se posso

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  2. no, non è importante.
    si fa qualcosa per vivere...

    il mestiere di vivere
    (cesare pavese)

    paolo
    barbar

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  3. Uff è che oggi sembra davvero che la tua identità dipenda più dal tuo lavoro che dalla tua persona...

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  4. Sono perfettamente d'accordo, domanda non-sense.

    però riprendendo SerialLicker, se a finire nella scarpata anzichè un muratore fosse stato un calzolaio... oppure un lattaio a finire in un burrone...
    certamente che se il muratore finiva contro un muro...

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  5. Vero, nei media la professione diviene spesso sinonimo del personaggio anche se non c'entra niente. In effetti, trovo assurdo che si debba mettere nella carta d'identità. In altri Stati europei non è così...
    LUCA

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  6. @ JdY - Eh beh ti ci voleva...però la statistica spesso non fa rima, anzi associazione. E quando la fa. Che presa per il culo spesso ! C'è poco da ridere..!

    @ Luca - beh, uno dovrebbe poter mettere quello che si sente di essere. Piero Ciampi aveva scritto poeta. per sua volontà. Ma certo oggi a maggior ragione, con tutti gli esaltati che ci sono sarebbero davvero tutti che non potrebbero mai essere.
    Meglio mettere nulla.

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  7. concordo, a questo punto, per non essere ipocriti, dovrebbero mettere, muratore, e poi il reddito...

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